Il cardinale Coccopalmerio torna a Borgotaro per la Madonna del Carmine
di Riccardo Tonna  
13 Luglio 2026

Il cardinale Coccopalmerio torna a Borgotaro per la Madonna del Carmine

 

La festa della Madonna del Carmine sarà un evento particolarmente significativa per la comunità di Borgotaro. Ad arricchire le celebrazioni è prevista infatti la presenza del Cardinale Francesco Coccopalmerio, che ha scelto di raggiungere l’alta val Taro per rendere omaggio alla memoria di due figure molto care alla Chiesa e al territorio, monsignor Bruno Bertagna e monsignor Giorgio Corbellini, due vescovi, che hanno lavorato in Vaticano, della diocesi di Piacenza-Bobbio. Una visita che conferisce ulteriore solennità a una ricorrenza profondamente radicata nella tradizione religiosa locale e particolarmente sentita dalla popolazione.

L’omaggio a Bertagna e Corbellini

“La visita del Cardinale – spiega il parroco di Borgotaro, don Angelo Busi – nasce anzitutto da un profondo legame personale con monsignor Bertagna e monsignor Corbellini. Hanno lavorato insieme per molti anni sui testi legislativi della Santa Sede e il Cardinale ha espresso il desiderio di tornare in questi luoghi proprio per onorare la memoria di due amici che hanno condiviso con lui una parte importante del loro servizio alla Chiesa”.
L’arrivo del Cardinale è previsto per sabato. Prima ancora degli appuntamenti ufficiali, Coccopalmerio ha chiesto di poter raggiungere Tiedoli, frazione di Borgotaro, paese natale di monsignor Bruno Bertagna, per sostare in preghiera presso la sua tomba. Un gesto semplice ma carico di significato che testimonia il valore dei rapporti umani e spirituali che continuano a vivere oltre il tempo.

 

Don Angelo Busi, parroco di Borgotaro.

Sabato 18 la messa nella chiesa di S. Antonino

Il momento centrale della visita sarà la celebrazione di sabato 18 luglio alle ore 17 nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonino Martire. Alla messa prenderanno parte le autorità civili, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio.

“Sarà una celebrazione – sottolinea son Busi – importante non soltanto dal punto di vista religioso. La presenza delle istituzioni e delle realtà associative vuole essere il segno di una comunità che si ritrova per riflettere sulla propria identità, sulle sfide che sta vivendo e sul cammino che desidera intraprendere per il futuro”. Al termine della funzione religiosa, nella piazzetta La Quara, l’amministrazione comunale conferirà alcune benemerenze a cittadini che si sono distinti per il loro impegno e il servizio reso alla collettività.

La processione a San Pietro in Canal Vona

I festeggiamenti proseguiranno domenica 19 luglio con una visita del Cardinale alla comunità parrocchiale di San Pietro in Canal Vona, frazione collinare di Borgotaro. In serata prenderà parte alla tradizionale processione della Madonna del Carmine, uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione.
“La processione – osserva il parroco – rappresenta da sempre uno dei momenti più sentiti dalla popolazione. È una testimonianza di fede popolare che continua a coinvolgere tante persone e che vede la partecipazione della banda musicale, delle famiglie e delle diverse generazioni del paese”.
La presenza del Cardinale conferisce particolare solennità a una festa che da secoli occupa un posto speciale nel cuore dei borgotaresi. Sebbene il patrono storico di Borgo Val di Taro sia Sant’Antonino Martire, celebrato il 4 luglio e titolare della chiesa parrocchiale, è stata la devozione alla Madonna del Carmine a crescere progressivamente dal Settecento fino a diventare la ricorrenza religiosa più amata e partecipata.

La devozione a Maria

“La Madonna del Carmine – afferma don Angelo – è ormai la festa principale della nostra comunità. Pur nel rispetto della tradizione legata a Sant’Antonino, questa celebrazione è diventata nel tempo il momento in cui il paese si ritrova maggiormente attorno alla propria fede e alle proprie radici”.
Una devozione alimentata anche dalla memoria storica. Nei suoi diari, monsignor Carlo Boiardi, parroco durante la Seconda guerra mondiale, poi vescovo di Apuania, annotò come la salvezza del paese dalle rappresaglie tedesche coincise con i giorni di preparazione alle celebrazioni mariane. Un ricordo che ha contribuito a rafforzare il legame della popolazione con la figura della Vergine.

“Le nostre comunità – conclude don Busi – custodiscono una forte tradizione mariana. La festa della Madonna del Carmine è un’occasione per fermarsi, riflettere, riscoprire il senso dell’appartenenza e rafforzare quei legami umani e spirituali che rendono viva una comunità. La presenza del Cardinale ci aiuta a vivere tutto questo con una consapevolezza ancora più profonda”.