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«Vivere la vita»: musica e solidarietà al «Verdi» di Fiorenzuola

 Comunicato stampa. Vivere la vita musica e solidarieta tornano al teatro Verdi

Venerdì 13 dicembre, dalle 20.30, il teatro “Verdi” di Fiorenzuola d’Arda ospiterà la terza edizione del concerto benefico “Vivere la vita”, promosso dall’associazione piacentina per lo studio e la cura delle leucemie e delle altre malattie del sangue A.P.L., con il patrocinio del Comune. Il ricavato dagli ingressi – ad offerta – sarà destinato all’unità operativa di ematologia dell’ospedale di Piacenza, e al day hospital ematologico dell’ospedale di Fiorenzuola.   Il concerto è stato presentato nella sala dellorologio del Municipio di Fiorenzuola dArda, alla presenza del Vicesindaco Paola Pizzelli; dellAssessore alla cultura Massimiliano Morganti; del Presidente del Consiglio comunale Federico Franchi, oltre che degli Assessori Franco Brauner, Elena Grilli e Marcello Minari. Presenti anche lorganizzatore del concerto, Giovanni Palermo, con diversi collaboratori, e Annalisa Arcari, medico operante nell’Unità operativa di Ematologia dell’ospedale di Piacenza.

Esperienze personali, racconti e musica

Intendiamo ripetere il successo dello scorso anno, ha esordito Giovanni Palermo: Sul palco si alterneranno interventi musicali di vari artisti e generi, dal rock’n’roll al teatro danza, sino a sketch di improvvisazione teatrale; racconti scritti da studenti delle scuole e testimonianze dirette di persone che, per esperienza personale, si sono recati presso il day hospital dell’ematologia dell’ospedale di Fiorenzuola d’Arda. Lo scorso anno, grazie a questo evento siamo riusciti a portare un aiuto concreto alle strutture di Piacenza e Fiorenzuola dArda: per la prima, nel campo della formazione e della ricerca contro i linfomi, mentre siamo intervenuti a sostegno della seconda con l’acquisto di un monitor. Per la realizzazione di questo concerto ha concluso Palermo è sempre fondamentale la sinergia tra lo staff medico, l’Amministrazione comunale e il nostro gruppo: il concerto benefico è solo un modo per avvicinare e sensibilizzare il pubblico a questa causa importante. “Il day hospital ematologico di Fiorenzuola d’Arda permette di trattare i pazienti oncoematologici localmente e nello stesso modo rispetto a quanto accade nelle strutture più grandi, e per questo siamo soddisfatti di aver legato questo evento alla realtà di Fiorenzuola d’Arda”, ha aggiunto Annalisa Arcari. Riteniamo molto importante utilizzare una parte dei fondi per una donazione concreta alle strutture, ed un’altra parte per permettere ai medici la partecipazione a corsi di formazione o aggiornamento o specifici congressi, al fine di mantenere alto il livello delle cure somministrate ai pazienti.
È un evento che entusiasma tutta la Città, con le sue istituzioni e le sue associazioni, e per questo siamo particolarmente lieti di ospitarlo per il terzo anno consecutivo, sono state le parole dell’Assessore alla cultura del Comune di Fiorenzuola d’Arda, Massimiliano Morganti, seguito dal Vicesindaco Paola Pizzelli: L’Amministrazione comunale supporterà questo evento affinché abbia successo, con le sue finalità di beneficenza e solidarietà. Si è creato un significativo fil rouge ha quindi aggiunto il Presidente del Consiglio comunale di Fiorenzuola dArda, Federico Franchi - tra i soggetti che promuovono questa serata; l’Amministrazione comunale che mette a disposizione il teatro Verdi; l’unità operativa e il day hospital di ematologia, e le aziende che supporteranno questo evento, a testimonianza di come facendo rete anche per scopi benefici si possa moltiplicare esponenzialmente il beneficio. Speriamo che la serata trovi un riscontro positivo.

Come partecipare o devolvere unofferta per levento

Per prenotare il proprio posto e per ricevere informazioni sulla donazione, è possibile contattare il numero 333-8471478 o la mail evento [DOT] viverelavita [AT] gmail [DOT] com. Chi intende sostenere l’evento pur non avendo la possibilità di partecipare, può fare un’offerta all’associazione A.P.L., inserendo le seguenti coordinate: iban IT 52 L 05156 12600 0000030330, e causale “Vivere la vita 2024”.

Nella foto: la presentazione dellevento.

Pubblicato il 7 dicembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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