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Un grande successo l’edizione 2024 di #OpenUnicatt

OpenUnicatt Piacenza 1

La nuova edizione di #OpenUnicatt, il viaggio che porta gli studenti a scoprire tutti i campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è iniziata lo scorso 22 novembre a Cremona. Ed è stata un grande successo la tappa di Piacenza nella giornata di sabato 30 novembre, organizzata tra la piazzetta interna e le aule del campus.

«Dopo un Career Day con numeri da record, anche l’Open Day ha registrato adesioni e presenze da record» rimarca con soddisfazione il direttore di Sede, Angelo Manfredini. «È la conferma che siamo nella giusta direzione. Le Facoltà stanno facendo un grande lavoro, l’offerta formativa è continuamente aggiornata ed è distintiva. L’idea di fondo del campus è di essere un’università da vivere. Dove gli studenti possano trovare adeguati spazi per la didattica, lo studio, la socializzazione. Un campus dove crescere come persone e come comunità».
Durante tutta la mattina, è stato possibile possibile scoprire le opportunità che offre il campus di Via Emilia Parmense, 84, a partire dai corsi di laurea triennali e magistrali, attraverso colloqui con tutor e studenti, ma anche i servizi come EDUCatt, la Fondazione senza fini di lucro cui l’Università Cattolica ha affidato il compito di erogare i servizi relativi al diritto allo studio a favore degli studenti durante il loro percorso universitario, il Polo studenti, i Servizi per l’inclusione, UCSC International e il Centro pastorale. Non solo: i partecipanti sono stati protagonisti di veri e propri tour guidati nel campus piacentino e nel Collegio inCampus, e hanno usufruito dei colloqui individuali pensati ad hoc per l’orientamento psicoattitudinale.

«Avevamo registrato una crescita sugli Open Day, ma a questo evento si sono iscritte più di 750 persone, un dato che ci fa veramente molto piacere» spiega Michelangelo Balicco, direttore della Funzione Marketing dell’Ateneo. «I giovani hanno capito qual è la value proposition del campus di Piacenza, così come le aziende hanno capito da tempo qual è il valore dei nostri laureati e lo hanno dimostrato anche in occasione dell’ultimo Career Day, qui, a Piacenza. Anche per #OpenUnicatt, il nostro ateneo mette a disposizione l’intera comunità dell’Università Cattolica, dai presidi fino ai docenti e il personale tecnico-amministrativo, per dare informazioni più precise e più capillari alle ragazze e ai ragazzi che guardano con interesse all’università».

L’attenzione dell’Ateneo è da sempre rivolta anche alle famiglie degli studenti. Non a caso, oggi numerosi genitori hanno partecipato all’evento “Come accompagnare i propri figli nella scelta universitaria”.
Molto soddisfatti anche i tre presidi. Per la Facoltà di Economia e Giurisprudenza, guidata da Marco Allena, il preside ha introdotto i partecipanti dando il via alle presentazioni della Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (Doppia Laurea Diritto e Economia 5+1), della Laurea triennale in Management per la sostenibilità, della Laurea triennale in Economia aziendale e del Programma internazionale di studio Double Degree. Sono state presentate anche le Lauree magistrali in Gestione d’azienda, in Banking e consulting, in Innovazione e imprenditorialità digitale, in Global Business management e in Food Marketing e strategie commerciali.

Pier Sandro Cocconcelli, preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, ha presentato le sempre più numerose opportunità di studio all’estero e ha introdotto la presentazione delle Lauree triennali in Scienze e tecnologie agrarie e in Scienze e tecnologie alimentari, oltre al Profilo in Food production management, oltre alle Lauree magistrali in Agricoltura sostenibile e di precisione, in Agricultural and food economics, in Scienze e tecnologie alimentari e in Food processing: innovation and tradition.

Per la Facoltà di Scienze della formazione, invece, il preside Domenico Simeone, ha introdotto la presentazione della Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, della triennale in Scienze dell’educazione e della formazione e della magistrale in Progettazione pedagogica e coordinamento dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza.

Dopo gli speed talk, che hanno offerto ai partecipanti la possibilità di fare brevi colloqui individuali con gli studenti e i docenti, la ricca mattinata è stata conclusa con un light lunch, offerto nel campus piacentino.

Pubblicato il 3 dicembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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