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Il 14 settembre si inaugura XNL Aperto

aperto

Si inaugura il 14 settembre la terza edizione di XNL Aperto, il programma di arte contemporanea diffuso sul territorio piacentino e sostenuto da Rete Cultura Piacenza, che comprende Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio dell’Emilia e Diocesi di Piacenza-Bobbio.
XNL Aperto inizia sabato 14 settembre con una speciale giornata di eventi, talk, performance, inaugurazioni e l’apertura speciale e congiunta (dalle ore 11 alle 20) di oltre venti tra progetti espositivi speciali, musei, gallerie pubbliche e private e spazi indipendenti. Tra i servizi attivi per i visitatori: la possibilità di visite guidate ai progetti, una navetta per raggiungere alcune destinazioni esterne al centro storico.
La grafica della manifestazione è firmata per il terzo anno dallo studio Propp: simbolo sarà il cavallo, emblema di Piacenza grazie alle due statue equestri in bronzo nella piazza principale.
A questa terza edizione del progetto confermano la propria partecipazione: Fenestella, a cura di un consorzio di gallerie private composto da Corvi-Mora, ED Gallery, green-grassi, UNA galleria, che presenta una collettiva degli artisti Diana Ejaita, Micaela Piñero, Alessandro Pessoli, Colter Jacobsen e Giles Bettison; VOLUMNIA che per l’occasione arricchisce la mostra dedicata al lavoro più per-sonale di Michele De Lucchi con nuove opere di Giò Ponti, Franco Albini, Marco Zanuso, Carlo Scarpa, Osvaldo Borsani, Mario Ceroli e altri maestri del design; Alfabeto Bianco ideato da Francesca e Ruggero Montrasio con la partecipazione di Montrasio Arte Monza e Milano che presenta Fausto Melotti e Giacomo Morelli; UNA galleria nel suo spazio cittadino con la personale di Adji Dieye; BIFFI Arte con le mostre dell’artista serbo Karanović e di Anna Mazza; e Spazio BFT con la retrospettiva dedicata a Ugo Locatelli.
Prosegue la collaborazione con le istituzioni cittadine, che vede la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi presentare Catwalk, un video dell’artista polacco Cezary Bodzianow-ski, a cura di Zero…; la Galleria Alberoni con Antico contemporaneo alberoniano: da Antonello da Messina a Omar Galliani e visite guidate speciali. Entrano nella rete anche i Musei Civici di Palazzo Farnese che, in occasione della serata inaugurale, ospitano la performance S di Lorenzo Morandini realizzata nell’ambito del dAS Festival.
Tra moderno e contemporaneo, tra spazi privati e luoghi pubblici, l’itinerario si estende nei borghi con il Museo Collezione Mazzolini, parte del polo museale che ha sede nei monumentali ambienti del monastero di San Colombano a Bobbio e raccoglie un’ampia selezione di opere d’arte moderna e contemporanea; e The Shit Museum, in località Campremoldo Sopra di Gragnano Trebbiense, che in occasione di XNL Aperto 2024 ospita David Reimondo - Atto di pensiero, a cura di Gaspare Luigi Marcone.

IL PROGRAMMA DI SABATO 14 SETTEMBRE  

ore 11-20 

Apertura speciale di musei, gallerie e spazi espositivi

ore 16

Il divano, settant'anni di comfort

Conversazione con Puccio Duni
Galleria Volumnia (Stradone Farnese 33, Piacenza)

ore 17

XNL Piacenza 

Presentazione con gli artisti e i curatori di:
Sul Guardare - Atto 4°, Valentina Furian Notti bianche

e

OUT OF THE GRID. ITALIAN ZINE 1978–2006. POST–MOVIMENTO PRE--INTERNET 3.0.

ore 17

inaugurazione alla presenza di artisti e curatori di:

Fenestella, UNA GALLERIA, Alfabetobianco, Biffi Arte, Spazio BFT, Rathaus, Tralaviaemiliaeluest /CONSORTIA, Shit Museum

ore 19

S performance di danza e droni di Lorenzo Morandini

promossa nell’ambito di dAS FESTIVAL 2024 - Corpo Magico

Cappella Ducale di Palazzo Farnese (piazza Cittadella 29, Piacenza)

Vincitore del bando SIAE-Per Chi Crea 2023, Lorenzo Morandini esplora in S la relazione tra il corpo danzante e il volo dei droni, creando una partitura di eventi stravaganti, ironici, astratti e fantasiosi. Con suoni e movimenti che ricordano il volo degli insetti o delle macchine volanti, il drone diventa insieme "bestia tecnologica" e creatura onirica.

Navetta gratuita e visite guidate

Navetta in partenza da XNL alle ore 15.15 e 17 con fermate all’Ex Consorzio Agrario (visite guidate in programma alle 15.30 e 17.15) e alla Galleria Alberoni (visite guidate in programma alle 16.30 e 18).
Per info e prenotazioni navetta: info [AT] xnlpiacenza [DOT] it

Nella foto, la presentazione svoltosi alla Fondazione di Piacenza e Vigveano. (foto Daniele Signaroldi)

Pubblicato il 4 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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