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Premiati i vincitori della XIV edizione del Concorso letterario Giana Anguissola


 Premiazione Facchini

Il vincitore della sezione Romanzi della XIV edizione del Concorso letterario nazionale Giana Anguissola è Attilio Facchini con l’inedito “Il cerchio magico”. 46 anni, frusinate, avvocato con la passione per le storie, Facchini ha già pubblicato una raccolta di racconti e un romanzo, ma è alla sua prima prova come autore per ragazzi.
Al primo posto nella categoria Racconti si è invece classificata Marina Rullo con “Una mattina di giugno”, una storia toccante ambientata a Roma durante il secondo conflitto mondiale.
La proclamazione dei vincitori è avvenuta ieri sera, sabato 2 settembre, nel cortile del castello di Travo, il borgo della Valtrebbia che da anni dedica il concorso letterario alla scrittrice piacentina Giana Anguissola (1906-1966) che in Val Trebbia trascorse tante estati della propria maturità, vivendo e lavorando nella torre del castello.
Alla cerimonia di premiazione, oltre ad autorità locali, giurati, finalisti e a un folto pubblico di appassionati, sono intervenuti il presidente di giuria Daniele Novara, la direttrice di Andersen Barbara Schiaffino e la studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia Carla Ida Salviati.
La serata è stata anche l’occasione per conferire un riconoscimento ai vincitori del Premio Giana Anguissola indetto dal Comune di Piacenza e dalla Biblioteca Giana Anguissola e rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Piacenza e provincia con cui è stata inaugurata quest’anno una collaborazione che vuole essere un primo passo per creare future proficue sinergie tra le due iniziative.
Per la Scuola secondaria di primo grado è stata premiata Vittoria Montanari, prima classificata con il testo: “Tornerò”. “Ti aspetterò”. Per la Scuola secondaria di secondo grado i primi classificati, a pari merito, sono stati Vittoria Paratici e Alexandru Moisa con gli scritti: "Ophelia" e "Partendo dal nulla".
Dopo la premiazione la serata è proseguita con la proiezione del video inedito di Roberto Dassoni e Augusta Grecchi “Giana Amica di Tutti”, che ricostruisce la permanenza della scrittrice Giana Anguissola in Valtrebbia a partire dai ricordi delle persone che la conobbero e la frequentarono.
Prodotto dal Comune di Travo con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il video si avvale delle testimonianze di Carla Gabbiani, Roberto Zermani, del figlio di Anguissola Riccardo Kufferle e delle memorie raccolte dagli alunni della scuola media di Travo.

Pubblicato il 4 settembre 2023

Nella foto, il vincotore Attilio Facchini con Elena Uber della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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