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Passerini Landi, due contest per festeggiare il 250esimo anniversario della sua fondazione

passerini 

La biblioteca Passerini Landi, per festeggiare i 250 anni dalla sua fondazione, lancia il contest fotografico #i250siamonoi, finalizzato alla conoscenza e alla promozione dei propri spazi, delle collezioni e della comunità di persone che ne frequentano le sedi. La partecipazione è libera, senza alcun vincolo di età. I partecipanti possono presentare al massimo cinque fotografie - realizzate all'esterno o nelle varie sale di palazzo San Pietro - che rappresentino la loro percezione emozionale ed esperienza di vita legate alla biblioteca. Le foto, vagliate da un'apposita giuria tecnica, verranno stampate ed esposte nell'area dedicata a piano terra in occasione degli eventi legati ai festeggiamenti per i 250 anni (ottobre 2024), nonché pubblicate sul sito web della biblioteca. La giuria selezionerà inoltre alcune foto che resteranno permanentemente esposte in biblioteca.
Le foto devono essere inviate entro mercoledì 25 settembre all'indirizzo email 
eventi [DOT] passerinilandi [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it. Il regolamento completo e la relativa modulistica sono disponibili sul sito web della biblioteca alla pagina www.passerinilandi.piacenza.it/novita/calendario/250-in-passerini-landi-1/250-in-passerini-landi.

Sempre con riferimento alle celebrazioni per il 250esimo anniversario della biblioteca, RadioRaccontiamoci aps ed Epikurea aps organizzano il contest di scrittura “Storie da biblioteca”. Tutti i partner del progetto “Zona Holden” sostengono l'iniziativa e mettono a disposizione i premi in buoni libro per i vincitori. La partecipazione è libera e gratuita, senza alcun vincolo di età. Due le sezioni: una dedicata alle scuole (secondarie di I e II grado), l’altra a partecipazione libera. I racconti dovranno essere inediti, contenere la parola “biblioteca” e non superare i 3500 caratteri (spazi inclusi), mentre requisito non determinante ai fini dell'accettazione al contest è l’ambientazione in tutto o in parte nella biblioteca Passerini Landi. I racconti - unitamente al modulo di iscrizione e alla liberatoria (firmata da un genitore per i minorenni) - devono essere inviati entro il 10 ottobre all’indirizzo email info [AT] radioraccontiamoci [DOT] net. Il regolamento completo e la relativa modulistica sono disponibili sul sito web della biblioteca alla pagina www.passerinilandi.piacenza.it/novita/calendario/250-in-passerini-landi-1/250-in-passerini-landi.

Per gli appassionati di scrittura desiderosi di partecipare al contest, ma indecisi su come sviluppare l’idea del racconto, giovedì 26 settembre e giovedì 3 ottobre alle ore 17, presso lo Spazio Holden della biblioteca Ragazzi Giana Anguissola, sono in programma due incontri di introduzione alla scrittura creativa a cura di Epikurea aps e RadioRaccontiamoci aps. La partecipazione ai laboratori è gratuita e non è necessario frequentarli entrambi, mentre obbligatoria è la prenotazione via email a info [AT] radioraccontiamoci [DOT] net.

Pubblicato il 21 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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