Tradizione e divertimento trascinano al successo la Grande Fiera di Nibbiano
Giornata di festa e divertimento, ma anche di tradizioni, usi e antichi mestieri; e soprattutto giornata di orgoglio di una comunità mai come ora unita. La Grande Fiera di Nibbiano ha registrato l’ennesimo “tutto esaurito” di un’estate che in Alta Val Tidone sta coniugando eventi, cultura popolare e tanta ospitalità. Decine i banchi del mercato, la sempre più grande fiera del bestiame e dell’allevamento, l’immancabile enogastronomia di qualità e la chiusura con i consueti spettacolari fuochi d’artificio hanno attirato una gran folla, soprattutto nelle ore meno calde, anche da fuori provincia, a testimonianza di un evento che riprende e rinnova gli antichi splendori, ma che guarda decisamente al futuro e allo sviluppo del territorio.
Anche il ministro Foti alla Grande Fiera di Nibbiano
“È la festa della nostra comunità”, ha sottolineato con orgoglio il sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini durante la cerimonia di inaugurazione. Il sindaco era affiancato dai suoi consiglieri e dalle autorità, a partire dal Ministro degli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, dal consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri e da Patrizia Calza, sindaco di Gragnano, intervenuta in rappresentanza della Provincia di Piacenza.
“La Fiera di Nibbiano – ha detto – è uno degli appuntamenti più importanti e significativi del nostro comune di Alta Val Tidone, per la sua cultura popolare, l’offerta enogastronomica che non guasta mai e soprattutto per l’agricoltura e l’allevamento. Ed è la festa più antica e più autentica dell’intera comunità locale. Chiede di realizzare progetti in grado di rilanciare quest’area collinare e montana, o quantomeno evitare che la situazione peggiori per lo spopolamento. La nostra terra e la nostra gente sono pienamente consapevoli delle diverse e complesse problematiche legate all’infrastrutture e ai servizi. Vogliamo conservarli e migliorarli, altrimenti lo spopolamento sarà un dato di fatto”.
Una festa tra tradizione e futuro
Dopo i saluti di rito e i ringraziamenti alle autorità presenti, “a partire dall’amico Tommaso Foti”, ai tanti amministratori dei comuni limitrofi, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, e ai dipendenti comunali, Albertini ha voluto rivolgere un particolare attestato di riconoscenza “ai volontari delle Pro Loco e associazioni senza i quali molte di queste feste non sarebbero possibili”. In primis, il Comitato Eventi Alta Val Tidone con il suo presidente Andrea Albertini, che riunisce le dieci pro loco del territorio comunale, e la Curte Neblani. E non ultimi gli sponsor, con in primis la Banca di Piacenza “che sostiene sempre le nostre iniziative, attento alle esigenze e alle richieste che provengono dal territorio”. Così come la Valtidone Scavi, Allied, House Alta Val Tidone Immobiliare, La Baracca e l’officina Figlios.
La fiera di Nibbiano, una festa di comunità
“La fiera è una vetrina per valorizzare le occupazioni tradizionali, consolidare le attività esistenti. Deve essere in grado di percorrere anche nuove strade attraverso la piena integrazione tra la vita quotidiana e le bellezze ambientali riportate in un contesto sociale vivo e vitale – è tornato a sottolineare Albertini in conclusione -. L’identità che si chiama Alta Val Tidone deve crescere se non vuole rimanere incagliata in una mera fusione soltanto burocratica e amministrativa. Grazie ancora a tutti coloro che si faranno interpreti delle nostre esigenze perché l’alternativa non è tra comuni separati e fusione, ma trasformare la fusione e le nostre tradizioni in una spinta decisa verso il futuro”.
