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Addio a don Luigi Fornari, 98 anni e tanta energia. Veglia di preghiera il 19 in S. Anna

Don Luigi Fornari


Se n’è andato in punta di piedi a 98 anni il 18 maggio. Solo un mese fa aveva celebrato il funerale di una delle sue sorelle, la prof.sssa Imelde, morta a 93 anni, fondatrice a Piacenza dell’esperienza del Rinnovamento nello Spirito. Don Luigi Fornari dai primi anni ’70 era alla guida della parrocchia di Sant’Anna a Piacenza; gli era poi subentrato a inizio 2024 don Riccardo Lisoni che aveva assunto anche le redini delle comunità di San Paolo e San Savino.
Domani,martedì 19 maggio,dalle ore 16 sarà possibile fare visita al caro don Luigi nellachiesa parrocchiale di Sant’Annadove alle20.30 si terrà una Veglia di preghiera.
La data delfuneralesarà resa nota con un comunicato successivo.


Tre fratelli sacerdoti

Classe 1928, era nato il 1° marzo a Pianello, era stato ordinato sacerdote da mons. Umberto Malchiodi il 7 giugno 1952. Aveva altri due fratelli sacerdoti, padre Angelo e padre Franco (morto nel giugno 2025), della Congregazione di Gesù Sacerdote. Don Fornari è stato curato presso la parrocchia cittadina di Santa Brigida dal 1954 al 1957. Dal 1957 al 1968 è stato insegnante al Seminario urbano. Dal 1958 al 1963 è stato assistente della Fuci e dal 1965 al 1968 è stato assistente dell’Azione Cattolica, sezione adulti. Nel 1968 è stato delegato vescovile in Sant’Anna e dal 1970 è prevosto in Sant’Anna. “In questi anni - raccontava in un’intervista nel 2012 - tante cose sono cambiate. In Sant’Anna, ad esempio, i battesimi sono passati dai 50 all’anno agli attuali 2. Ma non viene meno in me e in tutta la comunità il desiderio di portare il Vangelo”.
Grande amico di Giuseppe Berti, parlamentare dal 1948 al 1953, presidente delle Acli e dell’Azione Cattolica, morto nel 1979 a 80 anni, ne aveva promosso la causa di beatificazione.

Il grazie della prof.ssa Lucia Rocchi

Prima dell’avvicendamento del febbraio 2024, la prof.ssa Lucia Rocchi, presidente del Sae piacentino, aveva rivolto dalle colonne del nostro settimanale questo ringraziamento a don Fornari per la sua lunga attività pastorale: “Desideriamo esprimere i sentimenti di tutta la comunità di Sant’Anna nel rendere pubblica la nostra riconoscenza verso Don Luigi che in tutti questi anni è riuscito a costituire dei suoi parrocchiani una vera famiglia grazie a rare doti umane e spirituali. Egli, infatti, ha saputo capire e valorizzare le persone individuandone i carismi tanto che chi era disponibile alla collaborazione ha potuto trovare un proprio ruolo nella comunità: i laici hanno potuto così esercitare il ministero sacerdotale donato loro dal battesimo sperimentando la realtà di essere «popolo di Dio»”.

Le quattro P: Parola, Pane, Poveri, Papa

“La linea pastorale di don Luigi - proseguiva l’intervento - si può esprimere con quattro P: Parola, Pane, Poveri, Papa. Convinto della necessità di formazione dei suoi fedeli, ha cercato nella Parola di Dio la fonte delle sue omelie e degli incontri di catechesi degli adulti. Innamorato dell’eucarestia, alimento e vincolo di comunione, ha sempre preparato le celebrazioni con estrema cura coinvolgendo i laici nei vari ministeri in modo che la Cena del Signore fosse davvero il convito in cui il Pane spezzato fosse vissuto da tutti come memoria e condivisione del sacrificio di Cristo”.

 
La San Vincenzo

“La sua attenzione ai Poveri - precisava Lucia Rocchi - si è espressa in tante iniziative: il servizio della San Vincenzo, che egli ha sostenuto con convinzione, in un quartiere di forte immigrazione ha svolto un ruolo importantissimo; la solitudine e la malattia, in un quartiere di anziani, hanno avuto il conforto della sua presenza e della sua parola; chiunque fosse povero di beni, di affetto, di saggezza ha trovato in lui un aiuto concreto e generoso. Conservatore e al tempo stesso innovatore ha trovato in papa Francesco un modello a cui ispirarsi: la parola del Papa è risuonata spesso nelle sue omelie in modo efficace e pertinente, mai devozionale”.
Di don Fornari la prof.ssa Rocchi sottolineava i cardini del suo essere sacerdote: “mentre la società predica la felicità donata dall’avere (denaro, potere, piaceri, beni materiali), una felicità effimera e spesso mortificante, il sacerdote è annunciatore dell’essere: essere amico, fratello in nome di Cristo che ci ha rivelato che Dio è amore. E questo procura una gioia vera. Grazie, Don Luigi!”.

Nella foto, don Luigi Fornari.

Pubblicato il 18 maggio 2026

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