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Un sabato in Biblioteca: alla Passerini Landi con Antonella Agnoli

 passerini landi



Proseguono gli eventi
celebratividei 250 anni dellaBiblioteca Passerini-Landi. Sabato 9 novembre, ospite d’onore sarà Antonella Agnoli, consulente bibliotecariache per 23 anni ha diretto la Biblioteca di Spinea, in provincia di Venezia, da lei fondata, partecipando in seguito alla progettazione della nuova biblioteca cittadina per il Comune di Pesaro di cui è stata, nei primi anni 2000, direttrice scientifica. Sono solo due tra le tante municipalità italiane con cui ha collaborato, congiuntamente a vari studi di architettura, per il ripensamento di luoghi culturali e nuove biblioteche, affiancando a questa attività sul campo quella di formatrice e scrittrice.

Proprio il suo libro più recente, "La casa di tutti. Città e biblioteche", edito daLaterza, sarà l'oggetto della presentazione aperta al pubblico alle 17.30 di sabato 9, nella cornice del Salone Incontri e Spettacoli della Biblioteca Ragazzi Giana Anguissola, mentre in mattinata terrà un seminarioriservato ai bibliotecari del Polo piacentino.

L'intera giornata di sabato 9, del resto, saràdedicata ai servizi online dellaBiblioteca: alle 10.30è in programma nell'aula destinata ai corsiun incontrorivoltoa tutti gli utenti che vogliano scoprire o imparare a utilizzare al meglio EmiLib (la biblioteca digitale emiliana), LeggerePiace (il catalogo del Polo bibliotecario piacentino), le Teche digitali (l’archivio di documenti digitalizzati) e"Chiedi @l bibliotecario"(il servizio di reference online).Nel pomeriggio,previa prenotazionesarà possibile accedereallo Sportello digitalea partire dalle 15: appuntamenti individuali per risolvere dubbi e problemi legati all'uso dei servizi online della biblioteca(per prenotazioni:biblioteca [DOT] passerinilandi [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it).

Sempre alle 15, per tutti i cittadini interessati, è prevista anche “La Passerini che non t'aspetti”: una visita guidata alle sale di Palazzo San Pietro e alla mostra“Inediti inBiblioteca: dalla Real Casa alla Passerini-Landi”.

Non mancherà infine, in questa cornice, un appuntamento dedicato ai più piccoli:“Un tuffo nelle storie”con le letture animateper i bambini da 0 a 6 anni, alle 16.45 nella Tana del Gruffalò, presso laBibliotecaRagazzi Giana Anguissola.

Pubblicato l'8 novembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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