La cultura impegna 7mila persone nel Piacentino
di Redazione  
01 Agosto 2026

La cultura impegna 7mila persone nel Piacentino

 

 

Nel 2025, il valore aggiunto generato dalle imprese della provincia di Piacenza impegnate negli ambiti culturali ha raggiunto i 469 milioni di euro, con un incremento del 3,8% rispetto ai 452 milioni dell’anno precedente. L’incidenza dell’economia della cultura sulla ricchezza complessivamente generata dalle imprese piacentine si è così attestata al 4,4%.

Industria della Cultura, bilancio positivo

Il rapporto annuale “Io sono Cultura” promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere, analizzato dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia come tra i comparti “core” dell’industria della cultura le prestazioni migliori abbiano riguardato il settore videogames e software, capace di produrre 76 milioni di euro di valore aggiunto con una crescita del 15,2% sul 2024. Seguono, in territorio positivo, l’architettura e design, che vale 53 milioni di euro e ha registrato un incremento dell’8,2%, e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, con un valore di 16 milioni (+6,7%). Invariato, a 17 milioni, è risultato il valore della comunicazione, mentre tra le attività che costituiscono il nucleo dell’economia della cultura si sono registrati un calo del 6,3% dell’audiovisivo e musica (15 milioni), una contrazione del 3,3% dell’editoria e stampa, che è scesa a 58 milioni, e la flessione marcata (-13%) delle performing arts e arti visive, attestate a 20 milioni di euro. Il bilancio positivo dell’industria della cultura piacentina ha comunque ricevuto un deciso impulso dagli embedded creatives, ovvero i professionisti creativi (designer, storyteller, art director) che non operano nelle realtà culturali tradizionali, ma prevalentemente sono impiegati in settori economici come moda, agroalimentare e automotive.

Qualche dato

Con un valore di 255 milioni di euro e una crescita del 3,7%, queste attività pesano, da sole, per il 54,4% sul valore aggiunto complessivo del sistema culturale provinciale. Sul fronte occupazionale, gli addetti del sistema produttivo culturale in provincia di Piacenza sono saliti a 6.989 unità a fine anno, con un incremento del 2,1% sul 2024. Anche in questo ambito le imprese embedded creatives esprimono la quota prevalente con 3.971 addetti (+2,0%), pari al 56,8% del totale. Tra le attività core, l’aumento percentuale più rilevante si riscontra nel segmento relativo al patrimonio storico e artistico (+9,2% a 343 occupati), seguito dai videogames e software con 968 lavoratori (+8,5%), da architettura e design con 735 unità (+6,1%), dall’audiovisivo e musica (+3,1% a 131 addetti) e dalla comunicazione (+1,2% a 333). L’editoria e stampa detiene ancora la quota maggioritaria degli addetti core con 1.031 persone (il 14,8% del totale), seppur in flessione del 3,5%.

In crescita anche la comunicazione
e le performing arts

Nelle performing arts e arti visive gli occupati sono invece diminuiti dell’8,7%, attestandosi a 430 unità. Infine, il tessuto aziendale core piacentino conta 1.356 imprese registrate su un totale provinciale di 27.676 aziende, mostrando un incremento annuo del 2,1% corrispondente a 28 unità in più. L’aumento percentuale più consistente si rileva nel comparto videogames e software, che con un +10,9% ha raggiunto le 204 imprese. In crescita anche la comunicazione e le performing arts e arti visive (entrambe con +3,8% a 163), architettura e design (+2,9% con 467 unità, mantenendo la quota maggioritaria di aziende) e l’audiovisivo e musica (+1,3% a 80). Si sono invece registrati cali per l’editoria e stampa (-5,9%, con le imprese a 273 unità) e per il patrimonio storico e artistico, che ha chiuso a 6 unità (una in meno).