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Centuplo

Vincenzo Auletta
Il coraggio di affrontare la vita

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Nato nel 1962 in un paesino della Basilicata, Vincenzo Auletta rimane cieco
all’età di dieci anni per le conseguenze di un tumore alla testa.
Passerà tutta la vita a sfidare il suo handicap perché non gli impedisca
di portare avanti le sue passioni e realizzare i suoi progetti.
Si forma come massofisioterapista e si trasferisce a Piacenza
dove viene assunto in ospedale.
Diventa un professionista molto apprezzato sia per le sue competenze tecniche
che per la sua capacità di creare legami significativi con le persone.
Alla metà degli anni ’90 aderisce al Rinnovamento nello Spirito
e poco dopo diventa l’anima della neonata Comunità Magnificat di Piacenza.
Ha una fede solida, potente, che non lo abbandonerà mai.
Con questa formidabile alleata è pronto ad affrontare la sfida più grande:
il ripresentarsi della malattia, trent’anni dopo quel primo tumore.

 

L'AUTRICE.
Federica Villa è nata a Parma nel 1992.
Dopo la laurea magistrale in Filologia moderna,
nel 2017 inizia a collaborare con Il Nuovo Giornale di Piacenza.
Attualmente è dottoranda di ricerca in Storia del cristianesimo
presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

Vincenzo Auletta.
Il coraggio di affrontare la vita
Supplemento a "il Nuovo Giornale" di giovedì 14 febbraio 2019

Disponibile in redazione (Piacenza, via Vescovado 5)
Per informazioni: tel. 0523.325995 -

Qui i video dell'incontro di presentazione della pubblicazione (Piacenza, Centro “Il Samaritano”, febbraio 2019) con gli interventi dell’autrice Federica Villa e del parroco di Gragnano don Andrea Campisi e la testimonianza di Vilma De Tommasi.

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Santa Franca
Ogni donna è chiamata a diventare madre

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È vissuta in quel Medioevo terribile ed esaltante,
in una Piacenza lacerata da divisioni e discordie e tuttavia arricchita da santi.

Franca apparteneva alla prestigiosa famiglia dei Vitalta.
Nata nei pressi di Vernasca, la sua vita fu segnata da una straordinaria precocità:
in convento a 7 anni, a 14 la consacrazione, badessa a 24
e a 43 anni, nel 1218, in Paradiso. Una manciata di anni, i suoi,
per ricordare a tutti, ancora oggi, l’importanza di prendere decisioni coraggiose
e “per sempre” nella propria vita.
La sua esistenza in monastero alla Chiesa piacentina di ogni generazione
richiama il valore dell’unità, che non si fonda sui “mi piace”,
ma sul seguire tutti insieme Gesù Cristo.

 

LE AUTRICI.
Madre Maria Emmanuel Corradini, originaria di Reggio Emilia, medico, è entrata nell’Abbazia benedettina sull’Isola San Giulio guidata dalla Madre A. Cànopi. Nel 2012 è stata inviata quale Abbadessa del monastero San Raimondo in Piacenza. Qui ha iniziato la Lectio quotidiana durante le Lodi, aperta ai fedeli. Svolge Lectio e meditazioni aperte ai fedeli, accoglie gruppi per ritiri spirituali e riceve singoli o coppie per colloqui spirituali.

Gaia Corrao, giornalista, laureata in Giurisprudenza, Master in Teologia del matrimonio e della famiglia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, collabora con il settimanale “Il Nuovo Giornale”. Ha curato varie biografie della collana “Testimoni della fede” e “Santi in tasca”. È autrice di diversi libri, fra cui “Dio ha bisogno di te”, “Tonini il grande” e “Prima che sorga il sole” sulla sua esperienza di missione in Brasile.

Lucia Favari, sposa, madre e nonna. Ha dedicato la sua vita alla famiglia. Ha ricoperto ruoli sociali nel mondo delle associazioni, delle istituzioni e dello sport; ha offerto il suo servizio alla Chiesa come catechista, educatrice, responsabile di ambiti pastorali e come direttrice volontaria della Scuola per l’infanzia e del Nido “San Raimondo” a Piacenza.

Santa Franca.
Ogni donna è chiamata a diventare madre
Supplemento a "il Nuovo Giornale" di giovedì 26 aprile 2018

Disponibile in redazione (Piacenza, via Vescovado 5)
Per informazioni: tel. 0523.325995 -

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Francesco Gregori
Il pioniere del giornalismo cattolico piacentino

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“Piuttosto che rappresentare la malva, ho preferito apparire l’ortica;
molto meno mi adatterei a fare la parte del girasole”.
È il 30 novembre 1922, poco più di un mese dopo la marcia su Roma
che aveva portato il fascismo al governo,
e l’addio di don Francesco Gregori alla direzione del quotidiano Il Nuovo Giornale,
che aveva contribuito a fondare, è la sintesi perfetta del suo modo
di intendere il giornalismo: un servizio alla verità e alla giustizia, senza compromessi.

Voleva un giornale capace di parlare di tutto alla luce della fede, in obbedienza
al Magistero, ma non un giornale religioso.
Uomo di cultura eclettica, spaziava dalla lettura dei classici greci ai periodici di tutta Italia.

Da buon discepolo di Scalabrini, era un conoscitore dei problemi del mondo del lavoro
e un attento educatore. Nei suoi editoriali univa la verve del polemista all’approfondimento.
Fu parroco in città a Sant’Anna dal 1899 al 1927 e a Pomaro fino alla morte, l’8 febbraio 1957.

 

L'AUTRICE.
Barbara Sartori, giornalista professionista, laureata all’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano, è redattrice del settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio
Il Nuovo Giornale e collabora con Avvenire.
Per la collana “I Santi in tasca” (edita da “Il Nuovo Giornale” con “Nuova Editrice Berti”)
ha scritto “Madre Teresa di Calcutta”, “Suor Leonella Sgorbati”, “Gregorio X”, “Bertilla Antoniazzi”,
“Giancarlo Bertolotti” e “Francesca Saverio Cabrini”.
Per la collana “Testimoni della fede” de Il Nuovo Giornale è autrice delle biografie di Sant’Angela Merici,
Serafina Farolfi, Giuseppe ed Assunta Marchetti, San Michele Arcangelo, San Raffaele Arcangelo.
Per la collana “Il centuplo quaggiù e l’eternità” è autrice dei libretti dedicati ad Agostino Sisteli,
Benito Castellani e don Antonio Tagliaferri.
Per le “Paoline” ha scritto le biografie della beata Margherita di Città di Castello,
di Sant’Agnese Segni e di San Colombano.

 

Francesco Gregori.
Il pioniere del giornalismo cattolico piacentino
Supplemento a "il Nuovo Giornale" di giovedì 25 gennaio 2018

Disponibile in redazione (Piacenza, via Vescovado 5)
Per informazioni: tel. 0523.325995 -

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Leonella Sgorbati
Il coraggio del perdono

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“Perché sorridi anche a chi non conosci?”.
“Perché così chi mi guarda sorriderà a sua volta. E sarà un po’ più felice”.
Era il sorriso, il biglietto da visita di suor Leonella Sgorbati.
Da Rezzanello, nel Piacentino, passando per la periferia di Milano, fino in Kenya
e nella martoriata Somalia, suor Leonella ha imparato, giorno dopo giorno,
a sognare in grande, sperando contro ogni speranza.
Una raffica di mitra ha spento il suo sorriso una domenica di settembre del 2006 a Mogadiscio.
Nel tentativo di difenderla, ha trovato la morte anche la sua guardia del corpo,
Mohamed Mahamud, musulmano, papà di quattro bambini.
Le sue ultime parole sono state: “Perdono, perdono, perdono”.
L’8 novembre 2017 papa Francesco ha firmato il decreto che ne riconosce il martirio.
Viene beatificata il 26 maggio 2018 nella Cattedrale di Piacenza.

 

L'AUTRICE.
Barbara Sartori, giornalista professionista, laureata all’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano, è redattrice del settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio
Il Nuovo Giornale e collabora con Avvenire.
Per la collana “I Santi in tasca” (edita da “Il Nuovo Giornale” con “Nuova Editrice Berti”)
ha scritto “Madre Teresa di Calcutta”, “Suor Leonella Sgorbati”, “Gregorio X”, “Bertilla Antoniazzi”,
“Giancarlo Bertolotti” e “Francesca Saverio Cabrini”.
Per la collana “Testimoni della fede” de Il Nuovo Giornale è autrice delle biografie di Sant’Angela Merici,
Serafina Farolfi, Giuseppe ed Assunta Marchetti, San Michele Arcangelo, San Raffaele Arcangelo.
Per la collana “Il centuplo quaggiù e l’eternità” è autrice dei libretti dedicati ad Agostino Sisteli,
Benito Castellani, don Antonio Tagliaferri e mons. Francesco Gregori.
Per le “Paoline” ha scritto le biografie della beata Margherita di Città di Castello,
di Sant’Agnese Segni e di San Colombano.

 

Leonella Sgorbati.
Il coraggio del perdono
Supplemento a "il Nuovo Giornale" di giovedì 29 marzo 2018

Disponibile in redazione (Piacenza, via Vescovado 5)
Per informazioni: tel. 0523.325995 -

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San Vincenzo de' Paoli
L'inventore della carità organizzata
in epoca moderna

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Nato tra i contadini della Francia del sud all’epoca delle Guerre di Religione,
san Vincenzo è stato convertito dalla grazia di Dio a donarsi soprattutto
alla gente povera della campagna abbandonata.
Per arrivare a capire il suo carisma ha dovuto attraversare le peripezie
di una vita tortuosa, ma guidata dalla Provvidenza che gli ha aperto
strade impensate.
Così in un’esistenza avventurosa ha potuto servire i poveri
di tutte le categorie sociali: dai galeotti ai trovatelli; dai rifugiati nelle città
a causa della guerra e della fame ai cristiani schiavi in Tunisia.
Ha lanciato la sfida della carità nel mondo femminile, introducendo nella Chiesa
l’organizzazione capillare del servizio ai poveri nelle parrocchie di Parigi
e la novità di una congregazione femminile a totale servizio dei poveri.
Si è impegnato per la riforma del clero di Francia.
Ha operato nell’epoca di Richelieu e Mazzarino,
sostenendo la dignità e la causa del povero come vocazione fondamentale
della Chiesa.
È stato proclamato dalla Chiesa “Patrono universale di tutte le opere di carità”.

 

L'AUTORE.
Padre Erminio Antonello è missionario di san Vincenzo.
Ha fatto i suoi studi seminaristici a Torino; si è licenziato i
n Teologia Fondamentale a Milano con una tesi sul Modernismo;
si è specializzato in Bioetica al Gemelli di Roma.
Sta curando per le Edizioni Vincenziane di Roma la traduzione in italiano
dell’Opera Omnia di san Vincenzo de’ Paoli, di cui sono usciti otto volumi.
Ha svolto vari incarichi nella Congregazione della Missione
e tra le Figlie della Carità.
È stato provinciale dei missionari vincenziani della Provincia di Torino.
Attualmente è superiore e docente al Collegio Alberoni.

 

San Vincenzo de' Paoli.
L'inventore della carità organizzata in epoca moderna
Supplemento a "il Nuovo Giornale" di giovedì 18 gennaio 2018

Disponibile in redazione (Piacenza, via Vescovado 5)
Per informazioni: tel. 0523.325995 -

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