«La Valle dei Libri» premiata ad Assisi
La Valle dei Libri è stata premiata ad Assisi, dove ha ricevuto un riconoscimento nazionale di Comieco e Fondazione Symbola con la Rete delle Città di Carta, per aver recuperato oltre 70mila volumi volti alla costruzione di un villaggio del libro diffuso tra i borghi piacentini. Un’esperienza nata nel territorio piacentino e costruita attorno a un’idea semplice e ambiziosa: salvare i libri dal macero e trasformarli in uno strumento di rigenerazione culturale, sociale ed economica.
La Valle dei Libri, i Comuni coinvolti
L’iniziativa selezionata, “Libri salvati, comunità ritrovate”, racconta l’esperienza della Valle dei Libri, nata dall’intuizione dei giornalisti Lanfranco Vaccari, già direttore de L’Europeo e de Il Secolo XIX, e Giangiacomo Schiavi, scrittore ed ex vicedirettore del Corriere della Sera, e cresciuta nel tempo grazie al coinvolgimento di cittadini, amministrazioni pubbliche, istituzioni, associazioni, imprese e numerose realtà locali.
I Comuni di Agazzano, Gragnano Trebbiense, Calendasco e Gazzola sono stati premiati il 18 settembre, ad Assisi, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Comieco, insieme a Fondazione Symbola, per valorizzare le esperienze della Rete delle Città di Carta grazie a quanto La Valle dei Libri è già riuscita a mettere in campo.
A ritirare il riconoscimento in rappresentanza dell’Associazione e dei Comuni coinvolti è stato Andrea Capellini, capogruppo di maggioranza del Comune di Gragnano e sostenitore dell’iniziativa fin dagli inizi.
L’associazione degli Amici della Valle dei Libri
Da questa intuizione è nata inizialmente l’Associazione degli Amici della Valle dei Libri, successivamente diventata impresa sociale senza scopo di lucro, con l’obiettivo di dare vita nelle vallate piacentine a un’esperienza ispirata ai villages du livre francesi, ma con una caratteristica particolare: non concentrare le librerie in un unico paese, bensì costruire un vero e proprio villaggio del libro diffuso, mettendo in rete paesi, borghi, castelli e comunità della Val Luretta, della Val Trebbia e dell’Alta Val Tidone.
Le librerie tematiche
A caratterizzare la Valle sono le diverse librerie tematiche sorte nei paesi coinvolti.
A Gragnano Trebbiense si trovano Pagine Gialle, dedicata a polizieschi, thriller, horror e fantascienza, e Prima Fila, dedicata al cinema, al teatro e alla musica;
a Rivalta di Gazzola ha trovato casa Forme, con volumi dedicati all’arte, all’architettura, alla moda e al design.
Ad Agazzano, GULP! è lo spazio dedicato al fumetto, mentre Finzioni, ospitata al Castello, raccoglie romanzi, racconti e poesia.
A Calendasco, lungo il percorso della Via Francigena nascerà Sentieri dedicata invece al mondo dei cammini e dei pellegrinaggi.
70mila libri recuperati, grazie a La Valle dei Libri
Sono oltre 70mila i libri recuperati, molti dei quali altrimenti destinati al macero, raccolti grazie a donazioni private e destinati a trovare una nuova vita all’interno di questi spazi. Accanto al recupero dei volumi, la Valle dei Libri promuove incontri con gli autori, reading, attività culturali e artistiche e occasioni per conoscere e scoprire i luoghi che la ospitano.
Le librerie diventano così anche un punto di partenza per valorizzare le eccellenze del territorio, mettendo in relazione la cultura con l’artigianato, le produzioni locali e le eccellenze enogastronomiche. L’obiettivo più ampio è infatti quello di riattivare i borghi, generare nuovi flussi di visitatori, riattivare economie locali, creare occasioni di incontro e favorire la nascita di nuove attività legate alla lettura, all’arte e alle specificità delle comunità locali. Una prospettiva nella quale sostenibilità ambientale e riuso della carta si intrecciano con una nuova idea di sviluppo dei piccoli centri.
Attraverso la cultura si valorizza il territorio
“Un onore e una grande emozione. Dobbiamo continuare ad essere grati a chi ha avuto l’intuizione e il coraggio di dare vita alla Valle dei Libri – sottolinea Andrea Capellini –. Molti giovani non restano nei paesi, diverse attività purtroppo chiudono: abbiamo bisogno di nuove opportunità e abbiamo bisogno di più cultura. La Valle dei Libri rappresenta una bellissima scommessa, certamente non priva di difficoltà, anzi: immaginare, attraverso la cultura, la metamorfosi di un territorio e una nuova occasione di ripartenza per le nostre comunità. Sta già creando vitalità culturale e nuove opportunità di valorizzazione, anche economica, ma credo che il suo potenziale sia ancora in gran parte inesplorato. Come si è già iniziato a fare come amministrazioni coinvolte e che ci hanno creduto fortemente, come cittadini e territorio tutto abbiamo il compito di continuare ad accompagnarlo, sostenerlo e aiutarlo a crescere”.
Il contributo di professionisti
Attorno all’intuizione di Vaccari e Schiavi si è raccolto fin dall’inizio un gruppo di professionalità ed esperienze diverse. Insieme ai due giornalisti hanno dato vita all’Associazione degli Amici della Valle dei Libri:
Fabrizio D’Angelo, manager editoriale di lungo corso;
Noris Morano, figura di riferimento nel mondo delle pubbliche relazioni italiane;
Giovanna Frossi, globetrotter e proprietaria a Milano di uno storico negozio di oggetti antichi ed etnici;
Claudio Serra, giornalista;
Gian Matteo Terruzzi, commercialista;
e l’imprenditore Edoardo Corvi Mora.
Un gruppo che ha dato forma all’associazione senza scopo di lucro e, successivamente, all’impresa sociale La Valle dei Libri, costruendo attorno al progetto una rete capace di unire competenze, passioni e legami con il territorio.
La cerimonia di premiazione
La premiazione si è svolta nell’ambito della giornata “Carta, territori e comunità: il riciclo come cultura condivisa”, organizzata da Comieco ad Assisi in occasione de “Il Cortile di Francesco”, alla presenza di diversi membri della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, inserendosi nel percorso verso l’istituzione della Giornata Nazionale del riciclo della carta.
La Valle dei Libri è stata selezionata tra le esperienze valorizzate nel 2026 dalla Rete delle Città di Carta, nata dalla collaborazione tra Comieco e Fondazione Symbola per mettere in rete amministrazioni e territori capaci di coniugare economia circolare, cultura, identità locale e valorizzazione delle comunità.
