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Festival del Pensare contemporaneo, dal 19 settembre più di 70 eventi

2024 09 Festival Pensare Milano 9378

Un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l’esperienza umana, guidato da oltre 150 importanti ospiti italiani e internazionali: artisti e artiste, scienziati e scienziate, scrittori e scrittrici e intellettuali di ogni tipo, assieme a personalità dell’economia e dell’impresa, delle istituzioni pubbliche, e della società civile.
È dedicato al tema “Vivere la meraviglia. Tra stupore e spavento” la seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo che si terrà a Piacenza dal 19 al 23 settembre. L’iniziativa è di Rete Cultura Piacenza, promossa da Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano con la collaborazione di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia e Diocesi di Piacenza-Bobbio. Curatore è Alessandro Fusacchia, affiancato dal direttore filosofico Andrea Colamedici.

Il tema

“Lo stupore - spiegano i promotori -, non è solo una reazione emotiva, ma un invito a guardare attraverso, a interrogarsi su ciò che non ci è ancora apparso sufficientemente familiare e a riconoscere l’unicità, il portento e la bellezza nascosti nelle pieghe dell’ordinario”.

Ma la realtà oggi produce anche spavento “per tutto ciò che ci invade, nella doppia direzione: da un lato, non riuscire a portare fuori nel mondo le nostre più profonde preoccupazioni personali; dall’altro non capire come fare i conti con l’invasione della nostra personalità da parte dei fatti del mondo, spesso in significativo e costante peggioramento”.
La seconda edizione del Festival inviterà gli ospiti a condividere, attraverso le proprie esperienze e visioni, come la meraviglia abbia influenzato il loro lavoro e come vedano la società contemporanea.

Gli ospiti

Il Festival inaugura giovedì 19 settembre con Andrea Colamedici, direttore filosofico del festival, e il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, in dialogo con musicisti e artisti tra cui gli scrittori Chiara Valerio e Paolo Di Paolo, la cantante Arisa, il cantautore Dargen D’Amico, il rapper che si ispira alla letteratura, Murubutu e i cantautori Pier Cortese e Roberto Angelini. Conclude la serata lo spettacolo di Roberto Mercatini.
Evento clou del Festival è in programma lunedì 23 settembre alle 18 il concerto con Amii Stewart e Alessandro Quarta, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i 220 anni del Teatro Municipale di Piacenza, accompagnati da: Orchestra Farnesiana, Alessandro Quarta Quintet e Coro del Teatro Municipale di Piacenza, con la partecipazione di Coro del Liceo Cassinari, Voci Bianche del Conservatorio Nicolini.

Si parla di filosofia con: la filosofa Giorgia Serughetti in dialogo con l’antropologo Franco La Cecla; la sociolinguista Vera Gheno con il filosofo Davide Sisto; la sociologa Judy Wajcman, il teologo Antonio Spadaro, lo psicologo Giulio Costa e il filosofo Joan-Carles Mèlich, il filosofo Nicolò Monti. E ancora si parla di linguaggio con il filosofo Gino Roncaglia e i professori Simone Arcagni e Valentina Bambini; Adriano Fabris e l’insegnante Giulia Lorenzoni e il filosofo Daniele Bruzzone; la scrittrice Jude Ellison Doyle insieme a Francesca Romana Recchia Luciani, esperta di filosofie del corpo; la filosofa Maura Gancitano.

Protagonista del festival sarà anche il mondo editoriale in tutte le sue declinazioni, dal giornalismo alla letteratura, passando per le novità editoriali. Ad animare i palazzi e i teatri piacentini ci saranno diverse lectio magistrali che vedranno coinvolti: lo scrittore Paolo Nori, le scrittrice Lidia Ravera e Loredana Lipperini, lo sceneggiatore Francesco Piccolo, gli scrittori, reporter e documentaristi Laura Silvia Battaglia e Valerio Nicolosi. E ancora: Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Città della Pace; la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, il giornalista Michele Masneri, la scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi in dialogo con la direttrice carceraria Lucia Castellano, la scrittrice best-seller Francesca Cavallo insieme a Claudio Nader, curatore dell’Osservatorio Maschile; le scrittrici Giulia Caminito, Beatrice Salvioni e Greta Olivo in dialogo con l’autore e traduttore Martino Gozzi.

Di amore e sentimenti ne parleranno, invece, l’attrice Lella Costa con Maura Gancitano. Presente al Festival anche l’autore Caspar Henderson. Dal mondo della musica provengono il solista del Royal Ballet di Londra Giacomo Rovero, il gruppo musicale italiano La Rappresentante di Lista, Dutch Nazari, rapper e cantautore. Dal mondo della cultura: lo scrittore Paolo Giordano insieme a FontanaMix Ensemble, il pittore e scultore Nicola Samorì, lo scrittore e saggista Antonio Moresco, il cineasta e scrittore, Jonny Costantino, che sarà in dialogo con Stefano Zenni, la curatrice d’arte Annie Cohen-Solal, l’artista visivo Francesco D’Isa e l’illustratore Lorenzo Ceccotti. Il Festival ospiterà il concerto degli studenti del Conservatorio Nicolini e il dialogo tra Alex Braga, il CEO di Soundreef, Davide d’Atri e Alessandra Carbonaro, che si occupa di diritti d’autore e degli artisti.

Il mondo della scienza. Per conoscere e comprendere le urgenze del nostro tempo, sono stati invitati scienziati e divulgatori come: l’astronauta Samantha Cristoforetti, insieme con Marcello Spagnulo, ingegnere aeronautico e consigliere scientifico di “Limes”; la glaciologa Heïdi Sevestre; lo scienziato e divulgatore Stefano Mancuso; lo scrittore e divulgatore scientifico Ananyo Bhattacharya in dialogo con il fisico sperimentale Eugenio Coccia; l’ex ministro e co-fondatore di ASviS Enrico Giovannini, la fisica Catalina Curceanu, la scrittrice di fantascienza Francesca Cavallero, il poeta Giorgiomaria Cornelio.

Si parlerà anche di energia insieme al presidente di Elettricità Futura Agostino Re Rebaudengo e la vice-presidente della “Commission nationale du débat public” Ilaria Casillo. Al festival ci sarà anche un laboratorio sulle neuro divergenze con la psicolinguista e scienziata cognitiva Eleonora Marocchini. Si continua Carlo Doglioni, Presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, oltre a Massimo Gargano, Direttore generale ANBI, e Titti Postiglione, Vice Capo del Dipartimento Protezione Civile. Interviene anche Marco Trevisan, Preside della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Stefano Masini, professore associato di Diritto Agrario e Diritto Alimentare presso la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Katharina Unger, fondatrice e CEO di LIVIN Farms.

Grandi ospiti per parlare di attualità, politica e attivismo sono: il vice premier sloveno Luka Mesec, in dialogo con il Premio Nobel per la pace 2022 Oleksandra Matviychuk (da remoto); il politologo Charles Sabel e il diplomatico Piero Benassi; l’economista Stefano Zamagni, Veronica De Romanis docente di Economia Europea alla Luiss di Roma e alla Stanford University a Firenze, il Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente della Repubblica Giovanni Grasso e la storica, autrice e conduttrice televisiva Michela Ponzani, lo storico Gianpolo Romanato il giornalista Simone Pieranni, lo scrittore Moritz Rudolph e la curatrice d’arte Beatrice Leanza, l’economista Fabrizio Barca e la giornalista Cecilia Pellizzari, l’ambientalista Wietse Van Der Werf, la vicesindaca di Isernia Federica Vinci e l’attivista dei Fridays For Future Giorgio Brizio. Per ampliare il dibattito invece sulle politiche europee sono stati invitati: il giornalista Luca Misculin, lo storico Alessandro Vanoli, il politologo Charles Sabel l’ex deputata Rossella Muroni, il costituzionalista Michele Ainis e il Presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il politologo Manlio Graziano e il giornalista Mattia Ferraresi.

Il potere dei media è il cuore dell’incontro dell’autore Francesco Filippi e del docente universitario e giornalista Emanuele Bevilacqua. Sulla Libia intervengono l’esperta Mary Fitzgerald e il diplomatico Fernando Gentilini. Dell’arte di “vivere e morire bene” ne parlano Filomena Gallo, Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica APS e il chirurgo Giorgio Macellari. Sono previsti gli interventi degli attori e registi Niccolò Fettarappa e Lorenzo Marangoni, di Mariano Tomatis, scrittore e illusionista, della scrittrice Natascha Lusenti, della giornalista Jennifer Guerra e della Presidente di Banca Etica Anna Fasano.

Sul tema dello sport la parola passa a: il pallavolista Ferdinando De Giorgi e il Presidente di Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Altri ospiti sono: Francesca Fiore, fondatrice di @Mammadimerda; l’economista Tommaso Nannicini; gli attivisti Claudia Bernabucci, Danilo De Luise e Valentina Sacchetto; Andrea Morniroli del Forum Diseguaglianze e Diversità; il cantautore Maurizio Capone; l’ex Presidente della Camera e magistrato Luciano Violante; Ameya Gabriella Canovi, psicologa esperta nello studio delle relazioni familiari; la giornalista Roberta Lippi; il direttore dell’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica Giovanni Grasso; gli architetti Luca Molinari, Paolo Testa, Elena Granata; il Direttore di Procida e Pesaro Capitali della Cultura Agostino Riitano e l’artista visiva Marinella Senatore. Damiano Tommasi, sindaco di Verona, e Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza riflettono sulla pandemia del Covid 19 insieme al fisico Alessandro Vespignani e il medico Stefano Vella.

Di tecnofemminismo infine ne parlerà la sociologa di fama internazionale Judy Wajcman, in dialogo con Diletta Huyskes, co-founder e co-ceo di Immanence, il giurista Luca Bolognini e la filosofa Teresa Numerico, il filosofo Francesco Striano, il Capo della Comunicazione del G7 Antonio Deruda e il giornalista televisivo Frediano Finucci, il saggista Cesare Alemanni e il Co-fondatore di Arduino Massimo Banzi.

Nella foto, la sindaca Katia Tarasconi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Alessandro Fusacchia, direttore artistico, a Palazzo Marino per la presentazione dell'evento.

Pubblicato il 13 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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