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Le scuole alla scoperta del Collegio Alberoni tra arte, storia e scienza

COPERTINA LOCANDINA ATTIVITA DIDATTICA

Anche quest’anno la Galleria Alberoni propone agli Istituti scolastici della scuola primaria e secondaria del Comune e della provincia di Piacenza un ampio progetto di attività e laboratori didattici, a costo assai contenuto, aventi lo scopo di guidare gli studenti alla scoperta della lunga storia del Collegio Alberoni e del suo fondatore, nonché dell’immenso patrimonio storico, artistico, scientifico e librario alberoniano, patrimonio così importante e per questo idoneo a condurre gli alunni al centro della nostra stessa tradizione culturale storica, artistica e scientifica.
Ogni laboratorio o attività didattica prevede infatti un costo per classe di €. 50,00.

Si tratta di un importo che, ripartito sul numero medio di studenti di una classe, implica un onere pro-capite di circa 2,50 euro. Il laboratorio Il segreto del filo, tenuto dalla restauratrice Tiziana Benzi, che introdurrà alla conoscenza dell’arazzo come opera d’arte, presenterà i segreti delle tecniche di tessitura, per guidare infine i ragazzi a cimentarsi personalmente nelle principali fasi realizzative, avrà il costo di €. 70,00.
È grazie al notevole sforzo finanziario dell’Opera Pia Alberoni e alla sua determinazione nel fare del patrimonio culturale del Collegio Alberoni un’occasione formativa preziosa per gli studenti, che è stato possibile configurare una proposta accessibile e così vantaggiosa per gli Istituti scolastici piacentini.


Dieci percorsi didattici tra attività consolidate e novità
Il progetto didattico attivato, già fatto pervenire a tutte le scuole piacentine, la cui referente è Claudia Marchionni, guida professionale con molti anni di esperienza nell’animazione museale, permette agli insegnanti sia di costruire un percorso specifico all’interno dell’immenso patrimonio alberoniano, componibile in relazione ai programmi affrontati dagli studenti nel percorso scolastico, sia di accedere a vere e proprie attività/laboratori tematici che, a partire da una sezione del patrimonio culturale alberoniano, intendono iniziare i ragazzi alla scoperta di aspetti affascinanti della più ampia storia culturale locale e italiana. Si tratta di un’opportunità preziosa per conoscere un’Istituzione così culturalmente significativa per la storia della nostra città e per farne contemporaneamente una risorsa formativa per i ragazzi degli Istituti scolastici piacentini, nell’alternarsi costante delle nuove generazioni.

Le novità
Nel programma di attività didattiche di quest’anno sono confermati tutti laboratori attivati nello scorso anno scolastico con l’interessante novità dell’attività intitolata Occhi giovani per quadri antichi, destinata agli studenti degli Istituti scolastici della scuola secondaria, e che, sotto la guida di Francesca De Vita, restauratrice esperta che da molti anni si occupa della conservazione dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, aiuterà gli studenti a imparare a osservare un’opera d’arte. Un’ulteriore attività, particolarmente originale e legata alla disciplina del frisbee, pratica sportiva molto significativa dal punto di vista educativo e formativo, sarà attivata nella primavera del 2025, dovendosi svolgere all’aperto, e quindi nel parco del Collegio Alberoni.


Modalità di prenotazione
Le visite e le attività didattiche sono prenotabili e si potranno svolgere durante l’intero anno scolastico 2024-2025 nelle mattine dal lunedì al venerdì con esclusione del sabato.
Presso gli uffici dell’Opera Pia Alberoni è a disposizione un servizio di segreteria e di prenotazione delle visite e delle attività didattiche. Gli insegnanti delle classi interessate ad accedere a uno dei percorsi attivati potranno contattare telefonicamente i recapiti sottoindicati e stabilire il giorno, l’ora e il tipo di attività.

I recapiti per informazioni, prenotazioni e approfondimenti sono i seguenti
Opera Pia Alberoni
Via X giugno, 3
29121 Piacenza
Tel: 0523322635 – 3494575709
uffici@operapiaalberoni – info [AT] collegioalberoni [DOT] it
www.collegioalberoni.it

Pubblicato il 18 ottobre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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