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Giorno della Memoria, reading musicale con Matteo Corradini

memoria

Un concerto, otto storie di ragazze e donne, vissute per la musica, salvate dalla musica. Dalla voce di Matteo Corradini, un reading musicale che porta gli spettatori nel campo di Auschwitz, a seguire la vita delle componenti dell’orchestra femminile del campo di sterminio (Mädchenorchester von Auschwitz). Costituita per ordine delle SS, attiva per 19 mesi, dall’aprile 1943 all’ottobre 1944, era composta perlopiù da giovani prigioniere di varie nazionalità, che provavano fino a dieci ore al giorno per suonare musica considerata utile nella gestione quotidiana del campo. Un pezzo di storia vibrante, che affonda nel passato e riverbera nel presente, regalandoci epiloghi pieni di vita e speranza. Tra drammi personali, avventure, episodi commoventi e curiosi, prende vita un quadro che si compone come un collage, nel quale ogni voce diventa un frammento indispensabile di tutta la storia. Musiche di Boccherini, Saint-Saëns, Haydn, Strauss, Brahms, Schubert.

Lo spettacolo, "Concerto per conchiglia e orchestra”, realizzato in occasione del Giorno della Memoria, è in programma lunedì 13 gennaio alle ore 20.30 al Teatro dei Filodrammatici: in scena Matteo Corradini e un trio d'archi con Claudia Bianchi al violino, Isabella Condini alla viola e Nausicaa Bono al violoncello.
Lo spettacolo viene ralizzato anche per le scuole martedì 14 gennaio alle 9 e alle 11.

Per informazioni

BIGLIETTERIA - TEATRO GIOCO VITA - Via San Siro, 9 - Piacenza
Tel. 0523.315578 - info [AT] teatrogiocovita [DOT] it - biglietteria [AT] teatrogiocovita [DOT] it | da martedì a venerdì ore 10-14, giovedì ore 10-16 Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona al Teatro Filodrammatici dalle ore 19 (Tel. 0523.315578)
BIGLIETTI
spettacolo serale | lunedì 13 gennaio ore 20.30
€ 10 (posto unico non numerato)
matinée per le scuole | martedì 14 gennaio ore 9 e ore 11
€ 7 (scuole secondarie di primo grado) - € 8 (scuole superiori) insegnanti/accompagnatori ingresso gratuito

Pubblicato il 10 gennaio 2025

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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