Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

XNL, cinque atelier per le scuole dedicati a «Sillabari d’Appennino»

enrica

Sono aperte per scuole le iscrizioni alle nuove proposte didattiche della sezione Arte di XNL, in programma dal 9 al 20 febbraio e dedicate alle scuole di ogni ordine e grado. Progettate appositamente per realizzare un’esplorazione attiva dello spazio e delle opere, e per avvicinarsi alle tematiche proposte dagli artisti in mostra, le attività sono ideate e condotte da Enrica Carini, coordinatrice dell’attività Educational, e ispirate a Sillabari d’Appennino, di cui Carini è anche curatrice. L’attuale mostra di XNL - inaugurata nel dicembre scorso e allestita fino al 22 febbraio - presenta le opere fotografiche di Alessandra Calò, intrecciate dalle poesie di Mara Redeghieri, e i ritratti delle persone e dei paesaggi dell’Appenino piacentino di Sergio Ferri. Gli Atelier si svilupperanno intorno alla necessità di risvegliare il “senso di meraviglia” che la biologa Rachel Carson auspicava per ogni individuo, senza distinzione di età, nella convinzione che solo tenendo in vita questo “sesto senso” sia possibile per ciascuno di noi conoscere, essere consapevoli e desiderare di avere cura dell’ambiente e dei territori.

Gli atelier per le scuole sono gratuiti fino a esaurimento posti; i materiali verranno forniti da XNL.
Per concordare date e prenotare è necessario scrivere a .

«Proseguiamo nel solco della didattica e dell’arte - sottolinea Mario Magnelli, vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha in XNL il proprio polo culturale -, come è nel Dna stesso del nostro Centro. Sillabari d’Appenino si coniuga appieno con la necessità di fare comprendere ai nostri giovani, fin dalla più tenera età, l'importanza di preservare e vivere le aree montane. La trasversalità della mostra, le sue sezioni naturalistiche dedicate agli erbari insieme alla riflessione sulle terre alte, offre un percorso perfetto per iniziative didattiche che avvicinino i giovani al tema con una modalità intima e priva di retorica, che passa per la pratica laboratoriale, l’abitare lo sguardo degli artisti, la condivisione».

Il programma degli Atelier

Pensare la montagna, le case, i prati, i boschi, gli animali

Infanzia (dai 5 anni) e Primaria I ciclo

Durata 1,5 ore circa comprensive di visita e atelier

Come pensiamo le cose e come sono quando le attraversiamo e le viviamo?
Come pensiamo la montagna, le case, i prati e gli animali e come sono quando li incontriamo? Utilizzando carte da lucido colorate, forme trasparenti, acetati su cui disegnare, proveremo a rappresentare come pensiamo la montagna e tutti i suoi luoghi per poi sovrapporre, grazie a una proiezione luminosa, i nostri pensieri alle immagini fotografiche dell
Appennino e accendere insieme un nuovo sguardo e un nuovo modo di raccontare le terre alte.

Toccare la montagna

Infanzia (dai 5 anni) e Primaria I ciclo

Durata 1,5 ore circa comprensive di visita e atelier

Toccare per meravigliarci, conoscere e orientarci nel paesaggio di montagna. Troppo spesso gli occhi sono i protagonisti della nostra esperienza, anche quando siamo immersi nelle montagne e nei loro tanti paesaggi. Dopo aver visto insieme lesposizione con gli occhi, proveremo allora a chiuderli ed esplorare con le mani un catalogo di cose” naturali, nascoste alla vista, per provare a riconoscerle e a dirle, costruendo così insieme un sillabario vivo delle nostre montagne.

Ascoltare il bosco

Primaria II ciclo e Secondaria I grado

Durata 1,5 ore circa comprensive di visita e atelier

Ascoltare per incantarci, perderci e ritrovarci nei boschi. Anche ludito spesso viene messo da parte, ma il respiro del bosco è fatto da tanti suoni che ci possono non solo accompagnare nel nostro cammino, ma anche permetterci di orientarci e conoscere il luogo in cui siamo. Dopo aver visitato insieme lesposizione con gli occhi, proveremo ad ascoltare suoni e rumori del bosco, presenze del paesaggio, umane, animali, e a tracciarle su di un piccolo libro a Leporello per raccontare le storie che ognuno di noi ha sentito o immaginato durante il percorso.

Guardare il sottobosco

Primaria II ciclo e Secondaria I e II grado

Durata 1,5 ore circa comprensive di visita e atelier

Guardare significa osservare con cura ciò che incontriamo sui nostri passi. Il sottobosco è profondamente ricco di vita vegetale, che, se guardiamo con attenzione, ci regala nomi, storie, connessioni, conoscenze e cura. Dopo aver visitato lesposizione anche noi proveremo a guardare le fragili piante di un erbario a nostra disposizione, per cercare di riconoscerle in base a luoghi e stagioni, incontrare le loro storie e curiosità e infine stamparle a contatto, tramite la tecnica della cianotipia (lantica tecnica fotografica per cui, esponendo ai raggi UV la carta precedentemente trattata, si può stampare a contatto negativi fotografici o corpi come le raccolte vegetali).

Sentire lAppennino

Secondaria II grado

Durata 1,5 ore circa comprensive di visita e atelier

Quando sentiamo, quando siamo senzienti, usiamo tutti i sensi conosciuti, come il tatto, la vista, ludito, lolfatto, il gusto, ma anche il senso del corpo, il senso dellequilibrio, del tempo, dellorientamento che ci permettono di essere completamente presenti e attenti in un ambiente. Dopo aver visitato lesposizione proviamo insieme a trovare parole, cercando tra i frammenti di un poema botanico” che avremo a disposizione, che, come semi, possano aiutarci a dire che cosa sentiamo quando abitiamo, attraversiamo o immaginiamo le terre alte e a scrivere che cos’è per ognuno di noi lAppennino, in tutti i suoi molteplici aspetti. Ogni incontro prevede la visita dell’installazione, mirata a seconda dell’età dei partecipanti e dell’attività che verrà svolta in seguito, e un atelier pratico per fare arte insieme. Visita e atelier sono gratuiti fino a esaurimento posti; i materiali verranno forniti da XNL.

Per informazioni e prenotazioni
Il programma Arte di XNL è promosso da Rete Cultura Piacenza, che comprende Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio dell'Emilia e Diocesi di Piacenza-Bobbio.

Pubblicato il 14 gennaio 2026

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente