La salute abita qui: a Cortemaggiore una mattinata per prendersi cura di sé
di Redazione  
08 Maggio 2026

La salute abita qui: a Cortemaggiore una mattinata per prendersi cura di sé

Una mattinata per incontrare i professionisti della salute e dedicare tempo a sé stessi e alla prevenzione.Sabato 9 maggio la Casa della comunità di Cortemaggiore apre le porte ai cittadini con una nuova tappa del percorsoLa salute abita qui, un’iniziativa pensata per rendere i servizi più vicini, comprensibili e accessibili alle persone. Non solo informazioni, ma occasioni concrete: durante l’evento sarà possibile ricevere consulenze e orientamento, ma anche partecipare a momenti di screening. Visitando la Casa della comunità, i cittadini potranno inoltre conoscere da vicino i servizi disponibili e confrontarsi direttamente con specialisti, medici e pediatri di famiglia, infermieri, fisioterapisti, ostetriche e assistenti sociali.

Il programma di “La salute abita qui” a Cortemaggiore

La giornata si apre alleore 9.30 con un incontro dedicato ad Alzheimer e demenze, con un focus sullasalute della memoria e sul sostegno alle famiglie: un momento per informarsi, fare domande e conoscere i percorsi attivi sul territorio con il geriatra Paolo Paolello. Nell’occasione porteranno il loro saluto Evelina Cattadori, direttore del distretto di Levante, e i sindaci dei Comuni che, oltre a Cortemaggiore, fanno riferimento alla Casa della comunità: Besenzone, San Pietro in Cerro e Villanova sull’Arda. Previsti anche gli interventi della responsabile assistenziale Paola Vanghi e di medici e pediatri di famiglia che operano nella struttura.

Nella seconda parte della mattina, dalle 11, la struttura di via Libertà 6 diventa uno spazio aperto in cui orientarsi tra servizi e opportunità.

 

Le altre possibilità di colloquio con i professionisti sanitari

I cittadini potranno sottoporsi a una valutazione del rischio cardiovascolare con la cardiologa; effettuare uno screening dei fattori di rischio con il diabetologo; eseguire test cognitivi e ricevere informazioni sul Centro disturbi cognitivi e demenze con il geriatra; richiedere un counseling sulla salute della donna con l’ostetrica.
I fisioterapisti forniranno consigli pratici e mostreranno alcuni semplici esercizi utili per prevenire le cadute e le fratture, soprattutto in ambito domestico.
Per i genitori è previsto un momento dedicato: la pediatra Sara Scavone ha organizzato due sessioni pratiche di disostruzione pediatrica e manovre di rianimazione di base, per imparare gesti semplici ma fondamentali in caso di emergenza (ore 10.30 e ore 11.30).

Anche le associazioni coinvolte

Durante la mattinata alla Casa della comunità la salute sarà supporttata perché sarà possibile anche ricevere supporto pratico per utilizzare il Fascicolo sanitario elettronico, associare minori e persone tutelate, attivare e conoscere l’App ER-Salute, oltre ad avere informazioni e prenotare gli screening oncologici. Saranno inoltre attive vaccinazioni per gli adolescenti, un info point sulla Medicina delle migrazioni, una postazione sulle dipendenze patologiche e una sul progetto Iceberg, dedicato alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo patologico.

Nel corso della mattinata, all’interno della Casa della comunità, sarà presente anche un medico per prestazioni non differibili e un infermiere per bisogni occasionali, come iniezioni e medicazioni. I cittadini potranno inoltre effettuare un controllo gratuito della pressione arteriosa. Le famiglie potranno anche conoscere le attività svolte dalla Neuropsichiatria, psicologia infanzia e adolescenza.
Non da ultimo, si potrà anche visitare il nuovo Punto unico accesso (PUA), di recente istituzione, nel quale lavorano insieme infermieri e assistenti sociali del Comuni per una presa in carico integrata dei bisogni della persona. Saranno inoltre presenti i rappresentati dei Comitati consultivi degli utenti, i volontari di Avis e Pubblica assistenza e i professionisti della Promozione della salute, per un’attività di dialogo e partecipazione.

Perché l’open day sulla salute a Cortemaggiore

«Una Casa della comunità – evidenzia la dottoressa Cattadori – funziona quando le persone la conoscono e la vivono. Questo è il senso del percorso La salute abita qui, di cui Cortemaggiore è la seconda tappa. In autunno apriremo alla cittadinanza altre Case della comunità, portando queste iniziative in tutto il territorio. Perché la salute non è solo cura quando serve, ma relazione, prevenzione e consapevolezza nella vita di tutti i giorni».
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