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Contest letterario e fotografico per i 250 anni della Passerini Landi, i vincitori

pinopremiato


Nel salone monumentale della biblioteca comunale Passerini Landi, in occasione dei 250 anni di fondazione, si è svolta la cerimonia di premiazione dei due contest - fotografico e letterario.

Contest Letterario

Contest letterario Storie da biblioteca. Misteri, passioni, amori, vita. I racconti nati in Passerini-Landi organizzato dalle associazioni RadioRaccontiamoci ed Epikurea, con il sostegno di tutti i partner del progetto "Zona Holden", ha messo in palio premi in buoni libro per i vincitori.
Due le sezioni, l'una partecipazione libera e l'altra riservata agli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado.
Sezione adulti:
Primo classificato: "Slum of angels" di Cecilia Mezzadri 
Secondo classificato: "Una vita in biblioteca" di Alberta Calissardi
Terzo classificato: "Alla larga dalle biblioteche" di Pietro Chiappelloni 
Sezione Young:
Primo classificato: "Voltiamo pagina" di Laura Calza, Emma Ferrini, Elna Ostrvica, Emma Sorbello, Vera Valuto Sciara
Secondo classificato: "La sorpresa sotto lo scaffale" di Davide Magni
Terzo classificato: "Il libro di Ana" di Nina Perotti
Menzione specialeper gli alunni della 4° B della scuola primaria Gianni Rodari di Podenzano.
La giuria era composta da rappresentanti e coordinatrici dei gruppi di lettura delle Biblioteche di Piacenza (Trame in Biblioteca - Passerini-Landi, Chiacchiere intelligenti - Farnesiana, Il giardino delle parole - Besurica)
premiazioni

Contest fotografico
Contest fotografico #i250siamonoi Lanciato dalla Biblioteca Passerini Landi, chiedeva ai partecipanti di esprimere, in un massimo di cinque fotografie ambientate all'interno o nei dintorni di Palazzo San Pietro, la percezione emozionale e le esperienze di vita legate alla frequentazione della Biblioteca.  
L'esito finale non è una classifica, ma è stato attribuito un riconoscimento a tre fotografie selezionate dalla giuria, presieduta dall'assessora alla Partecipazione Serena Groppelli:
"L'intruso" di Giuseppe Balordi
"Lo spazio dei segreti" di Gero Guagliardo
"Viaggio interrotto" di Nicolò Morales
Menzione speciale della Biblioteca a:
"Luce alla finestra" di Chiara De Francesco
"Il libro tra le mani" di Cristina Nicolodi
Nelle foto: in altro, l'assessora Serena Groppelli premia Giuseppe Balordi; sopra, il gruppo dei premiati del contest letterario.
Pubblicato il 28 ottobre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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