Ad Ozzola si è rinnovata la devozione a Sant’Antonino
di Paolo Carini  
09 Luglio 2026

Ad Ozzola si è rinnovata la devozione a Sant’Antonino

Con la festa patronale di domenica 5 luglio, in Alta Val Trebbia si è rinnovata la devozione al martire Antonino. Nella cinquecentesca chiesa di Ozzola, la comunità parrocchiale si è ritrovata per celebrare una ricorrenza capace di riunire residenti, famiglie e persone oriunde che continuano a mantenere vivo il legame con la parrocchia e la sua storia.

Ozzola, da secoli, coincide con l’identità territoriale della parrocchia, un ambito che unisce i borghi distribuiti lungo il versante, dalla quota più alta fino al fondovalle: Fossoli, Tortaro, Lupi, Villa Selva, Colla, Botteri, Bazzini, Roncoli e Sanguineto. Una geografia comunitaria che trova nella festa patronale il suo momento più riconoscibile di unità e continuità.

La messa presieduta da don Pietro Dotti

La festa ha avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta da don Pietro Dotti, nella suggestiva chiesa ubicata nella villa di Colla di Ozzola. Il canto liturgico, affidato a cantori originari del luogo, ha conferito alla celebrazione un tono solenne e profondamente autentico, accompagnato con l’originale harmonium parrocchiale.

Alla messa hanno partecipato anche le autorità del territorio: il sindaco Renato Bertonazzi, l’assessore Silvia Lupi e il luogotenente Tony Loforti, comandante della stazione dei Carabinieri di Marsaglia.

La messa ad Ozzola presieduta da don Pietro Dotti per la festa patronale di Sant’Antonino.

Processione con la stuata di Sant’Antonino

Al termine della funzione, la statua del martire è stata portata in processione, grazie alla disponibilità di Ennio Stombellini, che ha messo a disposizione il proprio mezzo agricolo, necessario per percorrere il lungo percorso, lungo antiche strade carraie, che porta al campo sportivo. Qui la Pro Loco Sant’Antonino ha organizzato il pranzo comunitario dando vita ad un momento di genuina convivialità. Al pomeriggio non è mancato l’accompagnamento musicale con la famosa ensemble de I Müsetta, che hanno proposto brani tradizionali delle quattro province, ricordando il compianto Attilio Tigliòn Rocca, figlio di questa parrocchia e storico componente del gruppo stesso de I Müsetta. Le offerte raccolte, fanno sapere gli organizzatori, saranno destinate al proseguimento dei restauri della chiesa, un impegno che la comunità sostiene con costanza e orgoglio.

La Proloco, un grande sostegno
grazie ai volontari

L’opera dei volontari della Pro Loco, guidati dal presidente Valter Bongiorni, rappresenta quindi un sostegno concreto alla vita parrocchiale e alla salvaguardia del patrimonio religioso. “Il volontariato qui non è solo organizzazione di eventi, ma un gesto di cura verso il patrimonio della comunità”, ha sottolineato l’assessore Lupi.

La storica “Festa al Campo”:
un patrimonio di socialità

Accanto alla festa patronale, la Pro Loco è protagonista della storica Festa al Campo, che dal 1979 anima l’area del campo sportivo di Ozzola. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare una delle sagre più partecipate dell’Alta Val Trebbia. Tra i punti di forza dell’evento, la gestione del traffico e dei parcheggi, resa possibile da un sistema di viabilità dedicato e da un ampio parcheggio situato sotto la chiesa parrocchiale

“Mondo d’Appennino”: la vitalità
delle terre alte

Ozzola non è solo tradizione popolare ma anche presidio territorial: negli ultimi anni si è affermata anche la manifestazione agricola “Mondo d’Appennino”, dedicata alla valorizzazione dell’imprenditoria rurale delle terre alte. La fiera propone la mostra degli animali allevati in Appennino, il battesimo della sella, mercatini di artigianato creativo, giochi per bambini, musica dal vivo e stand gastronomici curati dalla Pro Loco.

“Queste manifestazioni sono il segno della vitalità dell’imprenditoria agricola e della capacità delle comunità dell’Appennino di valorizzare le proprie risorse”, ha evidenziato l’assessore Lupi.

In un territorio come quello di Corte Brugnatella, segnato da una storia millenaria e da un paesaggio rimasto intatto, eventi come la Festa al Campo e Mondo d’Appennino diventano un ponte tra tradizione e futuro: occasioni di incontro, promozione turistica e sostegno alle realtà produttive che mantengono vivo l’Appennino delle Quattro Provincie