Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Droni e microbioma per la sostenibilità. La challenge lanciata agli studenti della Cattolica

Gruppo

Una location da sogno immersa tra le colline toscane per una challenge che ha coinvolto 18 studenti delle lauree magistrali in Agricoltura sostenibile e di precisione e in Agricultural and food economics della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza, chiamati a sviluppare soluzioni innovative per gestire in modo scientifico ed efficace la sfida della sostenibilità.

Questi gli ingredienti di un’esperienza win-win, vissuta presso la tenuta Il Borro, dove le ragazze e i ragazzi impegnati nel challenge, hanno presentato progetti ambiziosi (e realizzabili) afferenti a tre macroaree: quella del miglioramento della sostenibilità nella produzione vinicola; quella dell’ottimizzazione dei microbiomi nei vigneti biologici; infine, quella dell’uso dei droni agricoli per la raccolta dati e alla distribuzione di prodotti fitosanitari. Innovazione, sostenibilità e fattibilità sono stati i criteri adottati dalla giuria, composta dai proprietari dell’azienda Il Borro, Vittoria, Ferruccio e Salvatore Ferragamo, e dal preside della facoltà piacentina, Marco Trevisan, per valutare i lavori delle studentesse e degli studenti, arrivando a premiare il lavoro dal titolo “New technologies for the sustainable protection of vineyards: the future enters the vineyard” (Nuove tecnologie per la protezione sostenibile del vigneto: il futuro entra in vigna).

«Passare dalla teoria alla pratica è stato impegnativo e molto formativo» dice Aldo Nicolucci, nel gruppo dei premiati «Siamo stati entusiasti di sperimentare direttamente l’importanza dei nostri studi in ambito di sostenibilità, evidenziando come l’adozione di tecniche sostenibili e di precisione possa realmente portare benefici ambientali ed economici, anche in un’azienda modello di sostenibilità come Il Borro».
«Gli studenti hanno avuto la possibilità di studiare una realtà imprenditoriale d’avanguardia, che ha saputo integrare efficacemente ospitalità d’eccellenza, produzione vitivinicola e allevamento, puntando con decisione alla sostenibilità» parole del professor Trevisan, che commentando l’esperienza ha evidenziato «l’impegno della nostra facoltà a proporre esperienza out of the box ai nostri studenti: accanto alle indispensabili lezioni teoriche, riteniamo che spingere gli studenti a mettersi in gioco attivamente, lavorando in gruppo su progetti concreti, non possa che favorire, soprattutto nel biennio magistrale, lo sviluppo di quelle skills di problem solving e di team bulding sempre più indispensabili per i futuri professionisti dell’agrofood».

Di seguito gli studenti che hanno partecipato alla challenge:
Calderoni Stefano, Capaccioni Spike, Sahithi Nymisha Kotala, Ishita Hajare, Di Febbo Pietro, Girardi Luca, Durosini Clara, Mills Samantha Brooke, Megardi Leonardo, Melill Armistizio, Nicolucci Aldo, Matteo Bozzetti, Grassi Alessandro, Oletto Marina, Campana Carlo, Castellana Riccardo, Tsouvalas Theodoros, Sanchez Victor Andres Rivera.

Pubblicato il 1° luglio 2024

Ascolta l'audio

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente