Il 2 e il 3 ottobre il Convegno ecclesiale
Il Convegno ecclesiale d’inizio anno apre il cammino delle comunità pastorali e consegna la proposta pastorale dell’anno. Il Convegno è in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre, nella Basilica di San Francesco, in piazza Cavalli a Piacenza.
Di seguito la presentazione a cura del vicario generale don Giuseppe Basini e del vicario episcopale don Paolo Cignatta.
Un cammino sugli adulti
Quest’anno il Convegno non consegna soltanto un tema: apre un cammino. Un percorso di riflessione e di proposte sulla pastorale degli adulti, che ci impegnerà nel prossimo triennio. È un nodo quanto mai significativo, e forse il più trascurato: le nostre energie si concentrano da tempo sui ragazzi e sull’iniziazione cristiana, mentre gli adulti restano sullo sfondo, dati per acquisiti o considerati irraggiungibili. Eppure sono adulti i genitori che accompagnano i figli alla catechesi, gli educatori, i catechisti, i volontari della carità, gli sposi, chi lavora e chi ha perso il lavoro, chi si prende cura dei propri anziani. E sono adulti coloro che, dopo una fede ricevuta da bambini e mai più rivisitata, si trovano oggi con domande che non hanno più le parole per dire.
Convegno ecclesiale, la figura di Nicodemo
Per questo abbiamo scelto come icona del cammino la figura di Nicodemo: «Venne da Gesù di notte» (Gv 3,2). Un uomo maturo, competente, religiosamente dentro — e proprio per questo capace di mettersi in cammino, nell’ora in cui cadono le maschere e affiorano le domande vere. Nicodemo tiene insieme i due volti che abitano ogni nostra comunità: chi già cammina e chi si affaccia appena, restando sulla soglia. A entrambi il Vangelo dice la stessa cosa.
Il cammino si inserisce con naturalezza in quanto lo stile sinodale ci ha consegnato in questi anni: una Chiesa che impara ad ascoltare prima di rispondere, e che riconosce nella qualità delle relazioni la prima forma dell’annuncio.
Convegno ecclesiale, perché
in San Francesco
Non è una scelta soltanto logistica. Il 3 ottobre 1226 moriva Francesco d’Assisi: quest’anno ricorrono gli ottocento anni dal suo transito, e celebreremo il Convegno proprio in quel giorno, nella basilica che a Piacenza porta il suo nome e che è una delle case più aperte della città. Francesco è stato un adulto che a un certo punto della vita ha dovuto ricominciare da capo, uscendo di notte dalle proprie sicurezze. Ci sembra il patrono più adatto per un cammino che vuole rimettere gli adulti al centro dell’attenzione pastorale.
Il Convegno ecclesiale d’inizio anno che si terrà nella basilica di San Francesco a Piacenza.
Convegno ecclesiale, il 2 ottobre la relazione di fr. Enzo Biemmi
Il 2 ottobre alle 18.00 ci sarà l’intervento che apre e fonda tutta la riflessione sul tema: «L’età adulta tra sfide, fragilità e speranza», affidato a fr. Enzo Biemmi.
Fra Enzo Biemmi è religioso dei Fratelli della Sacra Famiglia e catecheta di fama internazionale. È stato presidente dell’Équipe europea dei catecheti e ha insegnato a lungo teologia pratica e catechetica. In Italia il suo nome è legato soprattutto alla riflessione sul «secondo annuncio»: l’intuizione che la fede degli adulti non si trasmette ripetendo il primo annuncio, ma accompagnando le soglie della vita — l’amore, la nascita di un figlio, la fatica, la perdita — in cui la fede può essere riascoltata da capo. È, in altre parole, la teologia della grazia di ricominciare: esattamente la domanda che Nicodemo porta nella notte. Difficilmente potremmo trovare una voce più adatta ad aprire questo triennio.
Dopo il buffet, alle 20.45, la serata prosegue con lo spettacolo teatrale «… Ed io avrò cura di te. Custodire i piccoli, responsabilità di tutti», di Paolo Logli, con Arianna Ciampoli e Antonio Maggio, prodotto da Palco Reale per il Servizio Nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili della CEI. Una proposta di singolare bellezza e qualità artistica che merita di essere vista. Vi chiediamo quindi di esserci: il linguaggio del teatro sa dire ciò che le nostre parole faticano a raggiungere.
Sabato 3 ottobre: la parola del Vescovo e la proposta dell’anno
Il 9 ottobre si riprende alle 9.30 con la preghiera. Alle 9.45 il Vescovo, mons. Adriano Cevolotto, ci consegnerà la sua riflessione: «Venne da Gesù di notte. Adulti e fede: chi già cammina e chi viene di notte». Sarà il momento sorgivo del cammino, quello in cui la scelta di dedicare tre anni agli adulti riceve il suo fondamento e la sua direzione.
Alle 11.30 verrà infine presentata e affidata alla riflessione di tutti la proposta pastorale dell’anno e l’arco del prossimo triennio: gli obiettivi, gli strumenti, i passi concreti che chiederemo alle parrocchie, alle unità pastorali, alle associazioni e ai movimenti.
Perché esserci
Vi chiediamo di considerare questi due giorni non come un appuntamento fra i tanti, ma come il gesto con cui la Diocesi comincia insieme. Per tre ragioni, molto semplici.
Perché il tema riguarda tutti. Non è la materia di un ufficio. Catechesi, liturgia, carità, famiglia, giovani, scuola, mondo del lavoro: ogni ambito della nostra pastorale si regge su adulti, e ogni ambito soffre quando gli adulti non vengono accompagnati.
Perché ciò che si riceve insieme si cammina insieme. Una proposta pastorale letta più tardi su un foglio non è la stessa cosa di una proposta ascoltata accanto ad altri, discussa nei corridoi, portata a casa con volti e nomi.
Perché una proposta sugli adulti ha bisogno di adulti. Chiediamo perciò a ciascuna comunità, associazione e movimento di non delegare la presenza al solo sacerdote o responsabile, ma di venire con un piccolo gruppo di laici — chi già lavora nella catechesi degli adulti, chi anima gruppi familiari, chi semplicemente ha a cuore questa fascia di età. Saranno loro, più di noi, a dare corpo al cammino.
Il triennio non intende aggiungere cose da fare a comunità già affaticate. Intende cambiare uno sguardo: imparare a riconoscere, in ogni adulto che incontriamo, un Nicodemo che cerca — e a essere, per lui, la porta socchiusa da cui filtra una luce.
