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Ritorna Pulcheria, un osservatorio sul mondo femminile

04 LOCANDINA A3

Si rinnova l’appuntamento con Pulcheria, storico festival del Comune di Piacenza che si configura come “osservatorio” sul mondo femminile, sulla differenza di genere e sui talenti delle donne. Il festival è collegato all’omonimo premio, un prestigioso riconoscimento conferito a figure femminili che si siano distinte nei loro rispettivi ambiti, ma anche eccezionalmente a uomini che si siano rivelati capaci – ciascuno nel suo campo di appartenenza – di uno sguardo innovativo sull’universo femminile.

 

PROGRAMMA

Sabato 16 novembre, ore 16.30

XNL Piacenza (Via S. Franca, 36)

ANTONELLA QUESTA

CLAUDIA DE LILLO (alias ELASTI)

Di mamme elastiche e bimbi felici…

LEZIONE-SPETTACOLO e INCONTRO

Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica per il blog, diventato un “cult” www.nonsolomamma.com e per aver inventato il personaggio di Elasti (il suo alter ego, un’eroina in equilibrio tra lavoro, figli e sensi di colpa!), storica firma di Repubblica e voce di Caterpillar su Rai2: è Claudia De Lillo ad aprire l’edizione 2024 di Pulcheria!

Un appuntamento reso ancora più speciale dall’attrice-autrice Antonella Questa (da anni impegnata sul tema della relazione, a partire dai suoi primi spettacoli, come il celebre Stasera ovulo, fino ai più recenti come Infanzia felice e Stai zitta dal testo di Michela Murgia) con il suo I bambini cattivi non esistono, lezione-spettacolo sul superamento dei modelli educativi di chiusura ereditati dal passato familiare: la cosiddetta “pedagogia nera”, usata nel secolo scorso per crescere i bambini come bravo adulti obbedienti, senza tenere conto dei loro bisogni, impedendone spesso l’espressione emozionale. Quei bambini, una volta adulti, non hanno potuto fare altro che tramandare gli stessi metodi, in un passaggio di generazione in generazione che ha ridotto la capacità di ascolto.

Evento realizzato in collaborazione con Ninfa e Consorzio Sol.co., come momento di condivisione sulla cultura dei diritti dell’infanzia. 

Domenica 17 novembre, ore 20.30

XNL Piacenza – Sezione Cinema (Via S. Franca, 36)

IL TEMPO CHE CI VUOLE

Film e incontro dopo la proiezione

con la regista Francesca Comencini

PROIEZIONE DI FILM e INCONTRO CON LA REGISTA

“Un’opera delicata, intima, commovente, preziosa”. (Taxidrivers)

“Incentrato sul suo personalissimo, drammatico, tenerissimo rapporto con il padre Luigi Comencini, uno dei più grandi registi del nostro cinema. Era un’impresa emotivamente e artisticamente ardua, ad altissimo rischio. Francesca ha fatto il miracolo. È un film bellissimo. […] Un padre, che di mestiere fa il regista, e una figlia, che all’inizio è una bambina affascinata dalla macchina-cinema e poi diventa un’adolescente inquieta, momentaneamente incapace di trovare una propria strada. La prima parte del film ricostruisce il famoso set di Le avventure di Pinocchio, uno dei capolavori di Comencini. Il rapporto della piccola con questo padre che la porta sul set per “giocare al cinema” e poi le legge le fiabe la sera, sembra un idillio. Ma poi si cresce. E da ragazza, la figlia vive esperienze drammatiche, nelle quali rischia di perdersi. […] L’amore paterno, Parigi e il cinema la salveranno”. (Alberto Crespi, La Repubblica) A Pulcheria Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini, regista e autrice di rara sensibilità narrativa e indiscusso talento, che incontrerà il pubblico dopo il film, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e interpretato da attori eccezionali: Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano.

 

Mercoledì 20 novembre, ore 21.00

XNL Piacenza (Via S. Franca, 36)

UMBERTO GALIMBERTI

Liberiamoci dalla violenza

INCONTRO

Incontro d’eccezione con Umberto Galimberti, tra i più apprezzati e importanti filosofi contemporanei. Dopo la laurea con Emanuele Severino, ventenne si trasferisce a Basilea dove frequenta il filosofo esistenzialista Karl Jaspers, di cui è considerato il maggiore studioso e interprete. È stato professore di Filosofia della storia, Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore e oggi è editorialista di spicco di Repubblica. Profondo interprete della società contemporanea, le sue riflessioni critiche e penetranti sui cambiamenti culturali hanno sempre nutrito il dibattito intellettuale nazionale. Tra le sue opere La terra senza il male, Gli equivoci dell’anima, I miti del nostro tempo, La disposizione dell'amicizia e la possessione dell'amore, Il libro delle emozioni…

Venerdì 22 novembre, ore 18.00

Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni (Via S. Eufemia, 13)

VIOLETTA BELLOCCHIO

Electra

PRESENTAZIONE DI LIBRO

Dopo che un uomo ha abusato di lei, Violetta Bellocchio decide di “sparire”. Il suo alter ego diventa Barbara Genova, pseudonimo con cui scrive in inglese. Quando un corpo subisce violenza non è più quello di prima. Il trauma modifica la percezione fino a farci vedere l’allontanamento dalla quotidianità come unica salvezza. Nel nuovo e atteso romanzo, Electra, la trasformazione del dolore in una lotta per riprendere il controllo del proprio “io” riporta Violetta faccia a faccia con i suoi lettori (dopo il successo de Il corpo non dimentica) nel travolgente racconto della sua scomparsa.

Domenica 24 novembre, ore 18.30

XNL Piacenza – Sezione Teatro (Via S. Franca, 36)

IL PRANZO DI BABETTE

Reading con LELLA COSTA

READING TEATRALE

Lella Costa, una delle artiste più colte e sensibili del teatro italiano, si confronta con Il pranzo di Babette, l’incantevole racconto della scrittrice danese Karen Blixen, reso famoso dall’omonimo film (vincitore del premio Oscar nel 1988) del regista Gabriel Axel, appassionata celebrazione dell’arte culinaria. Un prezioso appuntamento con un piccolo capolavoro di delicata grazia, una fiaba allegorica sul “dono”. La trama semplicissima (Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi, decide di impiegare tutto quello che possiede per preparare un magnifico pranzo per gli abitanti della comunità che l’ha ospitata) è una riflessione sulla necessità della condivisione e una testimonianza del fatto che felicità e benessere non sono possibili se non sono collettivi. Evento realizzato in collaborazione con l’associazione “Amici di Johnny” in occasione della presentazione delle Borse di studio “Giuseppe Piva” rivolte a studenti e studentesse dell’Istituto G. Marcora di Piacenza.

 

Lunedì 25 novembre, ore 17.30

Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano (Via Sant’Eufemia, 12)

IL VOCABOLARIO DEL RISPETTO

Con l’intervento di Beatrice Cristalli

INCONTRO

Un testo contro violenza e discriminazione: dalla “A” di Amore alla “V” di Violenza, 65 parole scritte da 200 studenti e studentesse delle scuole medie e superiori piacentine e da donne di alcune comunità di accoglienza per mamme in difficoltà. Pulcheria ospita la presentazione del Vocabolario del rispetto e l’intervento della linguista piacentina Beatrice Cristalli (autrice di Parla bene pensa bene. Piccolo dizionario delle identità) per una riflessione sul rapporto tra lingua, stereotipi e violenza di genere.

Il vocabolario del rispetto nasce nell’ambito del Tavolo delle politiche di genere del Comune di Piacenza, frutto del lavoro delle associazioni La Ricerca Ets, Arcobaleno Onlus, Soroptimist, Ass.ne Italiana Donne Medico.

Lunedì 25 novembre, ore 20.30

XNL Piacenza – Sezione Cinema (Via S. Franca, 36)

GLORIA!

Film e incontro dopo la proiezione

con la regista Margherita Vicario

PROIEZIONE DI FILM e INCONTRO CON LA REGISTA

Presentato al 74° Festival del cinema di Berlino, Gloria! è il sorprendente esordio alla regia della cantautrice Margherita Vicario che sarà ospite a Pulcheria per incontrare il pubblico dopo la proiezione. La bellissima e rivoluzionaria opera prima è ambientata nella Venezia di fine ‘700 in uno degli istituti assistenziali femminili dove le ragazze nobili e le orfane ricevevano una formazione musicale d’eccellenza, ma (a differenza dei coetanei maschi) non potevano fare della musica una professione, potendo ambire solo ad un buon matrimonio, oppure a suonare a vita per la Gloria di Dio. Margherita Vicario immagina che qui alcune visionarie musiciste scavalchino i secoli e inventino una musica ribelle, moderna e pop! Cast d’eccezione (da Paolo Rossi ad Elio de Le Storie Tese, a Veronica Lucchesi del duo “La Rappresentante di Lista”) per un inno alla fantasia e al talento di tutte le compositrici donne condannate all'oblio che, come fiori lasciati seccare, sono rimaste nascoste tra le pagine della Storia, sempre scritta al maschile.

Giovedì 28 novembre, ore 21.00

XNL Piacenza – Sezione Teatro (Via S. Franca, 36)

SVELARSI

Una serata per sole donne (cis, trans, non-binary)

regia di Silvia Gallerano

di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano.

consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio

SPETTACOLO-EVENTO

Che cos'è Svelarsi? È uno spettacolo-evento, un esperimento/serata/happening/sabba/pigiama party/assemblea... Qualcosa di indefinito e indefinibile, un momento di condivisione e di riflessione su temi come il femminismo, l'umiliazione, la rivalsa, il senso di colpa, l'autodeterminazione… É una serata per sole donne, che genera parecchie risate e una smodata sorellanza, è un percorso di ricerca in cui si indaga che cosa succede ai corpi simili di chi assiste in platea: se i corpi di chi è in platea risuonano più profondamente con quelli nudi in scena… “Ci sono parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li mostriamo tutti” (Silvia Gallerano). Una serata per sole donne. Lo sguardo maschile rimane fuori dalla sala. Non è un desiderio di esclusione degli uomini, ma di un tipo di sguardo predatore, giudicante, sminuente. È uno sguardo che abbiamo tutte e tutti in diversa misura, è il frutto della nostra società patriarcale.

INGRESSO GRATUITO

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
I seguenti eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione:

  • Il tempo che ci vuole – domenica 17 novembre, ore 20.30
  • Il pranzo di Babette – domenica 24 novembre, ore 18.30
  • Gloria! – lunedì 25 novembre, ore 20.30
  • Svelarsi – giovedì 28 novembre, ore 21.00

 Pubblicato il 7 novembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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