«San Francesco parlaci ancora»: il 5 serata al Corpus Domini

Padre Michele Berardi, barese di origine, 42 anni, animatore del Servizio orientamento giovani di Assisi, sarà con padre Graziano Malgeri e padre Francesco Maria Sorice uno dei protagonisti della serata “Francesco. Nel nome dell’amore”, organizzata giovedì 5 marzo alle ore 21 all’oratorio del Corpus Domini in via Farnesiana 24 a Piacenza dal nostro settimanale insieme all’Ufficio diocesano pellegrinaggi e al Servizio di pastorale giovanile e vocazionale nell’ambito del percorso “Radici e orizzonti”.
Le testimonianze dei piacentini
Sarà un’occasione per entrare nel cuore dell’Anno francescano, voluto da papa Leone XIV a 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. Nel corso dell’incontro porteranno la loro testimonianza, legata alla spiritualità francescana, Andrea Zannardi, 28 anni, e la moglie Alice Fervari, 29 anni. Andrea lavora come medico e Alice è project manager; sono sposati da un anno e mezzo dopo un lungo fidanzamento. Con loro, insieme a un piacentino reduce dal pellegrinaggio ad Assisi per l’ostensione delle spoglie di San Francesco, interverrà Roberta Preziosi, 29 anni, maestra in una scuola elementare e accompagnatrice turistica.
L’ostensione delle spoglie di San Francesco si conclude il 22 marzo.
I passi di francesco
“Mia sorella - racconta padre Michele - anche lei era stata alla Marcia ed era tornata tutta contenta. Così, a 17 anni, mi sono detto: anch’io voglio vivere la stessa esperienza. Erano momenti complicati per me che soffrivo di diabete. Ero il cristianone della domenica, niente di più, ma sapevo di avere bisogno di un vero aiuto, di una parola vera e profonda per la mia vita. L’esperienza di Assisi pian piano mi ha cambiato: mi sono riconciliato con mio padre, con la mia ragazza abbiamo iniziato a vivere il fidanzamento in modo cristiano. Poi ha iniziato a sorgere dentro di me un desiderio di servire Dio nei poveri, di pregare e, aiutato dai francescani, ho iniziato una seria riflessione sulla mia vocazione. Nel 2006, dopo la laurea in scienza dei materiali, ho fatto il grande passo e sono entrato nel convento dei Frati Minori”.
“Francesco - aggiunge padre Michele - mi ha letteralmente conquistato: la sua radicalità, la fraternità vissuta, l'amore per Gesù, l’incontro con il Signore attraverso i lebbrosi (per me erano le persone tossicodipendenti che aiutavo). Francesco è uno strumento di pace perché ha vissuto una riconciliazione profonda con se stesso, con la propria famiglia, con la propria storia. Se vivi questi passaggi sulla tua pelle, chiarisci dentro di te tante cose e vedi con una luce nuova la tua vocazione”.
“Un luogo speciale di Assisi? Per me - confida padre Michele - è la Porziuncola. Sull’ingresso della chiesa è collocata la scritta «Questa è la porta della vita eterna». Lì ho visto tante persone cambiare, confessarsi dopo tanti anni. Il braccio del Signore non si è accorciato, come dice la Bibbia”.
Nella foto, i francescani padre Michele Berardi e padre Graziano Malgeri.
Pubblicato il 2 marzo 2026
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