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Addio a mons. Perazzoli, il sacerdote filosofo

Mons. Bruno Perazzoli nel suo studio in San Paolo.

Piacenza dà l’addio ad un altro storico parroco del centro: è morto questa notte mons. Bruno Perazzoli, 88 anni, a lungo alla guida della parrocchia cittadina di San Paolo (sopra, in una foto di qualche tempo fa nel suo studio).

Nato a Fontana Pradosa, comune di Castel San Giovanni, nel 1938, don Bruno da bambino ogni domenica saliva sull’altare come chierichetto, grazie all’educazione del padre Giacomino e della madre Guendalina. “Una persona mi disse: «Perché non entri in seminario? Perché non diventi prete?». Da lì è sorto in me quel desiderio, ne ho parlato in casa ma i miei genitori non erano d’accordo. Ero ancora figlio unico, non erano dell’idea di vedermi partire all’età di 11 anni, e poi c’era la retta da pagare - raccontava il sacerdote in un’intervista al nostro settimanale  -. Non mi sono arreso, alla fine li ho convinti e a ottobre del ’49 sono entrato in seminario”.

La laurea in filosofia e la passione per l'insegnamento

Il 3 giugno 1963 è ordinato sacerdote dal vescovo mons. Umberto Malchiodi e, sei giorni più tardi, celebra la sua prima messa nel Santuario della Madonna di Caravaggio a Sarmato. Nei primi due anni del suo ministero è curato a Monticelli e Isola Serafini, quindi è destinato alla parrocchia dei Santi Angeli Custodi a Borgotrebbia. Dal luglio del 1965, per vent’anni, nel seminario di Bedonia ricopre i ruoli di insegnante e cappellano della basilica dedicata alla Madonna di San Marco e ne diventa rettore dal 1972 al 1985. Nel 1985 lascia la val Taro per Piacenza, nominato parroco di San Paolo Apostolo.
Don Bruno era laureato in filosofia 
alla Facoltà di Magistero dell’Università di Genova ed era in particolare uno studioso del pensiero del Rosmini. Ha insegnato filosofia all'Ateneo genovese fino fino al 2003, quando lascia la cattedra per prendersi cura del padre malato. Non abbandonerà però la passione per l’insegnamento: fino al 2019, ha continuato a collaborare con il Collegio Alberoni.

Pioniere del protagonismo dei laici

In San Paolo, fin dal suo insediamento nel 1985, don Bruno è stato tra i pionieri nell'affidare ai laici responsabilità in ambito parrocchiale. “La mia missione era «declericalizzare» la Chiesa. Perciò - raccontava - ho voluto fin da subito rendere i laici protagonisti, responsabilizzarli per farli diventare operai del bene”.

Pubblicato l'8 aprile 2026

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