8xmille, una firma che può fare la differenza: tutto quello che c’è da sapere
di Redazione  
12 Giugno 2026

8xmille, una firma che può fare la differenza: tutto quello che c’è da sapere

Un gesto che richiede pochi secondi, ma che può contribuire concretamente a sostenere attività sociali, caritative, culturali e religiose in Italia e nel mondo

Tra numeri, dichiarazioni, documentazioni, nella compilazione del 730, per milioni di contribuenti, c’è una piccola scelta che spesso passa inosservata: la firma per l’8xmille. Un gesto che richiede pochi secondi, ma che può contribuire concretamente a sostenere attività sociali, caritative, culturali e religiose in Italia e nel mondo.
Eppure, non tutti sanno davvero cosa sia l’8xmille, come funzioni e perché sia importante esprimere la propria preferenza. Quindi è opportuno fare chiarezza per comprendere meglio uno strumento che, da quasi quarant’anni, permette ai cittadini di partecipare direttamente alla destinazione di una parte delle risorse pubbliche.

Cos’è l’8xmille?

L’8xmille è una quota del gettito complessivo dell’IRPEF che lo Stato destina ogni anno a finalità sociali e umanitarie oppure a interventi religiosi, caritativi e assistenziali gestiti dalle confessioni religiose ammesse al riparto. Non si tratta di una tassa aggiuntiva: il contribuente sceglie semplicemente a chi destinare una quota delle imposte che versa già allo Stato.

Chi può riceverlo?

Oggi i destinatari dell’8xmille sono quattordici: lo Stato italiano e tredici confessioni religiose, tra cui la Chiesa cattolica, la Chiesa Valdese, le comunità ebraiche, buddhiste, induiste, luterane, avventiste e altre realtà religiose presenti nel Paese.

Come vengono distribuiti i fondi?

Un aspetto poco conosciuto riguarda il sistema di ripartizione. I fondi vengono assegnati in base alle scelte espresse dai contribuenti che firmano. Chi non indica alcuna preferenza lascia comunque che la propria quota venga distribuita proporzionalmente alle decisioni prese dagli altri.
Per questo motivo esprimere una scelta è importante: significa partecipare direttamente alla destinazione di queste risorse.

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Grazie all’8xmille si realizzano progetti di sviluppo in tutto il mondo. (foto Siciliani-Gennari/SIR)

Come utilizza i fondi la Chiesa cattolica?

La legge prevede che le somme destinate alla Chiesa cattolica siano impiegate per tre finalità: interventi caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, esigenze di culto e pastorale e sostentamento dei sacerdoti.
Le risorse vengono utilizzate sia a livello locale, attraverso le diocesi, sia per progetti di carattere nazionale coordinati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

È obbligatorio firmare?

No, la firma non è obbligatoria. Tuttavia, se non si esprime una preferenza, la quota dell’8xmille viene comunque ripartita tra i soggetti destinatari secondo le scelte effettuate dagli altri contribuenti.

Posso scegliere l’8xmille anche se non faccio la dichiarazione?

Sì. Pensionati e lavoratori dipendenti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono comunque esprimere la propria scelta utilizzando l’apposita scheda allegata alla Certificazione Unica o al Modello Redditi.

Una firma che racconta una responsabilità

In fondo, l’8xmille è molto più di una casella da barrare. È una scelta che riflette una visione della società e del bene comune.
Che si decida di sostenere lo Stato, una confessione religiosa o un’organizzazione impegnata in attività sociali e umanitarie, la firma rappresenta un piccolo gesto di responsabilità civica.
Un atto che non costa nulla, ma che contribuisce a indirizzare risorse verso progetti, servizi e interventi capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone.
In tempi in cui spesso si pensa che le decisioni individuali contino poco, l’8xmille ricorda invece che anche una semplice firma può fare la differenza.

 

 

Guida alla firma 2026

Possono sostenere la Chiesa con l’8×1000 tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.

Modello 730

Questo modello comprende la scheda “MODELLO 730-1 Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille.

È obbligatorio fare il 730?
Utilizzare il modello 730 non è obbligatorio ma può essere vantaggioso, in quanto lavoratori dipendenti e pensionati, in possesso di altri redditi oltre allo stipendio da lavoro dipendente o la pensione ottengono da parte dello Stato il rimborso del credito che emerge dal modello 730 (ad esempio, per effetto di oneri detraibili/ deducibili) direttamente nella busta paga o nella rata di pensione.
Se invece dal 730 emergono delle imposte da versare, vengono sottratte al contribuente direttamente dalla retribuzione o dalla pensione e documentate in busta paga.

Quando e come si presenta il mod. 730?
Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.
In alternativa, il contribuente può presentare il modello 730 precompilato e il 730-1 con la scheda per l’8xmille direttamente via internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Modello Redditi

Questo modello comprende la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille e si firma anche in fondo alla seconda pagina.
Una volta compilato, il modello può essere: inviato tramite internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate oppure consegnato a un CAF, un commercialista o un ufficio postale.
La scadenza per la consegna coincide con quella per la dichiarazione dei redditi.

Chi può firmare il modello Redditi?
I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello Redditi.

Quando e dove consegnare il mod. Redditi?
Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 31 ottobre.
Chi predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 31 ottobre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

 

Modello CU

Chi ha solo il modello CU e non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi per esprimere la sua preferenza deve compilare la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille.
La firma va ripetuta anche in fondo alla scheda, nella casella “FIRMA”.
Una volta compilata, la scheda può essere inviata tramite internet. Se invece si consegna tramite CAF, commercialista o ufficio postale, occorre mettere la scheda firmata in una busta chiusa scrivere sulla busta: nome, cognome, codice fiscale e “Scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”.
La scadenza per la consegna coincide con quella per la presentazione del modello Redditi.
Chi non trova la scheda allegata al modello CU può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate quella che si usa per il Modello Redditi. Per compilare la scheda bisogna: inserire i dati anagrafici e il codice fiscale e firmare dentro la casella “Chiesa Cattolica” e nello spazio “Firma” del riquadro “Riservato ai contribuenti esonerati”.

Non cambia nulla per quello che riguarda modi e tempi di consegna.

 

Visita il sito www.8xmille.it/come-firmare

 

I social 8xmille:

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