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Giornate del patrimonio il 23 settembre all’Alberoni

1 COLLEGIO FACCIATE RESTAURATE

Sabato 23 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, si tiene a Piacenza alla Galleria Alberoni “Ricognizioni e restauri”, giornata di studi a cura di Anna Còccioli Mastroviti, Manuel Ferrari e Umberto Fornasari, iniziativa accreditata dall’Ordine degli architetti.
Questo il programma della giornata: accrediti dalle ore 9 alle 9.30 e, a seguire, indirizzi di saluto con Giorgio Braghieri, presidente Opera Pia Alberoni, Manuel Ferrari, direttore Ufficio Beni culturali della diocesi, Loredana Mazzocchi, presidente Ordine Architetti di Piacenza, e Maria Luisa Laddago, Soprintendente ABAP.
Dalle ore 10 alle 13, con il coordinamento di Giorgio Braghieri si parla di:
Il restauro delle facciate del Collegio Alberoni: Lorenzo Ghidotti, Luca Panciera, Francesca De Vita.
Giulio Alberoni cardinale, Bernardo Della Torre architetto: committenza e architetture fra Roma e Piacenza: Anna Còccioli Mastroviti.
Il cantiere di restauro delle facciate di palazzo Madama in Piacenza: Cristian Prati.
Sull’intervento di rimozione della patina dalle sculture del Duomo: Camilla Burresi.
Sculture lignee mariane restituite: Susanna Pighi.
Il restauro della chiesa parrocchiale di Casale di Mezzani: Barbara Zilocchi.
Un’aggiunta al catalogo di Gregorio de Ferrari, pittore del barocco genovese; il restauro della tela: Fabio Obertelli, Chiara Bertolotti.
L’Apparizione della Vergine a S. Antonio di Padova: una tela ritrovata: Davide Parazzi.
Alle ore 13 pausa.
Dalle ore 14 alle 15 visita guidata: l’Appartamento del Cardinale e la Biblioteca monumentale.
Dalle ore 15 alle 17 con il coordinamento di Manuel Ferrari:
Il restauro del Collegio delle Madri Orsoline: Lorenzo Bruschi, Alessandra D’Elia.
L’intervento di restauro della parrocchiale S. Giorgio Piacentino: aggiornamenti: Emanuela Rossi, con Giorgia Rossi, Francesca Gasparini, Martina Pinazzi.
Il restauro della tomba a camera romana rinvenuta sotto l’Ospedale di Piacenza: Marco Podini, Daniele Silva, Alessandra D’Elia.
Intervento di restauro e riqualificazione dell’area archeologica di via Trebbiola a Piacenza: Marco Podini, Adnan Hijazin, Arianna Rastelli, Roberta Ferrari, Anita Negri.
La Madonna del Parto: il restauro della scultura lignea del XVII secolo: Raffaele Guasconi.
Uno spazio riscoperto: il chiostro della Fontana nell’ex monastero di San Paolo a Parma: Alberto Bordi.

Nella foto, il Collegio Alberoni a Piacenza con la sua facciata restaurata.

Pubblicato il 21 settembre 2023.

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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