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Al via la 23° edizione di Pulcheria. Apertura sabato 16 con Antonella Questa e Claudia De Lillo

Claudia Elasti de Lillo
Per il suo evento di apertura, Pulcheria ospita un appuntamento molto speciale, promosso dal Comune di Piacenzacome momento di condivisione sulla cultura dei diritti dell'infanzia, in vista della Giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
L’appuntamento è per sabato 16 novembre, alle ore 16.30 al secondo piano di 𝘟𝘕𝘓 𝘗𝘪𝘢𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢 (in 𝘝𝘪𝘢 𝘚. 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘢, 36) e vede come protagoniste due figure femminili molto interessanti (e seguitissime sui social -Antonella Questa per i suoi podcast sulla pedagogia nera e Claudia De Lillo con il profilo “quielasti”-) che, ciascuna nel suo ambito, hanno intrapreso percorsi originalissimi: l’autrice e attrice italo-franceseAntonella Questa(tra i suoi spettacoli “Stasera ovulo”, “Infanzia felice”, “Stai zitta”di Michela Murgia) e la giornalista e bloggerClaudia De Lillo(voce di Caterpillar su Rai 2, firma di Repubblica e creatrice del blogwww.nonsolomamma.com, dove è conosciuta come “Elasti”, il nome del suo personaggio/alter ego).
 
Si tratta di un doppio appuntamentodavvero esclusivo articolato in due fasi:la lezione-spettacolo“I bambini cattivi non esistono”(che affronta con ironia ed empatia il tema dei metodi educativi usati nel passato – la pedagogia nera- con l’eredità che ha ci hanno lasciato e la modalità per migliorare la costruzione del dialogo) (durata circa 30 minuti)con Antonella Questael’incontro con l’Elasti-mamma Claudia De Lilloche converserà con la giornalistaElisa Malacalza.
Al terminedel doppio appuntamento unbuffetaperto al pubblico come momento conviviale. A tutti gli spettatori verràfatto dono di un piccolo CADEAU dolcerealizzato appositamente per l’occasione da Cioccolateria 180!
L’ingresso è gratuito (senza prenotazione).
 Per informazioni:www.pulcheria.it, E-mail: festivalpulcheria [AT] gmail [DOT] com 
Tel:324 929 7592
L’evento è realizzato in collaborazione con Ninfa e ConsorzioSol.co, come momento di condivisione sulla cultura dei diritti dell'infanzia. 
Nella foto, Claudia Elasti de Lillo.

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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