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Galleria Alberoni, aperture straordinarie

Lenigma del verso light2

La Galleria Alberoni aderisce a XNL Aperto, il programma di arte contemporanea diffuso sul territorio piacentino e sostenuto da Rete Cultura Piacenza, con un’apertura straordinaria che propone al pubblico due visite guidate tematiche speciali dedicate ai capolavori del ricco patrimonio artistico alberoniano, dal Quattrocento di Antonello da Messina fino ai giorni nostri con il Cristo di spalle di Omar Galliani, in un itinerario che attraverserà i secoli soffermandosi particolarmente sulla ricca collezione d’arte contemporanea alberoniana, ordinariamente non ricompresa negli itinerari di visita.
Sabato 14 settembre le visite guidate speciali avranno inizio dalla Galleria Alberoni (Via Emilia Parmense 67) alle ore 16.30 e alle ore 18.
L’ingresso è ridottissimo €. 4,50 ed è necessaria la prenotazione (3494575709 – 3349790207).

Una navetta tra XNL, l’ex Consorzio Agrario e la Galleria Alberoni

Per chi lo desiderasse XNL Aperto attiva, nel pomeriggio di sabato 14 settembre, una navetta gratuita in partenza da XNL (Via Santa Franca 36) alle ore 15.15 e alle ore 17.
La navetta farà una prima tappa all’Ex Consorzio Agrario con la visita guidata alla mostra Raccogliere cera sciolta, accendere nuove fiamme a cura di Francesco Fochi e Pierluigi Montani, allestita all’interno dell’Ex Consorzio Agrario di Piacenza, straordinario esempio di architettura industriale, una cittadella agraria nel corpo della città.
Al termine della visita la navetta proseguirà in direzione della Galleria Alberoni dove giungerà per le visite guidate speciali delle ore 16.30 e delle ore 18.
Al termine i visitatori saranno riportati alla sede di XNL.
Per info e prenotazioni navetta: info [AT] xnlpiacenza [DOT] it.


Le visite guidate speciali alla Galleria Alberoni di sabato 14 settembre

Antonello e Galliani, un dialogo silenzioso
Dopo la mostra Silenzio. L’enigma del verso, tenutasi nella scorsa primavera con un forte interesse di pubblico, critica e stampa, l’opera del maestro del disegno Omar Galliani, si trova allestita nella Sala dell’Appartamento del Cardinale, detta del cospetto, in un silenzioso dialogo con la vera e propria icona della collezione d’arte del cardinale Alberoni, ovvero il Cristo alla colona o Ecce Homo di Antonello da Messina.
Omar Galliani, con questa enigmatica opera e con una iconografia del tutto inedita, è voluto tornare agli esordi della sua prestigiosa carriera, confrontandosi nuovamente con la tecnica della pittura a olio e con la pittura su tavola, selezionando personalmente una tavola antica del Quattrocento.
Sabato 14 settembre tutti coloro che non sono riusciti ancora a vedere queste due straordinarie opere in dialogo avranno una duplice occasione.

Non solo antico, ma anche contemporaneo alberoniano

L’arte tra Novecento e XXI secolo nelle collezioni della Galleria Alberoni

Le due visite guidate speciali di sabato prossimo 14 settembre presenteranno al pubblico anche una selezione della cospicua collezione d’arte contemporanea alberoniana, non compresa negli itinerari ordinari di visita.
Negli ultimi decenni infatti, a seguito di numerose mostre e progetti artistici e culturali sono state acquisite dalla Galleria Alberoni numerose e significative opere contemporanee che si sono aggiunte a quelle del secolo scorso già facenti parte della collezione.
Saranno così visibili i dipinti di Alberto Bertoldi, conosciuto in Italia e all’estero come il pittore delle nuvole, di Franco Corradini, autore di una commovente rilettura dell’Ecce Homo di Antonello, la Risurrezione di Paolo Capitelli e il Crocifisso di Guido Maggi, la caduta delle anime nell’inferno di Renato Guttuso, una versione de L’Uomo della pace nonché alcuni ritratti di Premi Nobel di Franco Scepi, scenografo, designer, artista, performer, regista, ma anche esperto di comunicazione e pubblicità, inventore polivalente, come lo definì Gillo Dorfles.
L’itinerario presenterà inoltre il calco del volto dell’Angil dal Dom opera di Ugo Rancati e un’opera astratta, realizzata all’inizio degli anni ‘70 da Laura Stocco, artista chiamata a fare parte della Pontifica Accademia dei Virtuosi del Pantheon, la più antica accademia Pontificia che ha annoverato tra i suoi membri Raffaello Sanzio, donata al Collegio dal teologo, ex alunno e critico d’arte don Roberto Tagliaferri.

Alle opere di questi artisti si aggiungeranno le otto suggestive sculture in legno e terracotta dello scultore piacentino Paolo Perotti, esposte permanentemente tra le architetture del Collegio Alberoni, le belle tempere con racconti vincenziani realizzate da Nazzareno Sidoli nella Cappella dei Missionari, il monocromo Gesù nell’orto degli ulivi dell’artista piacentino Francesco Ghittoni, i disegni e le incisioni dell’artista e missionario vincenziano e artista Padre Francesco Petrini che adornano i monumentali corridoi alberoniani, la tela di grande formato Ombre di nubi a Varsi di Parma di Angiolo d’Andrea grande protagonista della stagione artistica milanese dei primi decenni del Novecento.

Le visite guidate speciali mostreranno al pubblico prenotato anche le due grandi opere dell’artista Giancarlo Bargoni, recentemente acquisite dalla Galleria Alberoni e che saranno presentate ufficialmente domenica 29 settembre.

Nella città di Piacenza è presente il primo monumento realizzato per celebrare l’operato del Corpo Sanitario Italiano durante la pandemia di Covid 19: si trova nello spazio antistante il fronte est del Collegio Alberoni, nell’area sulla quale si affacciano gli edifici rustici dell’istituto di San Lazzaro.
Il grande monolite di 7 metri di altezza, che unisce l’arte all’etica, creato da Franco Scepi utilizzando vari materiali e differenti tecniche espressive (il cemento e l’acciaio corten, l’alto rilievo e la modellazione tridimensionale dell’artista internazionale Pongo 3D), sarà presentato al pubblico dei visitatori.
Un appuntamento da non perdere.

Apertura straordinaria, anteprima alla riapertura ufficiale di domenica 29 settembre 2024
L’apertura straordinaria di sabato 14 settembre costituisce un’anteprima alla riapertura ufficiale della Galleria Alberoni prevista, dopo la consueta pausa estiva, per domenica 29 settembre con un evento, inserito nel programma di XNL Aperto e nelle Giornate Europee del Patrimonio, ancora una volta dedicato all’arte contemporanea e che presenterà due grandi opere recentemente acquisite dalla Galleria Alberoni dell’artista Giancarlo Bargoni, genovese di nascita, piacentino d’adozione, internazionale di fama, uno degli artisti più importanti della scena contemporanea.
Un successivo comunicato stampa presenterà questa iniziativa.

Pubblicato l'11 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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