Il 26 «Ulisse e il canto delle sirene» al teatro dei Filodrammatici

La grande capacità attoriale e interpretativa di Mino Manni e Marta Ossoli immergerà ancora una volta il giovane pubblico nel mistero ancestrale dell’Odissea. Dopo l’incontro di Ulisse con Polifemo e con la Maga Circe, raccontato lo scorso anno, un altro momento di quel viaggio indimenticabile nelle profondità del tempo e dell’anima che è il poema omerico rivivrà sulla scena giovedì 26 marzo sempre al Teatro Filodrammatici: quando Odisseo e i suoi compagni raggiungono l’isola abitata dalle sirene, creature incantatrici di uomini. Doppio appuntamento alle ore 9 e alle ore 11 con la Compagnia Manni Ossoli e il suo ULISSE E IL CANTO DELLE SIRENE, per le scuole secondarie di 1° grado e superiori, nel cartellone della Rassegna di teatro scuola “Salt’in Banco” curata da Simona Rossi e organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza, la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Dopo dieci anni di guerra, Ulisse è un uomo solo, stanco, pieno di dubbi che desidera solo far ritorno a casa con i suoi uomini. Ma nuove avventure e terribili sofferenze lo accompagneranno lungo l’interminabile ritorno. Nel suo viaggio Ulisse sarà costretto ad affrontare le terribili sirene al cui canto nessuno resiste. Dopo essersi fatto tappare le orecchie con tappi di cera e fattosi legare dai compagni all’albero maestro, Ulisse riuscirà a resistere anche a queste misteriose creature non soccombendo al loro richiamo di morte. Il racconto arriva dal punto di vista di Ulisse, eroe moderno che attraverso la guerra e il lungo viaggio di ritorno a casa cerca se stesso senza mai trovarsi. E forse è proprio questa forsennata ricerca senza pace che lo rende un personaggio così attuale e vicino a noi. Un nuovo episodio di un viaggio indimenticabile nelle profondità del tempo e dell’anima “dove niente è ciò che sembra”. Un viaggio in un’epopea straordinaria che ha fondato le radici della nostra storia, attraverso le parole modernissime, poetiche e suggestive di uno degli scrittori e storici più amati ed acclamati dei nostri tempi: Valerio Massimo Manfredi. L’antico racconto omerico viene nuovamente tramandato da questo moderno aedo che ci parla con tutta la sua efficacia e la sua altezza letteraria coinvolgendo lo spettatore in modo totale, in medias res, proprio come se si trovasse immerso nel viaggio di Ulisse.
Nella foto, Mino Manni.
Pubblicato il 24 marzo 2026
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