Mons. Cevolotto: «Dio è il legame che ci unisce a chi non c’è più»
È nel segno della speranza e del ricordo che Piacenza ha aperto il mese di novembre. La solennità di Ognissanti e la memoria di tutti i fedeli defunti si intrecciano in due giornate di intensa preghiera e raccoglimento. Dopo la messa solenne del mattino in Cattedrale alle ore 11, il pomeriggio del 1° novembre ha visto la comunità radunarsi al cimitero di Piacenza. Alle 15, davanti al Famedio, circa 150 persone si sono strette attorno al vescovo, monsignor Adriano Cevolotto, per la consueta e sentita celebrazione in suffragio di tutti i defunti, concelebrata insieme ai sacerdoti delle parrocchie cittadine e accompagnata dalle note armoniose del coro, che ha incorniciato con delicatezza l’intero momento liturgico. “Dio è il legame che ci unisce a chi non c’è più”, le parole del Vescovo all’omelia.
Mantenere vivo il ricordo dei nostri cari attraverso Dio
Monsignor Cevolotto ha offerto ai presenti uno spunto di riflessione profondo ed originale, prendendo l’avvio da un fatto di cronaca recente: l’arrivo anche in Italia, dal Giappone, delle cosiddette “cabine del vento”, installazioni simboliche con telefoni senza linea pensate per consentire a chi resta di “parlare” idealmente con i propri cari scomparsi, nel tentativo di colpire quel senso di vuoto o rimediare a parole mai dette.
I fedeli presenti alla messa al cimitero presieduta dal vescovo Adriano Cevolotto.
L’amore di Dio ci abbraccia
Il Vescovo ha messo in luce come il desiderio umano di mantenere vivo il contatto con chi non c’è più sia profondo, ma ha anche ricordato dove risieda la vera risposta cristiana a questa sete d’amore: “L’amore di Dio ci abbraccia e costruisce un legame autentico sia con Lui che con i nostri cari. È proprio in Dio e attraverso di Lui che possiamo davvero sentirli accanto e presenti nella nostra vita, senza bisogno di strumenti artificiali ma lasciandoci avvolgere dalla Sua grazia”.
Un richiamo forte alla fede nella Risurrezione e alla comunione dei santi, che si fa preghiera vicendevole e cura delle relazioni che la morte non può spezzare.
Nel corso della celebrazione, il vescovo ha fatto riferimento all’ anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), ricordando le preziose lezioni sul senso della vita, della fraternità universale.
Le celebrazioni in programma il 2 novembre
Le cerimonie al cimitero urbano proseguiranno anche nella giornata di domani, 2 novembre, dedicata alla commemorazione dei defunti e dei Caduti. Alle ore 10.30 nella cornice del Famedio, si terrà la cerimonia civile e religiosa di commemorazione dei Caduti per la Patria, organizzata dall’Amministrazione comunale d’intesa con la Prefettura e il Comando militare. Alla funzione religiosa faranno seguito l’intervento istituzionale della sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, e il solenne gesto della deposizione delle corone d’alloro.
