Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Il 21, 22, 23 giugno debutta a Veleia, in prima nazionale, Ifigenia in Aulide

Attori e attrici di Bottega XNL Fare Teatro 2024 con Fausto Russo Alesi e Paola Pedrazzini

Il 21, 22 e 23 giugno alle ore 21 appuntamento d’eccezione al Festival di Teatro Antico di Veleia, diretto da Paola Pedrazzini, con la prima nazionale di Ifigenia in Aulide. Un miracolo scandaloso, potente, attuale e inedita versione del testo di Euripide costruita da Fausto Russo Alesi attraverso un intenso processo di lavoro, ricerca e ascolto condotto insieme ai ventidue talenti di “Bottega XNL – Fare Teatro”, il percorso di Alta Formazione Teatrale della sezione Cinema e Teatro di XNL Piacenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

«Aspettiamo con trepidazione la messa in scena di questa inedita Ifigenia, - è il commento del Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi - che è il frutto concreto di un lavoro intenso che dura da settimane. Sotto la guida sapiente del regista Fausto Russo Alesi, che si è rivelato un Maestro di Bottega davvero generoso e attento, questi venti giovanissimi attori hanno perfezionato il mestiere dell'attore e ora si preparano alla prova del palco. Con Bottega XNL e con tutta l'attività del Centro per le arti contemporanee, la nostra Fondazione si propone di fare proprio questo: investire sui giovani e sul loro futuro, sia in termini di formazione, mediazione, approccio ai nuovi linguaggi delle arti, sia offrendo percorsi di alta formazione professionalizzante, come nel caso di Bottega XNL. Quale sia il risultato di questo impegno lo potremo apprezzare insieme durante queste tre straordinarie serate che ci attendono al Festival di Veleia, entro quel rito collettivo e magico che è il Teatro».

La prima nazionale di Ifigenia in Aulide. Un miracolo scandaloso al festival di Teatro Antico di Veleia è infatti la tappa conclusiva del progetto Bottega XNL (nella sua declinazione teatrale), che riunisce al suo interno formazione-produzione-fruizione artistica, dove la fruizione in questo caso è l’incontro tra gli allievi in scena e il pubblico. Pensata come un “luogo” in cui grandi maestri di Cinema e Teatro tramandano i propri saperi a giovani allievi che desiderano fare di queste arti il proprio ‘mestiere’, Bottega XNL, ideata da Paola Pedrazzini, si ispira alle antiche botteghe rinascimentali: prendendo parte al processo creativo del Maestro, gli allievi apprendono i “segreti di bottega” mentre lavorano a un’opera teatrale o cinematografica originale.

«Ho scelto il termine ‘bottega’ - spiega Paola Pedrazzini, ideatrice del progetto e direttrice delle sezioni di Teatro e Cinema di XNL, oltre che del Festival di Teatro Antico di Veleia - perché il richiamo all’artigianalità ci slega dalle logiche produttive commerciali, rendendo Bottega XNL un luogo di libertà creativa e sperimentazione incomparabile».
«Gli allievi di Bottega – prosegue Pedrazzini – hanno avuto la straordinaria opportunità in queste settimane di confrontarsi non solo con la guida di Russo Alesi, ma anche con il lavoro di grandi professionisti della scena teatrale contemporanea, approfondendo tutti i contributi messi in campo per la realizzazione di un prodotto teatrale di alto livello».

Maestro di Bottega per la terza edizione di “Bottega XNL-Fare Teatro” è appunto Fausto Russo Alesi: a lungo diretto da Luca Ronconi e Serena Sinigaglia, attore tre volte premio Ubu, regista per il Piccolo di Milano e i principali Teatri Stabili Nazionali, oltre che docente in importanti Scuole di Teatro e realtà prestigiose quali il Centro Teatrale Santacristina. Negli ultimi anni è stato protagonista anche al cinema, grazie a magistrali interpretazioni nei film di Marco Bellocchio. Russo Alesi, che alla guida di “Fare Teatro” raccoglie il testimone da Marco Baliani, per settimane ha lavorato insieme ai 22 attori e attrici selezionati attraverso un bando nazionale animando gli spazi al secondo piano di XNL Piacenza, sperimentando con il corpo e con la voce, provando, mettendosi in reciproco ascolto, condividendo «una grande sfida attoriale, con personaggi e tematiche complesse ed estremamente moderne e legate profondamente alla struttura umana».

«In un’epoca di sempre più disarmante rimozione collettiva e fragilità democratica – racconta Russo Alesi – ho scelto questa tragedia di Euripide, probabilmente l’ultima, che ci racconta l’orrore di tutte le guerre a partire dalle fondative alleanze che generarono quella spedizione contro Troia e il sacrificio della sua vittima innocente, perché penso sia un materiale di lavoro straordinario, universale e di struggente e terribile risonanza nel presente».

Ad affiancarlo nel percorso formativo con gli attori e nella costruzione dello spettacolo, ci sono la traduzione e l’adattamento del testo (quest’ultimo firmato a quattro mani con lo stesso Russo Alesi) della drammaturga Letizia Russo, Premio Ubu, Premio Grinzane Cavour, Premio Tondelli; i costumi di Emanuela Dall’Aglio (Premio Ubu nel 2021 e candidatura agli Ubu 2023 per gli abiti di scena di Edipo, prodotto nell’edizione precedente di Bottega XNL); i movimenti del coro di Alessio Maria Romano (Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2020); gli interventi musicali originali di Giovanni Vitaletti (compositore, solista e docente del Conservatorio) e il disegno luci di Max Mugnai, light designer e docente a sua volte di drammaturgia della luce.

I 22 attori e attrici selezionati provengono da tutta Italia, hanno tra i 23 ai 39 anni e sono tutti diplomati in affermate scuole di teatro nazionali, come la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano, l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e l’Accademia d’arte del Dramma Antico di Siracusa. Sono Giulia Acquasana, Salvatore Alfano, Chiara Alonzo, Giuseppe Benvegna, Simone Di Meglio, Jacopo Dragonetti, Marita Fossat, Sara Fulgoni, Elisa Grilli, Alessio Iwasa, Pietro Lancello, Carlotta Mangione, Ilaria Martinelli, Michele Marullo, Irene Mori, Elena Orsini Baroni, Giovanni Raso, Giorgio Ronco, Arianna Serrao, Chiara Terigi, Riccardo Francesco Vicardi e Mattia Zavarise.

Per una scelta artistica del regista l’inizio dello spettacolo è stato spostato dalle 21.30 (abituale orario degli appuntamenti del Festival di Teatro Antico) alle 21.00.

Pubblicato il 20 giugno 2024

Ascolta l'audio

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente