Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Al PalabancaEventi la giornata in memoria di Corrado Sforza Fogliani

Antonio Patuelli e Corrado Sforza Fogliani

Venerdì 6 dicembre, alle 18, al PalabancaEventi di via Mazzini, appuntamento con la II edizione della Giornata in memoria del presidente Corrado Sforza Fogliani indetta dalla Banca di Piacenza. Ne ricorderanno la figura di banchiere tre illustri relatori: Antonio Patuelli, presidente dell’ABI-Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Ghisolfi, banchiere, scrittore e giornalista, Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale dell’Associazione fra le banche popolari.

Ingresso con prenotazione (prenotazionieventi [AT] bancadipiacenza [DOT] it; 0523 542441; telefonare nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, 9-13 / 15-17).

Pubblicato il 4 dicembre 2024

Nella foto, Corrado Sforza Fogliani e Antonio Patuelli.

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Joseph Ratzinger: «frammenti di umanità» contro stereotipi e pregiudizi
  2. Un grande successo l’edizione 2024 di #OpenUnicatt
  3. Castello di Gambaro, un restauro che ha riportato alla luce la sua storia
  4. La Fondazione vittime di reato ha aiutato 1200 persone in vent’anni
  5. «È mancato un patto tra economia e politica per uno sviluppo alla montagna»
  6. Al Cai un cortometraggio sul cammino con gli sci al Cervino
  7. A San Giorgio Piacentino la rassegna tutta al femminile «Scrittrici al Castello»
  8. «Ridi che ti passa»: comicità e musica al teatro Verdi di Fiorenzuola per l’emporio solidale
  9. Lella Costa a Pulcheria si commuove ed emoziona con «Il pranzo di Babette»
  10. Al PalabancaEventi si presenta il libro di Mulazzi «L’Appennino resistente e i suoi protagonisti»
  11. Itinerari religiosi, il 28 convegno in Cattolica
  12. Quando il pasticcio di maccheroni era il dolce del primo dell’anno
  13. «Bolle d'arte», al via il Festival di letteratura per bambini e ragazzi
  14. Le quattro YouthBank di Piacenza e Vigevano già operative: via alla mappa dei bisogni Under 25
  15. Ex allievi San Vincenzo, la consegna del premio La Salle
  16. In Cattolica l’impatto dell’Intelligenza artificiale sulla società
  17. La nuova stagione teatrale al Duse di Cortemaggiore
  18. «Dai sogni di Blessing al tuo», il 23 la presentazione del progetto
  19. Al via la 23° edizione di Pulcheria. Apertura sabato 16 con Antonella Questa e Claudia De Lillo
  20. «Perché non segnare con pietre d’inciampo il percorso della Via Francigena piacentina?»

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente