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Università Cattolica, Piacenza e Lucerna sono vicine grazie all’Intercultural Film Festival

Intercultural Business Management 1

Buona la prima, l’idea è stata vincente fin dal ciak. Le riprese non sono di una troupe cinematografica, ma delle studentesse e degli studenti del campus di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Merito dell’iniziativa promossa da Maura Di Mauro, docente del corso di Intercultural Business Management, nella Facoltà di Economia e Giurisprudenza, che ha proposto agli studenti del campus piacentino un’esperienza internazionale basata su una didattica innovativa.
«Dal 2020 al 2024 gli studenti di questo corso, in lingua inglese, erano stati coinvolti in un progetto di Collaborative Online International Learning (COIL)» racconta la professoressa Di Mauro. «Il COIL è un ambiente di apprendimento esperienziale che nasce per dare l’opportunità di relazioni internazionali e interculturali ai giovani che non sono necessariamente coinvolti in progetti di mobilità internazionale, grazie all’utilizzo di piattaforme digitali. Il progetto si chiamava Global Case Study Challenge ed era stato sviluppato da alcune colleghe della Carinthia University of Applied Sciences. Partecipavano circa 25 atenei partner e si basava su collaborazioni online sincrone e asincrone. In questo modo, i giovani sperimentavano la complessità di lavorare in global team virtuali, così come la gestione delle diverse time zone e la loro esperienza era basata su un reale business case aziendale».

Quest’anno, sempre nell’ambito COIL, è stato disegnato un percorso tutto nuovo dal titolo “Cultural Diversity for Innovation”. «Insieme alla professoressa Ute Klotz, docente di Business Information Technology alla School of Computer Science and Information Technology della Lucerne University of Applied Sciences and Arts (HSLU), abbiamo ideato un format di collaborazione che ha coinvolto solo due università partner, di durata più breve, ma che ha permesso agli studenti di elaborare i contenuti del corso in modo ancora più creativo» prosegue Di Mauro. «Dopo un mese di collaborazione a distanza, il progetto si è concluso con un incontro a Lucerna in cui abbiamo visitato gli Innovation Lab dell’ateneo svizzero ospitati da Fabian Nikolussi, Deputy Head of degree programme BSc International IT Management, Nina Blättler, Head of International Relations & Deputy Head of degree programme Master IT Digitalization & Sustainability, Björn Jensen, Co-Head AI Robotics Research Lab, e, in collegamento, Laura Zoni, Vicepreside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica».

Da destra Prof.ssa Di Mauro e Pros.ssa Klotz

Nella foto, da destra, la prof.ssa Di Mauro e la pros.ssa Klotz.

Infine, l’Intercultural Film Festival. «Circa 80 studentesse e studenti sono stati chiamati a realizzare video su diversi temi: l’adattamento culturale come studente o migrante, andare oltre expat bubble, l’impatto delle diversità culturali sulle motivazioni lavorative, come lavorare in modo efficace in team multiculturali, le diversità culturali, l’etica manageriale e la qualità delle decisioni strategiche a livello globale» continua Di Mauro. «I cinque migliori video sono stati selezionati da una giuria di docenti e sono stati proiettati durante l’incontro a Lucerna. Gli studenti stessi hanno votato i tre migliori video, che sono stati premiati. Speriamo che tra loro possano nascere anche delle relazioni internazionali fruttuose».

«È stata un’esperienza arricchente e stimolante» racconta Nicole Suglia, una delle studentesse del campus di Piacenza. «È emerso chiaramente quanto sia essenziale integrare prospettive e valori diversi, soprattutto in ambienti multiculturali e multinazionali. Proprio come avviene nelle organizzazioni globali, dove la diversità promuove la creatività e l’innovazione. In questo modo, il nostro team ha imparato che abbracciare le differenze è fondamentale per ottenere una collaborazione significativa».

Il team di Nicole era composto da studentesse e studenti provenienti da Stati Uniti, Francia, Kosovo, Venezuela, India e, ovviamente, Italia. «Una delle sfide più significative è stata collaborare interamente online attraverso fusi orari diversi, ma ci siamo riusciti trasformando gli ostacoli in opportunità di crescita» prosegue Suglia. «Il nostro video, Lead Like a Woman, ha esplorato le sfide che le donne devono affrontare in diversi contesti culturali nella costruzione della leadership ed il modo in cui le prospettive culturali modellano la resilienza, il networking e l’empowerment».

Pubblicato il 19 gennaio 2026

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