Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

«Antichi organi», concerto sabato 21 a Trevozzo con la partecipazione del coro Free Spirit

 Luca Maresca

 

“Antichi Organi. Un patrimonio da salvare” dà appuntamento sabato 21 settembre nella chiesa di Santa Maria Assunta di Trevozzo. La serata musicale vede l'esibizione di  Giovanna Falco, soprano, Lorenzo Sivelli, tenore e Luca Maresca all'organo con la partecipazione del Coro “Free Spirit” diretto da Rossella Pecoli.

Gli artisti

Giovanna Falco

Nata a Pompei nel 1986, all’età di tredici anni inizia lo studio del pianoforte e del canto. Nel 2009 consegue il diploma di primo livello accademico in canto lirico presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno e nel 2012 il diploma di secondo livello accademico in canto lirico ad indirizzo teatro musicale con il massimo dei voti, lode e menzione di merito. Con il coro dell’Accademia culturale C.I.D.A.C di Scafati (Salerno), partecipa a numerosi concerti sia come soprano corista che solista. Esegue come soprano corista e solista pagine del repertorio sacro quali: “Stabat Mater” di G. B. Pergolesi; “Vesperae Solenne de Confessore K 339” e il “Requiem K 626” di W.A.Mozart; il “Gloria rv. 589” di A.Vivaldi ; “Missa Brevis Sanctis Joannis de Deo” di J.Haydn; “Ceciliemesse Hob XXII/5 e il “Te Deum” sempre di J.Haydn; “Santa Cecilia Mass” di C.Gounod; “Ode for Santa Cecilia’s Day HWV 76” di G.F.Handel; “Te Deum in re major” di A. Sacchini. Collabora come solista nel 2013 e nel 2014 con l’Orchestra Filarmonica Campana e inizia la collaborazione con il coro del teatro Municipale di Piacenza diretto dal M. Corrado Casati in qualità di soprano artista del coro e con il quale prende parte a numerose stagioni lirico sinfoniche dal 2013 al 2023. Dal 2014 al 2017 collabora come soprano artista del coro presso la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari. Come artista del coro ha preso parte a numerose opere. Lavora stabilmente a Piacenza da sei anni, attualmente come docente presso la scuola secondaria di primo grado “Faustini-Frank-Nicolini”, come insegnante di canto presso l’Associazione di musica Mikrokosmos e come soprano presso il coro del Teatro Municipale.

Lorenzo Sivelli

Nato a Piacenza nel 1995, coltiva fin da piccolo una particolare propensione per la musica frequentando la classe di flauto traverso del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza; si dedica allo studio del Canto lirico con il M° Maria Laura Groppi sotto la guida della quale ha conseguito il Diploma Accademico di 1° e di 2° Livello. Nel suo percorso formativo prende parte a diverse masterclass e corsi di specializzazione con interpreti di chiara fama quali L. Nucci, E. Palacio, M. Berti, G. Misseri, A. M. Chiuri, R. Pe, G. Bridelli; attualmente si sta perfezionando con il M° F. Poggi. Nel 2018 ha la fortuna di conoscere il grande tenore M° U. Benelli, di cui ha frequentato le prestigiose Masterclass e con cui ha l’onore di debuttare negli anni successivi nelle sue produzioni. Nello stesso anno debutta nel ruolo di Dandini ne La Cenerentola di G. Rossini e nel ruolo di Roberto ne Il Conte Ory di G. Rossini e nel ruolo di Le Dancaire in Carmen di G. Bizet. Nel 2019 vince il Concorso per la Borsa di studio intitolata al tenore Gianni Poggi e canta come solista ne L’opera minima di Joe Schittino - C. Saltarelli. Dal 2021 alterna l’attività di Artista del coro presso il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto dal M.° Corrado Casati a quella di solista. Ha partecipato anche a prestigiose produzioni internazionali in Italia e all’estero. Nel corso degli anni si esibisce come solista in numerosi concerti ed eventi di musica lirica, cameristica, antica e sacra in varie località all’interno del territorio della provincia di Piacenza e del nord Italia. Nel 2022 incide Twelve Haiku for baritone voice and marimba di Philip Rothman all’interno dell’album Harvest Moon (pubblicazione discografica del label Dark Companion).

Luca Maresca

Pianista e organista, nato nel 2000, intraprende gli studi musicali iniziando col pianoforte all’età di set - te anni e il violino a undici. Dopo aver conseguito la maturità, inizia gli studi accademici presso il Conservatorio della Svizzera Italiana in Lugano con M. Harsch, e intrapren - de lo studio dell’organo, sotto la guida di Stefano Molardi. Attualmente prosegue gli studi in organo frequentando il Master in Music Performance in Organo sotto la guida di Stefano Molardi, mentre continua gli studi di pianoforte con Galina Vracheva. Da solista ha suonato per la Rassegna Organistica della Svizzera Italiana. Recen - temente ha iniziato un progetto in duo pianoforte e organo con Ismaele Gatti. Ha collaborato come accompagnatore col Coro e con l’orchestra del Conservatorio del - la Svizzera Italiana, l’Ensemble 900Presente e il Cäcilienchor Thun (CH), è inoltre accompagnatore della classe di direzione di Mark Kissóczy nel conservatorio di Lugano. Ha partecipato a diverse masterclass, tra cui quelle tenute da P. Vergari, A. Kravtchenko e G. Vracheva di pianoforte, S. Pagliani al violino e S. Molardi, M. Croci e W. Zerer all’organo. Oggetto importante dei suoi studi è la riscoperta dei compositori di origine napoletana. Da agosto 2023 è organista presso la Katholische Kirchgemeinde in Sarnen (CH).

Nella foto, il maestro Luca Maresca all'organo.

Pubblicato il 18 settembre 2024

Ascolta l'audio

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente