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In piazza Cavalli Cristoforetti, Mancuso, Di Pietrantonio e Lella Costa

apertura festival penasare contemporaneo 3 

Alcuni incontri del Festival del Pensare Contemporaneo si spostano dal salone monumentale di Palazzo Gotico a piazza Cavalli, raddoppiando la platea per rispondere alla grande richiesta del pubblico. Si tratta degli appuntamenti per i quali più velocemente sono andate esaurite le disponibilità di posti: due in calendario nella serata di venerdì 20 settembre, protagoniste l’astronauta Samantha Cristoforetti alle 19 e la scrittrice Donatella Di Pietrantonio alle 21.30, cui seguiranno, sabato 21, il dialogo tra Lella Costa e Maura Gancitano in programma alle 10.30 e la lectio del professor Stefano Mancuso, “La città vivente”, alle 19.

Resta valida, in caso di maltempo, la prenotazione già effettuata per Palazzo Gotico: si invitano pertanto le persone interessate a mantenere la mail di conferma ricevuta nei giorni scorsi. Il QR code sarà infatti necessario anche per accedere, in piazza Cavalli, al settore di platea riservato a chi era in possesso della prenotazione, mentre le altre file di sedie saranno di libera fruizione per tutti: l’impegno dell’organizzazione sarà massimo per garantire il rispetto dei diversi settori anche in uno spazio ampio come la piazza, confidando nella collaborazione degli spettatori.

Si ricorda che nei 15 minuti antecedenti l’inizio dell’incontro, tutti i posti rimasti liberi (anche nel settore dedicato ai prenotati) potranno essere occupati dai presenti.

Per tutti, il Festival in streaming

Per gli eventi più attesi sarà anche presente un maxischermo in piazza Cavalli che consentirà una fruizione dell’evento da remoto, ma vissuta in diretta e collettivamente. Inoltre, rispetto alla prima edizione è stato aumentato considerevolmente il numero di incontri che sarà possibile seguire live sui canali social (YouTube e FB) del festival, per un totale di 29 appuntamenti che potranno essere rivisti anche successivamente sul sito www.pensarecontemporaneo.it e sul canale YouTube della manifestazione.

Nella foto, l'apertura del Festival del Pensare Contemporaneo.

 Pubblicato il 20 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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