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Fiorenzuola, al via la stagione estiva del «Capitol»

Comunicato stampa. Cinema al via la stagione estiva del Capitol

È stata presentata nella Sala dell’orologio del Municipio di Fiorenzuola d’Arda, la ventitreesima edizione della stagione estiva del cinema Capitol di Fiorenzuola d’Arda, promossa dalla cooperativa Galassia Gutenberg in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’associazione Genitori di Fiorenzuola d’Arda e l’oratorio “San Fiorenzo”.
La rassegna cinematografica, al via martedì 16 luglio, si svolgerà su complessivamente diciotto serate - in cui verranno proiettati undici film - nel chiostro dell’ex asilo “Lucca” di via Giovanni da Fiorenzuola, in cui l’arena estiva fiorenzuolana tornerà dopo diversi anni di assenza.
“Dalla prima stagione dell’arena cinematografica estiva, nel 2002, sono trascorsi ventitré anni, in cui è cambiato il mondo: nel panorama cinematografico, a farla da padrone, oggi, sono le piattaforme di streaming”, ha evidenziato Mario Ferrari, presidente della cooperativa Galassia Gutenberg. “Dai grandi numeri di un tempo siamo così passati alla nicchia di oggi, ai pochi sparuti spettatori che non smettono di chiedere al cinema quello che il cinema ha sempre dato loro: la magia della luce che si spegne e dello schermo che si illumina. All’aperto questa magia in parte si stempera, perché le arene assomigliano più al salotto di casa, ma si riempie di altre suggestioni legate alla location: per questo abbiamo cercato di ritornare nella splendida location del chiostro dell’ex asilo “Lucca”.
È questa la principale novità di questa edizione, oltre alle rassegne che si intersecano e integrano a vicenda”. La programmazione estiva comprenderà infatti quattro cicli di sotto-rassegne: “Angeli e demoni”, dedicata alla tematica del sociale; “Italia povera Italia”, incentrata sulle tematiche sociali riguardanti il Paese; “Nostra madre terra”, concentrata sulle tematiche ambientali, e “La grande poesia delle cause perse”, vicende di grande forza ed emozione per il pubblico. “L’arena estiva prosegue la propria tradizione con continuità e l’ambizione di portare a Fiorenzuola d’Arda sia titoli capaci di ottenere un vasto seguito, così come titoli meno noti ma non per questo meno meritevoli di essere conosciuti dal pubblico di Fiorenzuola d’Arda, grazie allo spirito di servizio culturale ottimamente interpretato dalla cooperativa Gutenberg”, ha aggiunto l’Assessore alla cultura del Comune di Fiorenzuola d’Arda, Massimiliano Morganti.

Soddisfatto anche il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi: “Confermiamo la bontà dell’iniziativa dell’arena estiva e della sua programmazione, con cui si ribadisce il ruolo educativo che spetta al cinema, non soltanto un semplice veicolo di trasmissione di film”.
“Sosteniamo la rassegna estiva che si propone, con la sua programmazione e le sue tematiche, pienamente in linea con le attività realizzate dall’oratorio e la sua utenza, ossia le famiglie e i nostri giovani, ha concluso Andrea Dadomo, in rappresentanza dell’oratorio “San Fiorenzo” insieme a Francesco Marchelli. Presente anche l’Assessore comunale Franco Brauner. Ada Cigala, presidente dell’associazione Genitori di Fiorenzuola d’Arda, sostiene inoltre che “occorre valorizzare il cinema in quanto rappresenta uno dei pochi ambiti rimasti attraverso il quale è possibile “fare spazio”, mettersi in ascolto, lasciarsi interrogare, oltreché emozionare, su temi di rilevante attualità che ci sono vicini, a volte di più di quanto possiamo immaginare. Il cinema

Il calendario della rassegna

Martedì 16 luglio: “Nata per te” di Fabio Mollo (Italia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”

Mercoledì 17 luglio: “Niente da perdere” di Delphine Deloget (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”

Giovedì 18 luglio: “Sulle ali dell’avventura di Nicolas Vanier (Francia, 2022)

Venerdì 19 luglio: “Niente da perdere” di Delphine Deloget (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”

Martedì 23 luglio: “Palazzina Laf”, di Michele Riondino (Italia, 2023), all’interno della sottorassegna “Italia povera Italia”

Mercoledì 24 luglio: “Dogman” di Luc Besson (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “La grande poesia delle cause perse”

Giovedì 25 luglio: “Palazzina Laf”, di Michele Riondino (Italia, 2023), all’interno della sottorassegna “Italia povera Italia”

Venerdì 26 luglio: “Dogman” di Luc Besson (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “La grande poesia delle cause perse”

Martedì 30 luglio: “Un altro Ferragosto” di Paolo Virzì (Italia, 2023), all’interno della sottorassegna “Italia povera Italia”

Mercoledì 31 luglio: “Foglie al vento” di Aki Kaurismaki (Finlandia, 2024), all’interno della sottorassegna “La grande poesia delle cause perse”

Giovedì 1 agosto: “Un altro Ferragosto” di Paolo Virzì (Italia, 2023), all’interno della sottorassegna “Italia povera Italia”

Venerdì 2 agosto: “Foglie al vento” di Aki Kaurismaki (Finlandia, 2024), all’interno della sottorassegna “La grande poesia delle cause perse”

Martedì 6 agosto: “Comandante” di Edoardo De Angelis (Italia, 2023)

Mercoledì 7 agosto: “Le ravissement”, di Iris Kaltenbaeck (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”

Giovedì 8 agosto: “Storm boy” di Shawn Seet (Canada, 2019), all’interno della sottorassegna “Nostra madre terra”

Venerdì 9 agosto: “Comandante” di Edoardo De Angelis (Italia, 2023)

Mercoledì 4 settembre: “Il coraggio di Blanche” di Valéne Donzelli (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”

Giovedì 5 settembre: “Il coraggio di Blanche” di Valéne Donzelli (Francia, 2023), all’interno della sottorassegna “Angeli e demoni”


Tutte le proiezioni inizieranno alle 21.30.
Biglietto d’ingresso: € 3,50 per tutti.


Nella foto: da sinistra Franco Brauner, Massimiliano Morganti, Andrea Dadomo, Romeo Gandolfi, Mario Ferrari e Francesco Marchelli.

Pubblicato il 15 luglio 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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