A Costa-Curletti una festa che risale alla fine del XIX secolo
di Paolo Carini  
06 Agosto 2026

A Costa-Curletti una festa che risale alla fine del XIX secolo

 

Domenica 2 agosto la comunità della Val d’Aveto piacentina ha rinnovato con grande partecipazione la Festa della Madonna delle Grazie, organizzata dal Circolo ANSPI Santa Giustina di Costa‑Curletti.
Una ricorrenza che affonda le radici nella fine del XIX secolo, quando la prima domenica di agosto segnava il ritorno degli emigrati dalla Francia, in particolare dalla zona di Nogent‑sur‑Marne e dalla East Coast degli Stati Uniti, desiderosi di ritrovare le proprie famiglie e la loro terra.

“Costa e Curletti sono paesi bellissimi e suggestivi in qualsiasi stagione” ha commentato la sindaca Carlotta Oppizzi, presente all’evento. “La festa coniuga il piacere di ritrovarsi e l’orgoglio di fare qualcosa per il proprio paese. È stato un piacere partecipare alle emozioni che la animano”.

Costa -Curletti, una festa per dire grazie

La giornata si è aperta alle 11 con la celebrazione solenne, officiata da don Symphorien, nella parrocchiale di Santa Giustina, e animata dal coro parrocchiale. Al termine della funzione, la comunità ha rinnovato la tradizionale processione con la satua della Madonna delle Grazie, portata a spalla lungo le vie dell’antico borgo.
Durante la festa è stato ricordato con gratitudine il ruolo degli anziani del paese che, oltre quindici anni fa, ebbero la lungimiranza di ristrutturare l’antica scuola della frazione. Grazie alle risorse messe a disposizione dalla comunità e alle competenze delle persone oriunde, quali falegnami, muratori, idraulici, fabbri, escavatoristi ed elettricisti, quel luogo è divenuto il fulcro delle attività comunitarie.
Il segretario del Circolo ha voluto sottolineare il debito di riconoscenza verso quelle persone con un ricordo affettuoso, “incò a festa an ghè saréva mia, sénsa û sò lavú” (oggi la festa non sarebbe possibile senza il loro lavoro).
Costa-Curletti

Lo scatto del 2010 durante i lavori di ristrutturazione, con don Ezio Molinari, al tempo parroco di Costa Curletti.

La festa è stata un segno di vitalità
per Costa-Curletti

Per il quarto anno consecutivo la festa ha registrato una partecipazione in crescita, confermando la capacità del Circolo di coinvolgere residenti, villeggianti e visitatori da tutta la provincia.
Un contributo significativo è arrivato anche dal Gruppo Comunicazione, che ha saputo valorizzare le potenzialità dei social, mettendo in pratica i suggerimenti appresi in occasione della partecipazione ai “Sabati della Comunicazione”, organizzate dal nostro giornale con don Luca Fossati.

Grande partecopazione

“La celebrazione di domenica scorsa ha registrato una partecipazione superiore a quella dello scorso anno, segno concreto della vitalità della nostra comunità” ha dichiarato con soddisfazione il presidente Daniele Bertotti. 
“Questo risultato è frutto dell’impegno costante dei volontari, persone di esperienza e professionisti che dedicano tempo e competenze all’organizzazione dell’appuntamento estivo più significativo per la nostra parrocchia”.

Una grande collaborazione tra Anspi

Bertotti ha ribadito la volontà del Circolo di valorizzare le realtà locali, approvvigionandosi da fornitori del territorio per sostenere l’indotto delle zone più lontane dai centri abitati e condividere con la comunità il successo delle iniziative.
Un ringraziamento è stato rivolto all’Amministrazione comunale di Ferriere per il supporto logistico e amministrativo, all’ANSPI gemellata di Gambaro, in particolare al presidente Claudio Barbieri, e all’ANSPI Amici di Cattaragna, sempre presente e attiva nelle iniziative di Curletti. È stata inoltre ricordata la tradizione di solidarietà della Valdaveto, che si esprime nella collaborazione tra le diverse ANSPI, impegnate a coordinare le date delle proprie iniziative per sostenersi reciprocamente.

Memoria e tradizione del territorio

La Festa della Madonna delle Grazie continua a rappresentare un punto di riferimento per la vita religiosa e sociale di Costa‑Curletti. È un appuntamento che custodisce la memoria, valorizza il territorio e rinnova il legame tra generazioni, grazie all’impegno dei volontari, alla presenza dei giovani e alla collaborazione delle realtà locali.