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Visita guidata gratuita alla scoperta delle mostre del Contemporaneo

visita guidata 

Si conclude con le ultime due date disponibili il partecipato programma di visite guidate ideato da XNL Arte in occasione del secondo e terzo atto del ciclo di esposizioni Sul Guardare per favorire un approccio diretto ai linguaggi dell’arte contemporanea e sollecitare lo scambio e il dialogo con i visitatori. L’appuntamento è per venerdì 14 giugno alle ore 18.30 e venerdì 28 giugno alle ore 18 (anziché domenica 30 giugno, come comunicato in precedenza).
Accompagnato dalla direttrice di XNL Arte Piacenza Paola Nicolin e dalla coordinatrice dei progetti Arte Cinzia Cassinari, il pubblico sarà guidato alla scoperta delle mostre in corso e della storia dell’edificio storico che le ospita, lo storico palazzo Ex Enel di via Santa Franca 36, un tempo sede degli uffici dell’ente elettrico nazionale e oggi trasformato in contenitore di progetti e produzione di saperi legati alle discipline dell’arte, del cinema, del teatro e della musica. Le visite sono a carattere libero e gratuito ma è necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo mail info [AT] xnlpiacenza [DOT] it.

IL PALAZZO E LE MOSTRE

Edificio che ospita il Centro per le arti contemporanee XNL Piacenza, il cui restauro si è concluso nel 2020, conserva fra l’altro un ciclo di tele realizzate nel 1928 dal pittore piacentino Luciano Ricchetti sul tema dell’Agricoltura, ha inaugurato il 2 marzo scorso al piano terra la mostra Carol Rama, Giovanni Angelo Del Maino, Berlinde de Bruyckere e, al primo piano, la mostra dell’artista e designer Andrea Sala. Entrambe le esposizioni saranno visitabili nelle giornate di venerdì, sabato e domenica (dalle 10.30 alle 19.30 con orario continuato) sino al 30 giugno.

Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Piacenza-Bobbio e con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, il 2° Atto del progetto vede protagoniste due sofisticate e incisive artiste del XX Secolo, Berlinde de Bruyckere (Gand, 1964) e Carol Rama (Torino 1913 – 2015) in dialogo con un’opera proveniente dal patrimonio delle collezioni della Diocesi intitolata Dolente e di recente attribuita all’illustre scultore rinascimentale Giovanni Angelo Del Maino, attivo a Piacenza nei primi decenni del XVI secolo. L’opera di Del Maino diventa spunto per riflettere sulla resilienza al dolore tra vulnerabilità e forza, instaurando un dialogo con i disegni e le monumentali sculture di Berlinde De Bruyckere e con una selezione, a cura di Alexandra Wetzel, di incisioni e grafiche di Carol Rama.

Il 3° atto della serie Sul Guardare ha invece come protagonista Andrea Sala artista italiano nato a Como nel 1976 e cresciuto professionalmente tra l’Italia e il Canada, le cui sculture riflettono l’interesse per la cultura del progetto e la ricerca sui processi, che nascono dalla fascinazione per materiali spesso fragili come la terracotta e la ceramica. Le sculture in ceramica di Sala dialogano qui in XNL con opere provenienti dai depositi del palazzo vescovile di Piacenza, dove l’artista ha selezionato oggetti come custodie, paramenti liturgici, contenitori e candelieri rimontandoli entro una nuova cornice che ne ribalta la prospettiva.

IL CALENDARIO DELLE VISTE

Venerdì 14 giugno, partenza visita ore 18.30

Venerdì 28 giugno, partenza visita ore 18

Durata visita: 1 h circa

Le visite sono a carattere libero e gratuito.

Prenotazione obbligatoria scrivendo a: info [AT] xnlpiacenza [DOT] it.

XNL Piacenza, via Santa Franca 36

LE MOSTRE

Sul Guardare. Atto 2

Berlinde de Bruyckere

Giovanni Angelo Del Maino

Carol Rama

2 marzo – 30 giugno 2024

 

Sul Guardare. Atto 3

Andrea Sala

2 marzo – 30 giugno 2024

Il programma Arte di XNL è promosso da Rete Cultura Piacenza, che comprende Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio dell’Emilia e Diocesi di Piacenza-Bobbio.

Pubblicato il 10 giugno 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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