Un rosario per Charlie
Stasera nella chiesa dei Santi Angeli Custodi a Piacenza

“Il nostro cuore è in briciole mentre trascorriamo le nostre ultime ore preziose con il nostro bambino”: affidano a Facebook il loro dolore i genitori di Charlie Gard, il piccolo di dieci mesi affetto da una rara malattia genetica a cui oggi i medici dell’ospedale Great Ormond Street di Londra staccheranno la spina del respiratore artificiale che lo tiene in vita.
La sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo ha infatti confermato la facoltà dei medici di Londra di interrompere le cure, contro la volontà dei genitori che avevano già raccolto i fondi per trasferirlo negli Stati Uniti per provare una terapia sperimentale.
Questa sera, venerdì 30 giugno, nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia, sarà recitato alle ore 21.30 un rosario in suffragio di Charlie e di tutti i bambini uccisi dallo Stato perché considerati un costo inutile.
“Nell’era dei diritti civili, un altro limite è stato varcato – sottolinea il presidente del Movimento per la vita italiano Gian Luigi Gigli -: la Cedu ha sancito che in Europa non solo è stato sdoganato il diritto di chiedere la morte, ma vige anche il dovere di morire quando lo Stato lo decide e se quella vita è considerata inutile. È la vittoria dell’utilitarismo, imbellito nel linguaggio bioetico con la nozione ambigua di best interest: Charlie sarà cancellato dall’esistenza nel nome del suo migliore interesse, parola di tribunale!”.


