Via Francigena, pellegrini in aumento
di Barbara Sartori  
17 Giugno 2021

Via Francigena, pellegrini in aumento

“L’emergenza ha promosso il turismo sostenibile, il movimento lento. C’è un piccolo boom, lontano dai numeri del turismo di massa, ma è un turismo consapevole, attento. Il pellegrino ha un livello medio-alto di istruzione, vive tutto con grande curiosità, condivide l’esperienza sui social. È un ottimo veicolo di pubblicità per il territorio e spesso ritorna da turista nei luoghi in cui ha camminato”. Sami Tawfik è il project manager dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf), nata nel 2001, che si occupa di tutto l’itinerario, da Canterbury a Roma, con l’aggiunta nel 2019 di un’estensione fino a Santa Maria di Leuca (Lecce). La sede legale è a Fidenza, la sede operativa a Piacenza.
A vent’anni dalla nascita, l’associazione che promuove l’antica via di pellegrinaggio traccia un bilancio positivo. “Nel 2019 – spiega Tawfik – sono stati circa 50mila i camminatori. Certo, ci sono tratti più percorsi di altri. Il nostro, per le difficoltà ricettive, ha 5-6mila pellegrini l’anno, potrebbe avere numeri più alti. Notiamo che crescono le persone che percorrono i nostri percorsi in bici”.
Quella che sta per cominciare potrebbe essere l’estate dei Cammini: c’è un crescente interesse per la riscoperta degli antichi itinerari di pellegrinaggio e anche la Cei, con il progetto “Ora viene il Bello”, propone di recuperare questa dimensione che intreccia fede, Creato, arte e cultura.

La storia: Andrea e Daniela con alcuni amici dell’associazione “Fiorenzuola in movimento” hanno adottato il tragitto da Piacenza a Fidenza, mettendo la loro passione per il camminare al servizio del territorio.

L’approfondimento sull’edizione di questa settimana.

Pubblicato il 17 giugno 2021

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Pubblicato il 25 marzo 2021