A Veleia la prima nazionale della Medea di Lidi
Il dramma dell’esilio, l’impatto della violenza sui più deboli e la forza salvifica dell’incontro con l’Altro. Dal 19 al 22 giugno (sempre alle ore 21.30), il Festival di Teatro Antico di Veleia si prepara ad accogliere un evento culturale di assoluto rilievo: la prima nazionale di Medea di Euripide, firmata dal pluripremiato regista piacentino Leonardo Lidi.
Lo spettacolo rappresenta il culmine dell’edizione 2026 di Bottega XNL-Fare Teatro, l’innovativo progetto formativo della Fondazione di Piacenza e Vigevano ideato e diretto da Paola Pedrazzini. In scena, a misurarsi con la sconcertante contemporaneità del mito greco, ci sarà un gruppo di quindici giovani e talentuosi attori e attrici selezionati a livello nazionale.
La visione di Lidi: la “Straniera” e il coro dei bambini in un mondo in conflitto
Dopo il successo squisitamente “pop” delle Baccanti portate in scena nel 2025, Leonardo Lidi torna a Veleia con una visione più netta, dura e profonda, inevitabilmente influenzata dalle tensioni geopolitiche odierne. Al centro di questa riscrittura c’è la figura di Medea intesa come l’archetipo dell’estraneo.
«Considero Medea uno di quei doni che Euripide ha lasciato all’umanità – spiega il regista Leonardo Lidi – e in questa versione è il concetto di Straniera che mi ha guidato: il personaggio “estraneo, straniero, straordinario”. Abbiamo esplorato cosa vuol dire re-citarsi bambini, che in questa versione costituiscono il coro. I bambini come testimoni del dolore, manifestazione della violenza che il Potere genera e riversa indirettamente sui propri figli».
Un lavoro che risente dell’oscurità del momento storico attuale: «In un mondo in guerra siamo meno scanzonati rispetto allo scorso anno, abbiamo ingerito un anno in più di brutture e la risposta artistica diventa inconsapevolmente più dura. Per fortuna il teatro ci ricorda che abbiamo l’Altro: la speranza è nell’Incontro con ciò che non conosciamo».
Il modello Bottega XNL: l’arte tramandata come nel Rinascimento
Lo spettacolo è il frutto del virtuoso modello di Bottega XNL, un percorso che ricalca lo spirito delle antiche botteghe rinascimentali. Qui, i grandi maestri del cinema e del teatro lavorano a stretto contatto con i giovani allievi, trasmettendo loro i “segreti del mestiere” direttamente sul campo, attraverso la creazione di un’opera originale.
Lidi raccoglie una tradizione importante che, prima di lui, ha visto avvicendarsi grandi nomi della scena italiana come Marco Baliani e Fausto Russo Alesi, le cui regie (Antigone, Edipo e Ifigenia in Aulide) hanno costellato le passate stagioni del festival.
«Ogni edizione rappresenta un’occasione privilegiata per osservare il dialogo tra la tragedia classica e il nostro tempo – sottolinea la direttrice artistica Paola Pedrazzini –. Ho assistito a un percorso di ricerca autentico da parte di Leonardo che, con un approccio avanguardistico, interroga il testo per raccontare il presente attraverso riletture inaspettate, travolgenti e spiazzanti».
Soddisfazione espressa anche da Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano: «Dopo le sorprendenti Baccanti del 2025, siamo certi che anche questa nuova Medea saprà regalare profondi spunti di riflessione. La soddisfazione più grande è vedere sul palco giovanissimi attori formati a XNL: stiamo investendo molto sul protagonismo delle nuove generazioni e queste opere straordinarie sono i frutti più concreti di ciò che stiamo seminando».
Le prove di Medea.
I protagonisti sul palco di Medea: un cast di eccellenze under 30
La produzione di questa Medea è l’esito di un percorso di selezione rigorosissimo: i quindici interpreti sono stati scelti tra ben 400 candidati arrivati da tutta Italia, tutti diplomati nelle scuole di teatro più prestigiose del Paese (dal Piccolo Teatro di Milano alla “Silvio d’Amico”, dalla “Paolo Grassi” allo Stabile di Torino).
Il cast che calcherà il suggestivo palcoscenico di Veleia è composto da: Eleonora Bernazza, Agnese Sofia Bonato, Sebastiano Bronzato, Ilaria Campani, Veronica D’Elia, Eugenia Elifani, Samuele Finocchiaro, Gabriele Graham Gasco, Stefano Macciocca, Greta Petronillo, Alma Poli, Yulia Redila.
Ad affiancare il regista piacentino nel percorso formativo e creativo ci sono altre eccellenze del panorama teatrale: il coreografo Riccardo Micheletti e la costumista Aurora Damanti (fresca vincitrice del Premio Ubu 2024 per i costumi della celebrata trilogia cechoviana diretta proprio da Lidi).
Il regista: Leonardo Lidi
Regista di riferimento generazionale e pluripremiato, il piacentino Leonardo Lidi si è distinto negli anni per le sue acclamate riscritture dei grandi classici della drammaturgia mondiale. Tra le sue regie più significative si ricordano Spettri e Lo zoo di vetro (entrate nel programma della Biennale Teatro), La Signorina Giulia (Premio della Critica per la regia), la monumentale Trilogia Cechov (Il gabbiano, Zio Vanja – Premio Flaiano per la regia – e Il giardino dei ciliegi) che ha dominato il Festival di Spoleto, fino ai recentissimi successi di La gatta sul tetto che scotta e Amleto per il Teatro Stabile di Torino.
