Il nuovo progetto di agricoltura delle Scalabriniane in Mozambico
di Suor Eleia Scariot  
04 Agosto 2026

Il nuovo progetto di agricoltura delle Scalabriniane in Mozambico

 

Nel contesto delle celebrazioni per i 90 anni della Provincia San Giuseppe, le Suore Missionarie Scalabriniane presentano una nuova iniziativa nel segno dell’ecologia integrale. A Maunza-Inhambane, in Mozambico, sta nascendo un Centro di formazione e produzione alimentare sostenibile.
L’iniziativa, che si affianca all’esperienza recentemente avviata in Guinea-Bissau, riguarda il diritto a non essere costretti a migrare e a vivere con dignità nella propria comunità d’origine, puntando a sradicare la povertà e a rafforzare le capacità produttive della popolazione.

Il diritto a non dover migrare

L’intervento, coordinato dalla Superiora provinciale suor Elena Scarsciotto e allineato ai principi della Laudato si’ di Papa Francesco, mira a promuovere una cultura di cura per la nostra “Casa Comune”. L’obiettivo è fornire formazione e strumenti alle famiglie vulnerabili attraverso pratiche sostenibili per la produzione alimentare, la generazione di reddito e la sicurezza nutrizionale, contribuendo così alla riduzione dell’esodo forzato.

 

Scalabriniane

Il lavoro agricolo per migliorare la produzione alimentare a Maunza-Inhambane, in Mozambico con il progetto delle Scalabriniane.

Sicurezza nutrizionale e sviluppo rurale

Il cuore dell’azione si basa sul coinvolgimento attivo della comunità locale, che sarà guidata nell’apprendimento di pratiche ecologiche e resilienti ai cambiamenti climatici, promuovendo la giustizia intergenerazionale. L’obiettivo finale è permettere alla popolazione di prosperare nella propria terra attraverso lo sviluppo economico locale, nel solco dell’insegnamento del Vescovo di Piacenza e padre di tutti i migranti, San Giovanni Battista Scalabrini.

Le attività e i punti salienti del Centro

Le linee d’azione sul campo si articolano su tre pilastri formativi e pratici:

  • Formazione sull’irrigazione efficiente tramite pozzi solari.
  • Formazione sull’agricoltura biologica e sostenibile.
  • Laboratori e dimostrazioni di cucina.

Traguardi e impatto comunitario

Il riscatto sociale delle comunità locali passa mediante una mappa di obiettivi molto chiari. L’impatto sul territorio coinvolgerà direttamente 100 persone e raggiungerà circa 500 beneficiari indiretti all’interno delle comunità locali. Attraverso questa solida rete di formazione, i traguardi sociali puntano a sradicare la fame e a generare un micro-reddito autonomo, garantendo sul campo la dignità e il diritto profondo a rimanere nella propria patria.

In ricordo di don Pietro Paolo Rezzoagli
Diocesi, ...
di Redazione 
29 Luglio 2026
È morto sabato 2 maggio don Pietro Paolo Rezzoagli, sacerdote diocesano originario di Torrio, nell’Alta Val d’Aveto piacentina. Aveva 79 anni. Nato il...