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A San Giorgio Piacentino la rassegna tutta al femminile «Scrittrici al Castello»

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Prende il via sabato 30 novembre alle ore 17 al Castello di San Giorgio Piacentino la rassegna, tutta al femminile, "Scrittrici in Castello": una serie di incontri pensati per tracciare e intrecciare, attraverso sguardi e voci di donne differenti, percorsi di riflessione sul potere della narrazione nella cultura contemporanea. L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale di San Giorgio, è curato e organizzato da Educarte soc. coop. a cui da anni è stata affidata la gestione della Biblioteca comunale.

Montemurro apre la rassegna

Sarà Silvia Montemurro, autrice del romanzo di successo La piccinina, ad aprire la rassegna con la presentazione del suo nuovissimo libro Le cicogne della Scala da poco uscito con Edizioni E/O: un romanzo storico in grado di raccontare la forza silenziosa delle donne trasportando il lettore dietro le quinte del prestigioso teatro lirico milanese. Le protagoniste, sullo sfondo dei grandi eventi politici e sociali che attraversano l’Italia dagli anni Trenta agli anni Settanta, vivono sogni, amori, delusioni e abbandoni mentre intorno si muovono e splendono le meraviglie della Scala di Milano.
La Montemurro dialogherà con Paola Chimisso e Valentina Crisci ideatrici di “Cantarana. Due lettrici al portone” un podcast nato dalla passione in comune per i libri che deve il suo nome al quartiere piacentino in cui entrambe le lettrici vivono. Valentina Crisci, musicista e danzatrice, e Paola Chimisso, strumentista ospedaliera ma anche scrittrice, in ogni puntata si confrontano su libri che le hanno particolarmente appassionate e coinvolte.

Gli appuntamenti

Dopo l’incontro del 30 novembre con Silvia Montemurro e le lettrici di Cantarana gli appuntamenti proseguiranno con una serie di altre interessanti presentazioni che ci accompagneranno fino agli albori della primavera.
Il 14 dicembre si parlerà di donne della celebre famiglia Medici protagoniste del romanzo La figlia più amata di Carla Maria Russo, per poi proseguire a gennaio con Sara Rattaro con la quale ci immergeremo nel mondo delle donne scienziate. La famosa scrittrice presenterà infatti il suo ultimo romanzo
Io sono Marie Curie e, infine, sabato 1 marzo a conclusione della rassegna sarà ospitata Daniela Raimondi divenuta nota a livello nazionale con il romanzo La casa sull’’argine a cui è seguito Il primo sole dell’estate che sarà presentato proprio a San Giorgio.
“Una rassegna di ampio respiro che - come sostiene l’Assessore alla Cultura Maria Letizia Ferraro - grazie al potere della narrazione e della letteratura farà conoscere tante storie di donne che in passato hanno lottato e faticato per far sentire con coraggio, in epoche e situazioni differenti, la loro voce”.
L'evento Scrittrici in Castello si avvale della collaborazione di Librerie Coop e di Erba Cadabra di Angelica Rinaldini e Michela Sartori.

Sabato 14 dicembre, a conclusione dell’incontro, ai partecipanti sarà anche offerto uno speciale brindisi natalizio con la partecipazione di Massimo Massari della Azienda Agricola La Pergola di Ziano Piacentino. 
Tutti gli incontri sono a carattere libero e gratuito. Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca Comunale.

Biblioteca Comunale di San Giorgio P.no
Via Castello, 6 - 29019 - San Giorgio P.no (PC)
tel. 0523/370116 - mail: biblioteca [AT] comune [DOT] sangiorgiopiacentino [DOT] pc [DOT] it

Nella foto, Silvia Montemurro.

Pubblicato il 27 novembre 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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