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«Bottega XNL», al via le iscrizioni all’edizione 2026 del percorso di alta formazione teatrale

FotoDELPAPA Magnelli Pedrazzini Lidi 1

È online la nuova edizione del bando per partecipare al Corso di Alta Formazione Teatrale “Bottega XNL-Fare Teatro” 2026, destinato a giovani attori e attrici italiani/e e stranieri/e di età compresa tra i 18 e i 35 anni in possesso di un diploma di una scuola di teatro o comunque già in possesso di una formazione specifica di base. Il bando era stato presentato al pubblico nei giorni scorsi a XNL Piacenza, in occasione dell’incontro-conversazione “Aspettando Medea. La ferita dell’amore fatale / La tragedia di Euripide dal mito alla scena”, un’incursione nella contemporaneità della tragedia greca a cura di Leonardo Lidi, Paola Pedrazzini e Lella Costa, poliedrica artista eletta a ‘madrina’ di questa nuova edizione di Bottega.

Nel corso della stessa serata è stato annunciato che Leonardo Lidi è il Maestro scelto per l’edizione 2026 di Bottega XNL-Fare Teatro. Dopo l’apprezzatissimo lavoro su Baccanti lo scorso anno e il Premio Hystrio alla Regia 2025, che ha celebrato il suo lavoro di riscrittura dei classici e la sua visione artistica contemporanea, il regista e attore di origini piacentine, una delle figure più autorevoli e riconoscibili della scena contemporanea italiana, ha accolto l’invito della direttrice artistica Paola Pedrazzini a rinnovare una collaborazione che si è rivelata particolarmente virtuosa.

Medea di Euripide è il testo scelto da Lidi per lavorare insieme agli attori e alle attrici che saranno selezionati attraverso il bando per portare in scena la tragedia a fine giugno, in prima nazionale al Festival di Teatro Antico di Veleia.

Un tempo lungo di lavoro collettivo, ascolto e costruzione sarà quindi destinato ai giovani scelti, da vivere in uno spazio – Bottega XNL - dedicato al mestiere dell’attore, alla sua responsabilità e alla sua libertà.

Il percorso si svolgerà tra aprile e giugno 2026 presso XNL (via Santa Franca 36) e si concluderà nell’Area Archeologica di Veleia, all’interno del Festival di Teatro Antico di Veleia.

BOTTEGA XNL-FARE TEATRO. Pensata come un’esperienza immersiva e intensiva, rivolta a giovani attori e attrici tra i 18 e i 35 anni già in possesso di una formazione teatrale di base, Bottega XNL – Fare Teatro è un percorso di perfezionamento che mette al centro il lavoro quotidiano su parola e corpo, la relazione sottile tra persona e personaggio, la tensione continua tra tradizione e innovazione.

Non una masterclass, ma una bottega nel senso più concreto del termine: un luogo di pratica quotidiana, di studio, di errore e di costruzione. Un tempo condiviso in cui parola e corpo diventano materia viva, in cui il personaggio si confronta con la persona, e la scena si costruisce attraverso un equilibrio costante tra innovazione e tradizione.

Cuore del progetto, la costruzione di uno spettacolo: “Medea” di Euripide, che sarà presentato in prima nazionale il 19, 20 e 21 giugno 2026 nell’ambito del Festival di Teatro Antico di Veleia. Un debutto che non rappresenta soltanto l’esito del percorso formativo, ma il suo compimento naturale: l’incontro con il pubblico, in un luogo carico di storia e memoria.

Il corso è a numero chiuso (massimo 12 partecipanti) e completamente gratuito. Ai corsisti sarà offerto il pernottamento a Piacenza dal 25 maggio al 22 giugno 2026, oltre al trasferimento in pullman dedicato per le prove e le repliche a Veleia. È inoltre previsto il collocamento e il compenso per le giornate di spettacolo. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, a fronte di una frequenza minima dell’80% e della presenza alle tre repliche.

Il calendario prevede una prima sessione dal 20 al 22 aprile 2026 e una seconda fase intensiva dal 25 maggio al 15 giugno, entrambe a Piacenza presso XNL, seguite dal lavoro in situ dal 16 al 18 giugno a Veleia (cui seguirà lo spettacolo in prima nazionale il 19, 20 e 21 giugno 2026).

«È questo l’inizio di una nuova avventura – commenta Paola Pedrazzini, direttrice artistica di XNL Teatro e Cinema e ideatrice di Bottega XNL –, Ho ideato Bottega XNL nella ferma convinzione che l’alta formazione teatrale – così come quella cinematografica – non possa che passare attraverso un’empatia artistica autentica, non “seriale”, tra Maestro e Allievi. Nelle edizioni precedenti di Bottega XNL - Fare Teatro ho invitato come Maestri Marco Baliani, Fausto Russo Alesi e lo stesso Lidi, che hanno svolto un lavoro straordinario, mostrando tre declinazioni diverse del “fare teatro” e tre modalità differenti di esercitare il ruolo di Maestro. Perché ogni percorso artistico è unico, e unica deve essere anche la relazione che lo genera. Per l’edizione 2026 si rinnova la virtuosa collaborazione con Lidi che ringrazio per aver accolto ancora una volta il mio invito. Sono certa che saprà scrivere un nuovo capitolo di Bottega, in continuità con lo spirito del progetto, ma anche con il desiderio di lasciarsi sorprendere e di sorprendere».

«Per la Fondazione di Piacenza e Vigevano investire sulle nuove generazioni è un obiettivo prioritario e Bottega XNL è uno dei nostri progetti segno in tal senso – sottolinea il vicepresidente della Fondazione Mario Magnelli –. Si tratta di uno spazio di qualità, estremamente professionalizzante, che dal 2022 ha saputo intercettare Maestri di valore, richiamare attori da tutta Italia, e soprattutto svolgere con loro un lavoro molto serio. Su questa strada proseguiremo quest’anno sotto la guida di Leonardo Lidi, un ‘Maestro di Bottega’ che ha già dimostrato di avere non solo un indiscusso talento, ma anche una straordinaria sensibilità e capacità di entrare in dialogo coi suoi allievi».

Nella foto, Paola Pedrazzini con Mario Magnelli e Leonardo Lidi. (foto Del Papa)

Pubblicato il 2 marzo 2026

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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