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Anche don Vittorione martire per la fede. Stasera veglia di preghiera in Santa Franca

Don Vittorio 58

Martedì 24 marzo alle 21 nella chiesa di Santa Franca di Piacenza è in programma la veglia di preghiera nella Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri sul tema “La vita. Il limite attraversato dalla speranza”, meditazione sul Vangelo di Lazzaro (Giovanni 11). Nel corso della veglia porterà la sua testimonianza la dottoressa Chiara Castellani, che dal 1994 è in missione a Kimbau nella Repubblica democratica del Congo.

Anche una rappresentanza di Africa Mission Cooperation and Development parteciperà alla veglia che si tiene nella chiesa di cui è parroco don Maurizio Noberini, presidente del Movimento. È lui a ricordare il fondatore don Vittorione Pastori come “martire”.

«Chi ha ucciso don Vittorione? Si può formulare anche così, un po’ ad effetto, la prima domanda, perché, si sa, come si vive, così si muore – spiega don Noberini – ebbene, don Vittorione non è morto di morte “naturale”, di quella disfunzione e malattia che era così evidente fin dalla giovinezza sul suo corpo. Avrebbe potuto pensare prima di tutto alla salute, ma non avrebbe fatto la vita che sappiamo. Almeno due volte ha visto in faccia la morte, proprio nel pieno della sua attività in terra africana, quando è stato raggiunto da una raffica di mitra e quando è rimasto a terra per ore nel deserto, sbalzato dalla Jeep. Con fierezza mostrava le due pallottole conficcate nella sua carne, come simboli cari della sua scelta di vita. Il cielo ha voluto che allora si salvasse e che spirasse in un letto, ma sfinito dalle fatiche dei viaggi, dalla dedizione a quei fratelli poveri che avevano sconvolto la sua vita. Don Vittorione “è stato ucciso” dal suo darsi senza misura. Così vivono e muoiono i martiri. Come lui, come il suo grande amico e nostro amato vescovo mons. Enrico Manfredini».

Nella foto, don Vittorio Pastori.

Pubblicato il 24 marzo 2026

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