Romagnese: una comunità unita per la sua parrocchia. Successo per la prima «Cena d’Estate»
Sabato 27 giugno si è svolta a Romagnese la prima Cena d’Estate, un’iniziativa promossa dal parroco don Marco Forni e dal Gruppo dei Fabbricieri con il desiderio, anzitutto, di offrire a tutta la comunità un’occasione per ritrovarsi e trascorrere una piacevole serata insieme. L’evento aveva anche lo scopo di raccogliere fondi destinati ai lavori più urgenti della parrocchia, in particolare al rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale e della canonica. La serata, ospitata negli spazi della parrocchia, ha visto una partecipazione numerosa e sentita, trasformandosi in un autentico momento di incontro e condivisione per l’intera comunità.
Il piacere dello stare insieme
Famiglie, bambini, giovani e anziani hanno riempito il giardino della canonica e l’oratorio, riscoprendo il piacere di stare insieme in un clima di amicizia e convivialità. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno di tante persone che, con generosità e spirito di servizio, hanno collaborato alla sua organizzazione: volontari, membri del Gruppo Parrocchiale, cuochi, allestitori e quanti hanno messo a disposizione attrezzature, tempo e lavoro. Un sentito ringraziamento va inoltre alle attività commerciali del territorio e ai tanti concittadini che, con la donazione di prodotti e altri gesti di generosità, hanno contribuito con sensibilità e spirito di collaborazione alla riuscita della serata. Come sottolineano gli organizzatori, il risultato più importante non è stato soltanto la raccolta di fondi, ma soprattutto aver visto gli spazi della Parrocchia tornare a vivere, animati dalla presenza di una comunità che ha saputo ritrovarsi e condividere una serata all’insegna della solidarietà e dell’amicizia.
La Cena d’Estate diventerà
un appuntameno fisso
«Non vogliamo fare un elenco di nomi – spiegano dal Gruppo dei Fabbricieri – perché il rischio sarebbe quello di dimenticare qualcuno. Il nostro grazie va a tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie possibilità, e a tutte le persone che hanno partecipato con entusiasmo». La Cena d’Estate rappresenta così un segnale importante: prendersi cura degli edifici della parrocchia significa anche custodire i luoghi in cui cresce la vita della comunità. L’auspicio degli organizzatori è che questa prima edizione possa diventare un appuntamento fisso, capace di coniugare solidarietà, partecipazione e senso di appartenenza. Un grazie sincero, infine, a tutti coloro che hanno reso possibile questa bella serata, dimostrando ancora una volta che una comunità unita, quando collabora e condivide un obiettivo comune, è capace di costruire qualcosa di prezioso per il bene di tutti.
