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Le iniziative collegate alla mostra «Tesori danteschi» a Piacenza

presentazione

Dante è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese. Come dire, una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale. E come ha sottolineato l’assessore Jonathan Papamarenghi nel corso della conferenza stampa  a Palazzo Farnese, nella sala adiacente alla mostra “Tesori Danteschi”, “Piacenza è una delle cento città italiane che racchiude i versi di Dante”. Non solo, secondo l’assessore alla Cultura, “sono una conferma di questo le iniziative collaterali legate alla mostra, allestita presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, Tesori danteschi a Piacenza: il Landiano 190, frammenti, incunaboli e cinquecentine, promossa dal Comune di Piacenza, realizzata dalla Biblioteca comunale Passerini-Landi di Piacenza, in collaborazione con i Musei civici di Palazzo Farnese ed inserita all'interno dell'iniziativa Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna, un percorso espositivo diffuso promosso dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, in occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321-2021)”. Perché le iniziative che prenderanno il via a partire da giovedì 25 novembre integrano a loro modo un percorso, un itinerario, un viaggio: “Esponiamo nella mostra che ha già visto la presenza di oltre duemila spettatori – ha proseguito – il Codice Landiano, preziosissimo documento che ci è stato chiesto dal Quirinale per una mostra romana sull’Alighieri e la città di Ravenna, in cui il Poeta è sepolto. Questi incontri e gli spettacoli che si svolgeranno nell’arco di due mesi hanno lo scopo di valorizzare il Poeta ma anche i luoghi più significativi della storia di Piacenza: Palazzo Farnese, Palazzo Gotico, la Chiesa del Carmine e via dicendo”.
Il responsabile del Fondo antico della Passerini Landi, Giuseppe Baucia, ha invece sottolineato gli aspetti letterari presenti negli eventi, a cominciare dal libro di Gabriele Dadati dedicato a Pier Delle Vigne per finire con l’ultimo romanzo del giornalista Luigi Garlando. L’attore Mino Manni che aprirà venerdì alle 21 alla Cappella Ducale, la serie di iniziative con un recital teatrale che è un viaggio nell’anima lungo la discesa dell’Inferno ha ribadito di avere amato questo grande poeta già dai tempi in cui studiava recitazione alla Scuola di teatro diretta da Vittorio Gassman: “Avevo 18 anni e capii l’importanza del sommo poeta – ha spiegato – i miei reading seguiranno tre cantiche, rispettivamente dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Leggere Dante significa guardarsi dentro, capire un autore che è universale e che non è mai passato di moda”.

Il programma: si inizia il 26

Ecco il programma di iniziative che prevede un nutrito calendario di eventi che accompagneranno la mostra fino alla fine di gennaio 2022. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero. Non è necessaria la prenotazione, ma si richiede il possesso del green-pass e l'utilizzo della mascherina.

Venerdì 26 novembre alle 21, alla Cappella Ducale di Palazzo Farnese, arriva l’attore piacentino Mino Manni che interpreta, nella sua Discesa all'Inferno, alcuni canti della prima Cantica della Commedia. Si tratta del primo appuntamento di Dante: il viaggio dell'anima, un recital teatrale, articolato in tre spettacoli, che ripercorre l'itinerario poetico di Dante lungo l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante il reading vuole celebrare il grande poeta attraverso la recitazione dei canti più famosi della Commedia rendendo il testo dantesco comprensibile al più largo pubblico. Il reading sarà accompagnato da brani musicali di grande effetto, eseguiti da Silvia Mangiarotti al violino e Francesca Ruffilli al violoncello, Mino Manni (recitazione) e Marta Rebecca Rizzioli (canto e recitazione). Le altre date in programma sono venerdì 10 dicembre con la Salita al Purgatorio e venerdì 21 gennaio con l'Ascesa al Paradiso.

Sabato 27 novembre, alle 16, presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, è in programma la presentazione del libro Nella pietra e nel sangue dello scrittore piacentino Gabriele Dadati in dialogo con Luca Fiorentini, professore di letteratura italiana dell'Università Sapienza di Roma. Il libro, romanzo storico e giallo letterario assieme, ha al centro la storia di Pier delle Vigne, collocato da Dante nell’Inferno tra i violenti contro se stessi.Giulio Ferroni, noto critico e saggista italiano, già professore ordinario di Letteratura Italiana alla Sapienza di Roma ed autore del volume L’Italia di Dante, edito nel 2020 dalla casa editrice La Nave di Teseo, incontrerà il pubblico venerdì 3 dicembre alle 17 presso il Laboratorio Aperto dell’ex Chiesa del Carmine. Il professore proporrà una rilettura dei suoi studi, compiendo un vero e proprio viaggio all'interno della letteratura italiana: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia.

Giovedì 9 dicembre, alle 17, presso lo spazio espositivo piano terra della Biblioteca comunale Passerini-Landi, si terrà l’inaugurazione della mostra Dante a fumetti, Le illustrazioni esposte arrivano da quattro albi a fumetti dedicati alla vita di Dante Alighieri e alla Divina Commedia pubblicati dalla casa editrice fiorentina Kleiner Flug.

Venerdì 10 dicembre, alle 10, la splendida Biblioteca capitolare di Sant’Antonino sarà al centro di una visita guidata curata da Anna Riva, direttore dell’Archivio di Stato di Piacenza. Il ritrovo per i partecipanti è alle 10 all’ingresso della Basilica (Portico del Paradiso). La visita sarà replicata, con le stesse modalità venerdì 14 gennaio 2022.

Sempre venerdì 10 dicembre, alle 21, presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese, si terrà il secondo appuntamento con il reading di Mino Manni che proporrà la Salita al Purgatorio.

Martedì 14 dicembre, alle 17, presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, sarà il professor Franco Cardini, storico e saggista italiano, uno dei più autorevoli studiosi del Medioevo Italiano, a tenere una conferenza dal titolo, preso del suo ultimo volume, L'avventura di un povero cavaliere del Cristo. Frate Francesco, Dante, Madonna Povertà. Lo stesso Cardini, il giorno successivo, mercoledì 15 dicembre, alle 10, incontrerà alcuni classi delle scuole superiori di Piacenza, presso il Laboratorio Aperto dell’ex Chiesa del Carmine

Mercoledì 22 dicembre, alle 17, presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, Luca Fiorentini, docente alla Sapienza di Roma e studioso della commedia dantesca, terrà una conferenza dal titolo Commentare Dante per la Pléiade di Gallimard. Il canto di Ulisse.

Venerdì 14 gennaio, alle 21, presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese, Corrado Tedeschi (attore e voce recitante) e Marco Beretta (pianoforte) presenteranno lo spettacolo L'amor che move il sole e l'altre stelle. Melologo per voce recitante e pianoforte su versi de La Divina Commedia (regia di Alberto Oliva). Verrà proposto un viaggio puro e forte nelle tre cantiche dantesche attraverso la musica di Marco Beretta. A leggere gli immortali versi della Divina Commedia sarà Corrado Tedeschi, attore versatile e di grande esperienza.

Sabato 15 gennaio, alle 16, presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, Salvatore Dattilo, nel “Mio Dante”, racconterà della sua lunga “frequentazione” del grande poeta fatta di letture, esperienze e aneddoti.

Venerdì 21 gennaio, alle 21, sempre presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese, terzo ed ultimo appuntamento con lo spettacolo teatrale di Mino Manni che interpreterà l’Ascesa al Paradiso. Sabato 22 gennaio, alle 17, presso la Sala Mostre di Palazzo Farnese, il professor Francesco De Nicola, presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri, parlerà del suo interessante libro La vita misteriosa del “bandito” Dante Alighieri. Il giornalista Luigi Garlando, venerdì 28 gennaio alle ore 10 presso il salone monumentale di Palazzo Gotico, con il suo Vai all'Inferno Dante, incontrerà alcune classi delle scuole superiori.

La mostra allestita presso lo spazio mostre di Palazzo Farnese è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sono previste visite guidate tutti i sabato pomeriggio e, su richiesta da parte di gruppi o per altri particolari esigenze, anche in altre date. Per tutte le informazioni rivolgersi al servizio reference della Biblioteca: 0523.492410 e biblio [DOT] reference [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it o consultare il sito https://www.passerinilandi.piacenza.it. Secondo le normative attualmente in vigore, occorrerà mostrare il Green Pass e resterà l'obbligo di indossare la mascherina in modo appropriato.

Pubblicato il 26 novembre 2021

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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