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Concita De Gregorio ed Erica Mou aprono «Piacenza Summer Cult»

  DEGREGORIO MOU

“Un'ultima cosa” cinque invettive, sette donne e un funerale è l’evento di e con Concita De Gregorio, e con la musica dal vivo di Erica Mou, che stasera giovedì 13 giugno alle 21.30 segna l’avvio della rassegna culturale Piacenza Summer Cult 2024 alla ex Caserma Cantore.
Per il secondo anno, il Comune di Piacenza
e la Fondazione di Piacenza e Vigevano presentano un cartellone condiviso che comprende oltre 20 eventi tra Palazzo Farnese e l’ex edificio militare sullo Stradone Farnese: un luogo, quest’ultimo, che si apre alla città grazie al supporto della Fondazione e alla disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti, che ne detiene la proprietà.

“Un’ultima cosa”, per la regìa regia di Teresa Ludovico, fa vivere cinque artiste del Novecento: Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivien Maier e Lisetta Carmi. Le loro figure animano uno spettacolo di parole e musica: creature fragili, ma anche passionali, determinate e rivoluzionarie, che si ritrovano idealmente sul palcoscenico per raccontare chi sono davvero. Per ognuna di loro andrà in scena unorazione funebre, ma saranno loro stesse a pronunciarla, attraverso le parole ricomposte da Concita De Gregorio mediante gli archivi o gli scritti di chi le ha amate. Lo spazio scenico, ideato e curato da Vincent Longuemare, è un gioco di geometrie di quadri luminosi, punti di contatto tra la potenza delle parole della De Gregorio e la voce di Erica Mou.

I chiostri della Cantore, saranno teatro di sei spettacoli. Dopo l’evento di avvio, venerdì 14 giugno, alle 21.30 sarà la volta di Filippo e Tommaso Graziani con una tappa di Ivan Graziani per gli amici tour 2024. Trent'anni dopo l'ultima uscita discografica del cantautore abruzzese, il suo spirito è tornato a vibrare attraverso lalbum di inediti, un vero e proprio ponte tra generazioni, un dialogo tra padre e figli che supera il confine del tempo. "Per gli amici Tour" è un viaggio emozionale, una celebrazione della vita e dell'arte di Ivan Graziani. L’evento è organizzato in collaborazione con Com.unica Srl e Bewonder. Biglietti disponibili su TicketOne. Info: piacenzasummercult [AT] gmail [DOT] com Tel. 351.3582181.

Pubblicato il 13 giugno 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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