Scoprire il Creato alla Vacanza scientifica a Verdeto
Sette giorni per appassionarsi alla scienza: si è conclusa la settima edizione della vacanza scientifica alla pieve di Verdeto, organizzata dalla associazione “La forma del cuore”. Un gruppo di 37 ragazze e ragazzi dai 10 ai 14 anni, accompagnati da cinque animatrici, un animatore, una educatrice professionale, don Roman della parrocchia dei Santi Angli Custodi e due cuoche, sotto la direzione dell’ingegner Paolo Rossetti – presidente dell’associazione che fa dell’educare divertendo la sua missione – hanno vissuto una esperienza molto intensa tra giochi, scoperte scientifiche, film, gite, balli, canti attorno al falò, grigliate, dimostrazioni uniche di Great Ball Contraption e molto molto altro.
Le vacanze scientifiche “Robot@Verdeto” sono un’occasione per crescere insieme, stimolati a pensare, a scoprire il Creato e le sue Creature, a sperimentare giochi collaborativi e cooperativi, a costruirsi giochi che includono con componenti tecniche. Quest’anno le attività hanno seguito il filo conduttore del “mettersi in moto e mettere in moto gli oggetti attorno a noi”. Far muovere le nostre sinapsi e le mani, progettare semplici automi per giocare rimettendo in circolo quello che consideriamo uno scarto e riflettendo un po’ sulle leggi del moto del Creato.
I ragazzi si sono lasciati entusiasmare nei laboratori che hanno scandito le giornate. Una è stata dedicata alle leve, con una originale caccia al tesoro scientifica e la sfida di costruire catapulte che sfruttano la leva di primo e di terzo tipo e di un braccio meccanico. In un’altra si è parlato del principio di conservazione del momento di inerzia di una ruota, della precessione e costruito diversi tipi di X Zylo sfruttando i principi del giroscopio. O ancora si è parlato di cosa sono i fluidi non newtoniani, con l’esperimento di riempire due piccole vasche provando l’ebbrezza di camminare sull’acqua (e fecola di patate…). Ospiti speciale della vacanza 2022 sono stati Jacopo e Marco Cantù, tra i 5 esperti Italiani che si occupano di una specialità nata in Giappone, la costruzione di Great Ball Contraptions.
Insomma, la scienza e la fisica da materie ostiche diventano prima di tutto un divertimento in questa esperienza che adotta i suggerimenti pedagogici di Gary Stager nel suo ultimo libro “Inventando si Impara”. I ragazzi sono riusciti anche a capire i meccanismi degli automi e ne hanno costruito alcuni con materiale di recupero, azionati da motori semplici, elastici e anche piccoli robot mobili.
Pubblicato il 12 luglio 2022.
