Comunità Magnificat, l’8 giornata comunitaria
di Barbara Sartori  
06 Marzo 2026

Comunità Magnificat, l’8 giornata comunitaria

Domenica 8 marzo al Seminario vescovile di via Scalabrini 67 a Piacenza è in programma una giornata comunitaria della Comunità Magnificat del Nord Italia con le fraternità di Piacenza , Maguzzano (Brescia) e Torino. L’iniziativa, aperta a tutti, vedrà la partecipazione del diacono Vincenzo Genovese, docente di religiose a Perugia, citta natale della Comunità; sarà lui a tenere la catechesi sulla terza tappa del cammino annuale dedicato alla figura di Mosè, e in particolare sull’esperienza del passaggio del mar Rosso da parte del popolo di Israele.

La Comunità Magnificat inizia la sua giornata alle ore 9.30 con l’accoglienza, segue la preghiera comunitaria e alle 10.45 la catechesi; alle 12 messa presieduta dallo scalabriniano padre Gianni Borin. Alle 13 pranzo e alle 14,30 condivisione; conclusione alle 16.

Cos’è la Comunità Magnificat

La Comunità nasce l’8 dicembre 1978 nella Chiesa di San Donato all’Elce a Perugia, come espressione della corrente di grazia del Rinnovamento Carismatico Cattolico. La realtà ecclesiale rappresenta la risposta a una specifica chiamata spirituale: vivere la vita nuova nello Spirito attraverso un impegno stabile.

Al centro della vita personale e comunitaria dei membri c’è l’Eucaristia, fulcro attorno al quale si edifica un unico corpo che si ispira direttamente al modello della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli (cfr. Atti 2, 42-47).

È presente in Italia e in diversi Paesi

I pilastri e carismi principali della Comunità sono l’evangelizzazione e la stessa vita comunitaria. Questa esperienza è condivisa da un gran numero di membri – in larga parte laici – provenienti da ogni condizione sociale e origine, uniti dall’esperienza viva del Corpo di Cristo.

Oggi la Comunità ha assunto una forte dimensione internazionale: conta decine di Fraternità attive in Italia, Romania, Turchia, Argentina, Uganda e Pakistan, e sta iniziando a mettere radici anche in altre nazioni.